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	<title>User Experience Design: approfondimenti e consigli dei nostri esperti</title>
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	<description>Digital Marketing</description>
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		<title>Come evitare i carrelli abbandonati degli ecommerce</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/user-experience/evitare-carrelli-abbandonati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Jun 2025 08:00:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestire un e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>L&#8217;abbandono del carrello è un problema che tocca da vicino tutti gli e-commerce, ed è una delle sfide più comuni per chi gestisce negozi online. Recenti statistiche mostrano che circa il 70% degli acquirenti non porta a termine l’acquisto, lasciando i prodotti nel carrello senza completare il pagamento. Questo significa che solo tre carrelli su [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_2" ><p>L&#8217;<b>abbandono del carrello</b> è un problema che tocca da vicino tutti gli <b>e-commerce</b>, ed è una delle sfide più comuni per chi gestisce negozi online. Recenti statistiche mostrano che circa il 70% degli acquirenti non porta a termine l’acquisto, lasciando i prodotti nel carrello senza completare il pagamento. Questo significa che solo tre carrelli su dieci si trasformano effettivamente in vendite, un dato che evidenzia quanto sia difficile convertire gli utenti in clienti effettivi.</p>
<p>Ma perché succede tutto ciò? Le ragioni sono varie e vanno oltre la semplice indecisione degli acquirenti. Comprendere queste cause è fondamentale per riuscire a intervenire in modo mirato e migliorare i tassi di conversione.</p>
<div align="center"><iframe title="YouTube video player" src="https://www.youtube-nocookie.com/embed/rzT1CjcQTGk?si=2nraUcA5RK_w5K2D&amp;controls=0" width="560" height="315" frameborder="0" allowfullscreen="allowfullscreen"></iframe></div>
<h2></h2>
<h2>Cos&#8217;è davvero il carrello abbandonato?</h2>
<p>Il<b> carrello abbandonat</b><strong>o</strong> è un fenomeno che riguarda tutti gli e-commerce, ma che spesso viene trattato come una semplice statistica. In realtà, si tratta di un comportamento complesso che si verifica quando un utente, dopo aver visitato il sito web di un negozio online, aggiunge uno o più prodotti al carrello, ma poi<b> lascia il sito senza completare l’acquisto</b>. È un comportamento che, seppur comune, può nascondere una serie di motivazioni diverse. Se da un lato tre visitatori su dieci si trasformano in vendite, dall’altro lato sette su dieci rappresentano delle potenziali vendite mancate, il che rende ancora più importante cercare di comprendere il fenomeno a fondo per affrontarlo al meglio.</p>
<p>Non tutti i carrelli abbandonati sono uguali. Esistono infatti diverse tipologie, che possono essere distinte a seconda dell&#8217;intenzione dell&#8217;utente nel momento in cui aggiunge i prodotti al carrello. In generale, possiamo identificare almeno due principali categorie di abbandono.</p>
<h3>Abbandono del carrello: due scenari distinti</h3>
<p>Il primo scenario è quello dell<b>&#8216;abbandono del carrello in senso stretto. </b>In questo caso, l’utente aggiunge i prodotti al carrello ma non avvia nemmeno la procedura di checkout, semplicemente esce dal sito senza portare avanti l&#8217;acquisto. Qui, l&#8217;intento d&#8217;acquisto dell&#8217;utente è debole o inesistente. Questo comportamento può essere paragonato a quello di un cliente che entra in un negozio fisico, guarda la vetrina, magari entra, si informa, ma poi esce senza acquistare nulla, semplicemente perché in quel momento non aveva l&#8217;intenzione di comprare, ma era più interessato a fare delle valutazioni o a raccogliere informazioni.</p>
<p>Il secondo scenario riguarda invece l’<b>abbandono del checkout.</b> Qui la situazione cambia sensibilmente, poiché l’utente ha già aggiunto i prodotti al carrello e ha avviato il processo di checkout, ma non conferma l&#8217;ordine. Questo tipo di abbandono è decisamente più grave, poiché riflette un forte intento di acquisto. L&#8217;utente sta già mostrando un interesse concreto per i prodotti e ha addirittura avviato la fase finale dell’acquisto. Tuttavia, qualcosa lo ha bloccato e non gli ha permesso di completare il processo. Questo è un segnale chiaro che qualcosa non ha funzionato durante il suo percorso di acquisto e che ci sono degli ostacoli che devono essere affrontati.</p>
<h2>Cause psicologiche e tecniche dell’abbandono del carrello</h2>
