Breve guida alla composizione della email di benvenuto

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email di benvenuto
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L’email marketing è uno strumento molto efficace ma, per essere certi di non disturbare i potenziali clienti, va preso con le pinze. I costi di gestione, come è noto, sono molto bassi; di fronte ad una spesa minima i risultati, a patto di seguire una strategia razionale, sono invece ottimi. Però… però le aziende si lamentano spesso che gli utenti che accettano di entrare nelle loro mailing list non sono poi così tanti, e che sono ancora meno gli utenti che poi, una volta iscritti, sono effettivamente disposti ad aprire le loro email promozionali e le newsletter. Gli utenti che sono concretamente invogliati a cliccare sulle call to action inserite nei nostri messaggi – affermano sbuffando parecchie aziende – si contano sulle dita di una mano. Ma attenzione: questo succede solamente nei casi in cui non si riesce a interessare il pubblico a dovere. Se il tono di voce è giusto, se il messaggio è cucito a misura sul destinatario, se la grafica è accattivante, se l’oggetto è coinvolgente, insomma, se si fa tutto a regola d’arte, il risultato è assicurato. È però indispensabile partire con il piede giusto, ovvero con una email di benvenuto tale da invogliare gli utenti ad aprire anche tutti i messaggi che scriveremo loro successivamente.

Ma perché dovresti spendere tempo ed energie per confezionare una email di benvenuto con i fiocchi?

Semplice. Come dicono quelli di Bluhornet, il 74% degli utenti che si iscrive a una mailing list, a un sito o a un particolare servizio si aspetta, o meglio, pretende una email di benvenuto. Non è tutto qui: stando ad uno studio di Return Path, gli utenti che aprono una email di benvenuto hanno poi il 40% di possibilità in più di aprire anche i messaggi inviati nei successivi 6 mesi. Infine, va sottolineato che il tasso di apertura delle email di benvenuto è più alto di circa il 70% rispetto a quello medio delle newsletter.

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Insomma, vale davvero la pena scrivere una welcome email! Ma come si realizza un messaggio di benvenuto davvero efficace?

Breve guida per scrivere una email di benvenuto efficace

L’obiettivo di una email di benvenuto è quello di far sentire il nuovo iscritto il benvenuto, ringraziandolo per la sua registrazione, dandogli allo stesso tempo tutte le informazioni necessarie per godere al massimo dei servizi offerti dalla tua azienda. Già in una email di benvenuto, dunque, si dovrebbero andare a sottolineare quelli che sono i benefici dell’essere clienti della nostra azienda.

Ma guardiamo, nel concreto, quali sono gli elementi fondamentali del messaggio di benvenuto. Come qualsiasi altro messaggio di email marketing, deve essere posta una grande attenzione all’oggetto della email, il quale – praticamente da solo – dovrà convincere l’utente ad aprire l’email. Il trucco? Il segreto sta nell’essere originali: le caselle di posta elettronica di tutti gli utenti sono infatti stracolme di email di benvenuto con oggetti banali che, di conseguenza, non sono mai state aperte. Insomma, il trito e ritrito oggetto ‘Benvenuto su il portale XX’ non ti porterà grandi risultati.

Il testo della email di benvenuto deve iniziare con un saluto sincero, caloroso ma non eccessivo, al quale deve seguire il ringraziamento per l’iscrizione. A questo punto si deve procedere con il testo vero e proprio della email, che deve essere considerato come il primo – breve – capitolo della lunga narrazione che farai nella tua campagna di email marketing per fidelizzare quell’utente: ricordagli di cosa si occupa la tua azienda, cosa puoi fare per lui e cosa ti differenzia positivamente dai tuoi competitors. Insomma, sfrutta l’email di benvenuto per spiegare all’utente perché ha fatto una buona scelta nell’iscriversi al tuo sito e/o alla tua mailing list!

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Non dimenticarti di essere breve e conciso: se la prima email sarà prolissa, gli utenti non avranno voglia di aprirne altre, per la paura di sprecare il loro prezioso tempo. Dopo aver presentato i punti di forza della tua azienda, anticipa in poche parole quali saranno le tue prossime azioni nei confronti dell’utente: sarà fatto oggetto di altre email? Riceverà degli sconti? Lo avviserai per delle promozioni? Rendilo edotto di quanto accadrà in futuro, così sarà ben disposto di fronte alle tue prossime comunicazioni.

Infine, arriva il momento del saluto di commiato, il quale deve essere caloroso al punto giusto, sullo stesso stile del saluto d’apertura. E non ricordarti di arricchire la tua email di benvenuto con i link ai social media della tua azienda, così da avere l’opportunità di aprire ulteriori canali di comunicazione!

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.