<p>L&#8217;abbandono del carrello non è sempre una questione di mancanza di interesse. Talvolta è legato a fattori psicologici che influenzano profondamente la decisione d&#8217;acquisto. Una delle cause principali è la <b>procrastinazione decisionale</b>. Gli utenti spesso aggiungono prodotti al carrello, ma poi si prendono del tempo per riflettere prima di fare il passo finale. Il motivo può risiedere nella necessità di valutare altri fattori, come il budget, o nel timore di non fare la scelta giusta. Questo comportamento di procrastinazione è comune, specialmente quando il prodotto ha un prezzo significativo o implica un impegno economico rilevante.</p>
<p>Un altro fattore psicologico che può entrare in gioco è la <b>sovrabbondanza di informazioni</b>. Quando un prodotto viene offerto in diverse varianti o con molteplici opzioni, gli utenti possono sentirsi sopraffatti dalle troppe scelte. Questo accade spesso nel settore tecnologico, dove un dispositivo può essere presentato in numerosi modelli con differenti caratteristiche. Il risultato è una <b>paralisi decisionale</b>, dove l’utente non riesce a decidere quale variante acquistare e quindi rimanda l’acquisto, lasciando il carrello pieno come promemoria di un futuro acquisto.</p>
<p>Un altro aspetto fondamentale che può influenzare la decisione di acquisto è la <b>preoccupazione sulla sicurezza</b>. Molti utenti esitano nel fornire i propri dati di pagamento online, in quanto temono che le informazioni possano essere rubate o utilizzate in modo improprio. Se un sito non trasmette sufficienti garanzie in termini di protezione dei dati, gli utenti possono decidere di abbandonare l&#8217;acquisto, anche dopo aver selezionato un prodotto.</p>
<p>Infine, la <b>bassa esposizione del brand</b> e la <b>mancanza di riprova sociale</b> sono altre cause psicologiche rilevanti. Un brand sconosciuto può suscitare dei dubbi negli utenti, che non sanno con chi stanno trattando e potrebbero non sentirsi sicuri nell&#8217;effettuare un acquisto. In questi casi, gli utenti tendono a cercare testimonianze e recensioni di altri clienti per verificare la reputazione del negozio. La <b>riprova sociale</b> è un fattore psicologico importante: se il brand non è ancora affermato o se le recensioni non sono completamente positive, l’utente potrebbe decidere di non completare l’acquisto.</p>
<p><a href="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce.jpg"><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone wp-image-20315 size-full" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce.jpg" alt="Abbandono del carrello degli ecommerce" width="900" height="539" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce.jpg 900w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce-300x180.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce-768x460.jpg 768w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce-570x341.jpg 570w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce-380x228.jpg 380w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2025/06/abbandono-ecommerce-296x177.jpg 296w" sizes="(max-width: 900px) 100vw, 900px" /></a></p>
<h3>Le cause tecniche ed economiche</h3>
<p>Passando alle <b>cause tecniche ed economiche</b>, queste riguardano gli aspetti pratici e strutturali del sito web e dell’e-commerce. Se un utente abbandona il carrello durante il checkout, è probabile che abbia incontrato <b>difficoltà tecniche</b>, come una pagina di pagamento che non funziona correttamente, metodi di pagamento troppo limitati o complessità nell&#8217;inserimento dei dati di spedizione. Questi sono tutti fattori che sfuggono al controllo diretto dell’utente e che, se non corretti, possono facilmente compromettere la conversione.</p>
<p>Anche gli aspetti economici, come le <b>spese di spedizione troppo alte</b> o l’assenza di sconti o promozioni interessanti, possono rappresentare ostacoli significativi. L&#8217;utente potrebbe essere disposto a comprare, ma l’aggiunta di spese impreviste al totale finale può portarlo a rinunciare all&#8217;acquisto. L’assenza di incentivi, come spedizioni gratuite o sconto su ordini superiori a una certa cifra, può essere un altro motivo che spinge a lasciare il carrello senza finalizzare l’acquisto.</p>
<h3>I numeri dell&#8217;abbandono del carrello</h3>
<p>I dati forniti da Statista, aggiornati al 2025, mostrano come il tasso di abbandono del carrello si sia stabilizzato attorno al <b>70%.</b> Nonostante alcune piccoli fluttuazioni nel tempo, questo dato rimane relativamente costante, segnalando una difficoltà persistente nel convertire gli acquirenti in clienti effettivi. Tuttavia, ciò che è interessante è notare come il tasso di abbandono cambi in base al tipo di prodotto acquistato e al dispositivo utilizzato.</p>
<p>I prodotti di fascia alta, come quelli nel settore dell’arredamento, dell’elettronica o della moda di lusso, presentano tassi di abbandono decisamente più alti rispetto a quelli di beni di consumo quotidiani o di prodotti acquistati regolarmente. Questo perché gli acquisti più costosi richiedono una riflessione più approfondita e spesso un impegno economico significativo. Chi compra un prodotto di alta fascia tende a ponderare di più la spesa, a fare ricerche e a essere più indeciso, soprattutto se l’acquisto non è urgente.</p>
<p>D&#8217;altro canto, i beni di prima necessità, come alimentari o prodotti per la casa, si prestano a decisioni d’acquisto più rapide, anche perché spesso si tratta di acquisti ricorrenti, come la spesa settimanale. In questi casi, l&#8217;utente si preoccupa meno di fare confronti e si lascia meno influenzare da indecisioni.</p>
<h3>Il ruolo del dispositivo nella decisione di acquisto</h3>
<p>Un altro fattore importante riguarda il <b>dispositivo </b>utilizzato per fare acquisti. Il tasso di abbandono risulta più alto quando gli utenti acquistano da smartphone rispetto a quando lo fanno da desktop. Questo potrebbe dipendere dal comportamento più impulsivo che si associa all’acquisto da mobile. Navigando dallo smartphone, l’utente ha meno tempo per riflettere, si trova spesso in movimento e potrebbe essere più propenso a comprare d’impulso.</p>
<p>Al contrario, l’esperienza di acquisto su desktop è solitamente più calma e controllata. Sulla scrivania, l’utente ha più tempo per valutare le opzioni, riflettere e prendere decisioni più ponderate. Questo tipo di contesto porta a una minore probabilità di abbandono del carrello, poiché l&#8217;acquisto diventa una scelta più consapevole.</p>
<h2>Strategie per prevenire l&#8217;abbandono del carrello durante il checkout</h2>
<p><a href="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-19703 size-full" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1.jpg" alt="Come evitare l'abbandono del carrello dell'ecommerce" width="673" height="313" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1.jpg 673w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1-300x140.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1-570x265.jpg 570w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1-380x177.jpg 380w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-1-296x138.jpg 296w" sizes="(max-width: 673px) 100vw, 673px" /></a></p>
<h3>Semplificare il processo di checkout</h3>
<p>La prima strategia per ridurre l’abbandono del carrello è quella di <b>semplificare il processo di checkout</b>. Ogni passaggio inutile o complesso può diventare una barriera che disincentiva l&#8217;utente a completare l&#8217;acquisto. Quando un utente decide di andare avanti e aggiungere prodotti al carrello, significa che ha già un interesse concreto per quelli che ha scelto. Se arrivato alla fase di checkout, la <b>decisione finale</b> non deve essere ostacolata da procedure lunghe o complicate.</p>
<p>Eliminare <b>campi non necessari</b>, ridurre il numero di pagine e passaggi, e rendere il percorso il più diretto possibile è fondamentale. Il checkout dovrebbe essere intuitivo e veloce, riducendo qualsiasi forma di frustrazione che potrebbe spingere l&#8217;utente a cambiare idea all&#8217;ultimo momento. Questo significa anche <b>evitare moduli complessi</b> o la richiesta di troppi dati, concentrandosi solo su quelli strettamente necessari per completare l’acquisto.</p>
<h3>Barra di progresso del checkout</h3>
<p>Una tecnica molto utile per mantenere l’utente motivato durante il processo di acquisto è l’utilizzo della <b>barra di progresso del checkout</b>. Questo strumento visivo mostra chiaramente all&#8217;utente quanto manca per completare l&#8217;acquisto. Sapere che il processo è quasi finito aiuta a <b>ridurre la percezione di un percorso interminabile</b>, e l’utente può decidere di proseguire con maggiore fiducia. La barra di progresso offre anche un senso di controllo, perché l’utente sa esattamente a quale punto si trova e quanto gli resta da fare. Questo incentivo visivo è particolarmente utile in un processo che può sembrare lungo, come il checkout online.</p>
<h3>Offrire diverse opzioni di pagamento</h3>
<p>La <b>flessibilità nei metodi di pagamento</b> è un altro aspetto fondamentale per ridurre l’abbandono del carrello. Ogni utente ha preferenze diverse quando si tratta di come pagare online, e non offrire <b>diverse opzioni</b> può essere un ostacolo significativo. Se un utente si trova a dover inserire i dati della propria carta di credito ma è riluttante o non si sente sicuro, potrebbe decidere di interrompere il processo.</p>
<p>Offrire <b>metodi di pagamento alternativi</b> come <b>PayPal</b>, <b>Apple Pay</b>, <b>Google Pay</b>, o <b>bonifico bancario</b> può incentivare l’utente a completare l’acquisto. L’introduzione del <b>contrassegno</b>, una modalità che prevede il pagamento in contante alla consegna, può essere particolarmente utile per utenti che non si sentono a loro agio con il pagamento online. <b>La varietà dei metodi di pagamento</b> permette di raggiungere un pubblico più ampio e di soddisfare le esigenze di diversi tipi di clienti.</p>
<h3>Trasparenza sui costi aggiuntivi</h3>
<p>Un altro motivo per cui gli utenti abbandonano il carrello durante il checkout è la <b>scoperta di costi aggiuntivi</b> imprevisti, come le spese di spedizione o altri supplementi che non erano stati chiariti all&#8217;inizio. Quando questi costi vengono rivelati solo alla fine del processo, proprio prima della conferma dell’acquisto, l’utente può sentirsi <b>deluso o ingannato</b>, e decidere di abbandonare l’acquisto.</p>
<p>Per evitare questo, è fondamentale che <b>tutti i costi aggiuntivi</b> siano <b>visibili </b>fin dal principio del processo di acquisto. <b>Le spese di spedizione</b>, ad esempio, devono essere chiaramente indicate già nella pagina del carrello, prima che l’utente inizi il checkout. La <b>trasparenza</b> aiuta a instaurare un rapporto di <b>fiducia</b> con l’utente, che si sentirà più tranquillo nel procedere verso la conclusione dell’acquisto senza sorprese finali. Questo semplice accorgimento riduce significativamente il rischio di abbandono del carrello e aumenta la <b>fiducia nell’e-commerce</b>.</p>
<h3>Ottimizzazione per dispositivi mobili</h3>
<p>Oggi, una <b>grande percentuale di acquisti online</b> avviene tramite dispositivi mobili. Pertanto, è fondamentale che il sito web sia <b>ottimizzato per i dispositivi mobili</b>. Se un sito non è progettato per adattarsi correttamente a schermi più piccoli, o se il layout è difficile da navigare su smartphone, l’utente potrebbe facilmente decidere di abbandonare il carrello prima di completare l’acquisto.</p>
<p>L’<b>ottimizzazione mobile</b> non riguarda solo l’aspetto visivo, ma anche la <a href="https://www.bewesrl.com/seo/velocizzare-un-sito-web.html"><b>velocità di caricamento delle pagine</b></a>. Un sito che carica lentamente può far perdere pazienza agli utenti, che non sono disposti ad aspettare più di pochi secondi. Oltre a questo, la possibilità di <b>cliccare facilmente</b> sui pulsanti, selezionare le opzioni di pagamento e navigare tra le pagine in modo fluido è essenziale per mantenere alta la soddisfazione dell&#8217;utente e ridurre il rischio di abbandono.</p>
<h3>Velocità di caricamento delle pagine</h3>
<p>La velocità di caricamento è un fattore fondamentale per ridurre l’abbandono del carrello. Studi dimostrano che se una pagina impiega più di <b>tre secondi per caricarsi</b>, la probabilità che l’utente abbandoni il sito aumenta drasticamente. Ottimizzare le <b>immagini</b>, ridurre la dimensione dei file e utilizzare tecnologie che velocizzano il caricamento sono tutte azioni che possono migliorare notevolmente la performance del sito e ridurre il rischio di perdita di clienti.</p>
<h2>Strategie post-abbandono del carrello: come recuperare i clienti</h2>
<p>Quando l’utente ha già abbandonato il carrello, entra in gioco il <b>recupero attivo</b>. Qui entra in gioco una combinazione di email marketing, SMS, notifiche push e altre tecniche che stimolano il cliente a tornare sul sito per completare l&#8217;acquisto.</p>
<p><a href="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter size-full wp-image-19704" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2.jpg" alt="Come contrastare l'abbandono del carrello degli ecommerce" width="674" height="313" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2.jpg 674w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2-300x139.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2-570x265.jpg 570w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2-380x176.jpg 380w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/11/come-evitare-abbandono-carello-ecommerce-slide-2-296x137.jpg 296w" sizes="(max-width: 674px) 100vw, 674px" /></a></p>
<h3>Email di recupero carrello</h3>
<p>L&#8217;email di recupero è una delle strategie più classiche e efficaci. Inviare un promemoria all&#8217;utente che ha abbandonato il carrello è il primo passo per riportarlo sul sito. L’email deve includere non solo una lista dei prodotti lasciati nel carrello, ma anche una proposta interessante, come <b>sconti esclusivi</b> o <b>offerte limitate</b>. L&#8217;efficacia dell&#8217;automazione nel recupero dei carrelli abbandonati risiede nella sua capacità di <b>personalizzare il messaggio</b> in base a dove l&#8217;utente si è fermato nel suo percorso di acquisto. Se l&#8217;utente ha semplicemente aggiunto il prodotto al carrello ma non ha iniziato il checkout, il messaggio inviato sarà diverso rispetto a quello che riceverà un utente che ha avviato il checkout ma non ha completato il pagamento.</p>
<p>Per esempio:</p>
<ul>
<li><b>se l&#8217;utente ha abbandonato il carrello senza avviare il checkout</b>, la prima email potrebbe essere un semplice promemoria, mostrando i prodotti che ha lasciato nel carrello e invitandolo a tornare per completare l&#8217;acquisto;</li>
<li><b>se l&#8217;utente ha avviato il processo di checkout</b>, ma non ha finalizzato l&#8217;acquisto, l&#8217;email potrebbe essere più dettagliata, magari offrendo una <b>promozione speciale</b> o un incentivo, come una <b>spedizione gratuita</b>, per stimolare l&#8217;utente a concludere l&#8217;acquisto;</li>
<li><b>se l&#8217;utente ha interrotto il checkout appena prima di scegliere il metodo di pagamento</b>, l&#8217;email potrebbe includere un messaggio che evidenzia la <b>sicurezza del pagamento</b> e rassicura l&#8217;utente sul processo, magari includendo un link per <b>contattare il supporto clienti</b> nel caso avesse domande o dubbi.</li>
</ul>
<p>Questo tipo di <b>segmentazione avanzata</b> consente di inviare messaggi estremamente mirati, che rispondono direttamente alle azioni dell&#8217;utente, aumentando notevolmente le probabilità di recuperare i carrelli abbandonati.</p>
<h3>Recupero tramite SMS e WhatsApp</h3>
<p>Se l&#8217;email è uno strumento valido, l&#8217;<b>SMS</b> è ancora più diretto e personale. Inviare un messaggio breve che ricorda all&#8217;utente dei prodotti lasciati nel carrello può portare a un rapido recupero. L&#8217;SMS, in quanto meno comune rispetto all&#8217;email, può risultare più attraente e urgente. Inoltre, l&#8217;uso di <b>WhatsApp</b> consente di personalizzare ulteriormente il messaggio, ad esempio con l’immagine del prodotto abbandonato e una <b>proposta di sconto</b> visibile. L’uso di messaggi visivi può catturare maggiormente l&#8217;attenzione dell’utente e stimolarlo a tornare sul sito per completare l’acquisto.</p>
<h3>Notifiche push</h3>
<p>Le <b>notifiche push</b> sono particolarmente potenti per il recupero del carrello abbandonato. Quando un utente lascia il sito senza completare l&#8217;acquisto, una notifica push può ricordargli i prodotti nel carrello, invitandolo a tornare per completare l’acquisto. Queste notifiche possono essere personalizzate in base al comportamento dell&#8217;utente e inviate al momento giusto, per esempio quando l&#8217;utente ha appena lasciato il sito. Mostrare <b>offerte speciali o sconti limitati</b> nelle notifiche push può essere una leva importante per stimolare il completamento dell’acquisto.</p>
<h3>Chatbot e live chat</h3>
<p>I <b>chatbot</b> sono strumenti intelligenti che possono intervenire quando l’utente sta per abbandonare il carrello. Quando il cursore si avvicina alla &#8220;X&#8221; di chiusura della finestra del browser, un chatbot può apparire, proporre uno <b>sconto speciale</b> o rispondere a eventuali domande dell’utente. Anche la <b>live chat</b>, in cui un operatore umano interviene in tempo reale, può aiutare a risolvere eventuali dubbi e portare l’utente a concludere l’acquisto.</p>
<h3>Remarketing con Google Ads e social media</h3>
<p>Il <b>remarketing</b> è una delle strategie più potenti per recuperare i carrelli abbandonati. Utilizzando <b>Google Ads</b> e le piattaforme social, è possibile mostrare <b>banner dinamici</b> che promuovono i prodotti che l&#8217;utente ha lasciato nel carrello. Questa strategia mira a mantenere il prodotto nella mente del cliente mentre naviga su altri siti o social. La combinazione di <b>frequenza</b> e <b>tempismo</b> nel remarketing può davvero fare la differenza. Utilizzare i <b>banner dinamici</b> che variano a seconda dei prodotti abbandonati, e seguirli su diverse piattaforme, può aumentare notevolmente le possibilità di conversione.</p>
<h3>Ottimizzazione delle performance con intelligenza artificiale</h3>
<p>Un altro vantaggio significativo dell&#8217;<b>email marketing automation</b> è l&#8217;uso della <b>tecnologia basata su machine learning e intelligenza artificiale</b>. Questi strumenti consentono di raccogliere e analizzare i dati in tempo reale, per <b>ottimizzare</b> le campagne di marketing e <b>migliorare continuamente le performance</b>.</p>
<p>Ad esempio, il software di automazione può apprendere dai dati raccolti su come gli utenti interagiscono con le email, come il tasso di apertura, il tasso di clic, e il tasso di conversione, per poi <b>adattare automaticamente</b> il contenuto delle email future. Questo permette di inviare il messaggio giusto al momento giusto, con una personalizzazione che cresce nel tempo.</p>
<p>L’<b>analisi predittiva</b> può anche essere utilizzata per determinare quale tipo di messaggio o incentivo è più probabile che porti alla conversione, e applicarlo alle future campagne di recupero carrelli.</p>
<p>Inoltre, l&#8217;uso dell’intelligenza artificiale consente di <b>ottimizzare i tempi di invio</b>, analizzando i comportamenti precedenti degli utenti per determinare quando è più probabile che un&#8217;email venga aperta e letta, aumentando così le possibilità di recuperare il carrello abbandonato.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eye Tracking: cos&#8217;è e come funziona</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/persuasione-web/eye-tracking-cose-come-funziona.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 22 Dec 2023 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Persuasione & Web]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In che modo l'Eye Tracking può rivoluzionare il tuo e-commerce? Dalle analisi approfondite sulle metriche alle applicazioni pratiche nel marketing: scopri di più</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_3" ><p>Nell&#8217;era digitale, comprendere il <strong>comportamento dei consumatori</strong> è fondamentale per il successo di un e-commerce. L&#8217;Eye Tracking, o <em>tracciamento oculare</em>, emerge come una tecnologia rivoluzionaria in questo ambito.</p>
<p>In questo articolo, esploreremo cos&#8217;è l&#8217;Eye Tracking, come funziona, le sue applicazioni pratiche, e come può essere implementato efficacemente in un&#8217;azienda, con un focus particolare sulle sue implicazioni nel marketing e nell&#8217;<strong>ottimizzazione dell&#8217;esperienza utente</strong>.</p>
<h2>Cos&#8217;è l&#8217;Eye Tracking</h2>
<p>L&#8217;Eye Tracking è una <strong>tecnologia che misura dove e per quanto tempo i nostri occhi si soffermano su specifici punti di interesse</strong>. Possiamo dire che questa metodologia fa parte di una disciplina nota come <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/principi-neuromarketing-applicati-agli-commerce.html#gref" target="_blank" rel="noopener">neuromarketing</a>, volta all&#8217;individuazione di canali di comunicazione più vicini ai <strong>processi decisionali d&#8217;acquisto dell&#8217;utente</strong>, mediante l&#8217;utilizzo di metodologie legate alle scoperte delle neuroscienze. Utilizzando dispositivi chiamati eye tracker, è possibile raccogliere dati preziosi sul comportamento visivo degli utenti, offrendo intuizioni uniche sulle loro preferenze e comportamenti.</p>
<h2>La tecnologia dell&#8217;Eye Tracking</h2>
<p>Gli eye tracker sono dispositivi che utilizzano <strong>sensori</strong> e <strong>telecamere</strong> per tracciare il movimento degli occhi. Questi strumenti possono essere fissi, come quelli integrati in monitor o occhiali speciali, o mobili, adattandosi a diverse situazioni. La precisione e l&#8217;efficacia di questi dispositivi hanno reso l&#8217;Eye Tracking uno <strong>strumento indispensabile</strong> in molti settori.</p>
<h2>Metriche dell&#8217;Eye Tracking</h2>
<p>Le metriche dell&#8217;Eye Tracking sono<strong> dati quantitativi e qualitativi</strong> raccolti durante le sessioni di tracciamento oculare. Queste metriche offrono una visione approfondita del comportamento visivo degli utenti, permettendo alle aziende di comprendere meglio come i consumatori interagiscono con i loro prodotti, pubblicità, o siti web. Esaminiamo alcune delle metriche più importanti e il loro significato pratico.</p>
<h3>Punti di fissazione (Fixations)</h3>
<p>I punti di fissazione <strong>indicano dove e per quanto tempo gli occhi si fermano</strong> su un particolare elemento. Un tempo di fissazione prolungato può indicare un interesse maggiore o una difficoltà nel processare l&#8217;informazione. Nell&#8217;e-commerce, ad esempio, una fissazione prolungata su un prodotto può suggerire un interesse elevato, mentre una fissazione prolungata su un&#8217;interfaccia utente potrebbe indicare confusione.</p>
<h3>Percorsi di sguardo (Scanpaths)</h3>
<p>I percorsi di sguardo mostrano il <strong>percorso seguito dagli occhi</strong> mentre esplorano un&#8217;immagine o una pagina. Questi percorsi possono rivelare come gli utenti navigano in un sito web o in che modo leggono il contenuto di una pagina, fornendo indicazioni su come migliorare la disposizione degli elementi per una navigazione più intuitiva.</p>
<h3>Heatmaps</h3>
<p>Le heatmaps, o <strong>mappe di calore</strong>, visualizzano le aree di maggior interesse su una pagina o un&#8217;immagine, basandosi sulla frequenza e sulla durata delle fissazioni. Queste mappe possono aiutare a identificare quali parti di una pagina web attirano più attenzione e quali vengono ignorate, permettendo di <strong>ottimizzare il layout e il design</strong> per migliorare l&#8217;engagement degli utenti (<a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/user-interface-quanto-importante-sito-web.html" target="_blank" rel="noopener">user interface</a>).</p>
<h3>Saccadi</h3>
<p>Le saccadi sono <strong>rapidi movimenti degli occhi tra due punti di fissazione</strong>. Analizzando le saccadi, è possibile capire come gli utenti leggono il contenuto e quali informazioni saltano. Questo è particolarmente utile per ottimizzare il contenuto scritto, assicurando che i messaggi chiave siano posizionati in punti che catturano naturalmente l&#8217;attenzione.</p>
<h3>Tempo di reazione</h3>
<p>Il tempo di reazione misura quanto velocemente gli occhi si spostano verso un nuovo stimolo. Questo può essere un indicatore dell&#8217;efficacia di elementi visivi come banner pubblicitari o <strong>CTA (Call to Action)</strong>, suggerendo se questi elementi catturano l&#8217;attenzione come previsto.</p>
<h3>Cosa dicono i dati: una guida per i decision maker</h3>
<p>I dati raccolti tramite l&#8217;Eye Tracking offrono informazioni vitali sui pattern visivi degli utenti. Queste metriche possono rivelare quali elementi attirano maggiormente l&#8217;attenzione, guidando i<strong> decision maker</strong> nell&#8217;ottimizzazione di layout, design e contenuti.</p>
<h3>Interpretazione delle metriche: cosa è importante per la tua azienda</h3>
<p>Per un&#8217;azienda, è cruciale interpretare correttamente queste metriche. Ad esempio, un tempo di attenzione prolungato su un prodotto può indicare interesse, mentre uno sguardo fugace potrebbe suggerire la necessità di miglioramenti. Comprendere queste sfumature è essenziale per trarre il massimo vantaggio dall&#8217;Eye Tracking.</p>
<h2>Applicazioni pratiche</h2>
<p>L&#8217;Eye Tracking, con la sua capacità di fornire<strong> dati accurati</strong> sul comportamento visivo degli utenti, trova applicazioni pratiche in numerosi settori, in particolare nel marketing, nella pubblicità, nell&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/quanto-importante-luser-experience-un-sito.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>ottimizzazione dell&#8217;esperienza utente (UX)</strong></a> e nel design dei prodotti.</p>
<h3>Eye Tracking nel marketing e nella pubblicità</h3>
<p>Nel marketing e nella pubblicità, l&#8217;Eye Tracking è uno strumento fondamentale per misurare l&#8217;<strong>efficacia delle campagne</strong>. Attraverso l&#8217;analisi di dove e quanto a lungo i consumatori fissano determinati elementi di una pubblicità, le aziende possono capire quali parti catturano l&#8217;attenzione e quali vengono ignorate. Questo permette di ottimizzare il design delle pubblicità, sia online che offline, per massimizzare l&#8217;impatto visivo e la <strong>memorabilità del messaggio</strong>. Ad esempio, un&#8217;analisi eye tracking può rivelare che un&#8217;immagine particolare o un titolo in una campagna pubblicitaria attira più attenzione, suggerendo così modifiche strategiche per migliorare l&#8217;engagement.</p>
<h3>Ottimizzazione dell&#8217;esperienza utente e del design del prodotto</h3>
<p>Nel campo dell&#8217;UX e del design di prodotti, l&#8217;Eye Tracking offre informazioni preziose su come gli utenti interagiscono con un sito web, un&#8217;applicazione o un prodotto fisico. Questi dati possono essere utilizzati per rendere l&#8217;<strong>interfaccia più intuitiva e accessibile</strong>. Ad esempio, se l&#8217;analisi rivela che gli utenti hanno difficoltà a trovare un pulsante o un menu su un sito web, i designer possono ristrutturare l&#8217;interfaccia per renderla più user-friendly. Inoltre, l&#8217;Eye Tracking può aiutare a testare l&#8217;<strong>efficacia di nuovi design</strong> prima del loro lancio, riducendo il rischio di feedback negativi da parte degli utenti.</p>
<h3>Eye Tracking per l&#8217;analisi del comportamento del consumatore</h3>
<p>L&#8217;Eye Tracking è estremamente utile per comprendere il comportamento del consumatore in un contesto di shopping, sia online che in negozio. Analizzando dove e come i clienti guardano i prodotti, le aziende possono ottimizzare la disposizione dei prodotti e la progettazione degli spazi commerciali. Questo può portare a un aumento delle vendite e a una<strong> migliore esperienza di acquisto</strong> per il cliente.</p>
<h2>Implementazione dell&#8217;Eye Tracking in azienda</h2>
<p>Per implementare l&#8217;Eye Tracking, è necessario considerare diversi fattori, come il costo dell&#8217;<strong>hardware</strong> e del <strong>software</strong>, la formazione del personale e l&#8217;integrazione con le <strong>strategie di marketing</strong> esistenti. Gli eye tracker variano notevolmente in termini di prezzo e complessità, rendendo importante scegliere la soluzione più adatta alle esigenze specifiche dell&#8217;azienda.</p>
<p>In conclusione, possiamo dire che l&#8217;Eye Tracking offre opportunità inestimabili per gli imprenditori che vogliono ottenere il meglio dal proprio e-commerce. Attraverso la sua capacità di fornire dati dettagliati sul comportamento degli utenti, questa tecnologia può guidare decisioni strategiche, ottimizzare l&#8217;esperienza utente e potenziare le campagne di marketing. Con l&#8217;adozione dell&#8217;Eye Tracking, le aziende possono non solo comprendere meglio i loro clienti, ma anche anticipare e soddisfare le loro esigenze in modi sempre più efficaci.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/persuasione-web/eye-tracking-cose-come-funziona.html">Eye Tracking: cos&#8217;è e come funziona</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<title>User Interface: quanto è importante per un sito web</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/user-interface-quanto-importante-sito-web.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Dec 2023 08:00:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scopri l'importanza della User Interface (UI) nel migliorare l'esperienza utente, aumentare le conversioni e ridurre i costi. Leggi l'articolo su Be-We!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/user-interface-quanto-importante-sito-web.html">User Interface: quanto è importante per un sito web</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_4" ><h2><strong>Cos&#8217;è la User Interface</strong></h2>
<p>La User Interface (UI) è un aspetto cruciale nel design di software, siti web e applicazioni. Si tratta dell&#8217;insieme di<strong> elementi grafici</strong> e di interazione che permettono agli utenti di comunicare efficacemente con una macchina, un computer o un dispositivo. Una UI ben progettata migliora notevolmente l&#8217;esperienza utente (UX), rendendo l&#8217;interazione intuitiva, semplice e piacevole. Elementi come pulsanti, icone, menu e layout sono parte integrante della UI e sono progettati per essere esteticamente gradevoli e funzionali. In un&#8217;era dominata dalla tecnologia digitale, una UI efficace è fondamentale per il successo di qualsiasi prodotto digitale, poiché determina la facilità d&#8217;uso e l&#8217;efficienza con cui gli <strong>utenti possono raggiungere i loro obiettivi</strong>.</p>
<h2>Definizione e concetto fondamentale</h2>
<p>Abbiamo detto che la User Interface (UI) rappresenta il punto di contatto tra l&#8217;utente e un sistema digitale, come un&#8217;applicazione, un sito web o un dispositivo software. Il concetto fondamentale della UI si basa sull&#8217;idea di <strong>rendere questa interazione il più semplice, intuitiva e soddisfacente possibile</strong>.</p>
<p>Una UI efficace riduce il carico cognitivo dell&#8217;utente, facilitando la comprensione e l&#8217;uso del sistema, e contribuisce significativamente a un&#8217;esperienza utente positiva. In sintesi, la UI è l&#8217;arte e la scienza di <strong>progettare interfacce</strong> che non solo sembrano buone e belle, ma rendono anche l&#8217;interazione con la tecnologia digitale fluida e naturale.</p>
<h2>Relazione Uomo-Macchina: l&#8217;importanza della UI</h2>
<p>La relazione uomo-macchina è profondamente influenzata dalla qualità della User Interface (UI), che funge da ponte tra l&#8217;utente e la tecnologia. In questo contesto, l&#8217;importanza della UI è fondamentale: essa determina non solo la facilità con cui gli utenti possono interagire con un dispositivo o un software, ma anche il livello di comprensione e soddisfazione che ne derivano. Una <strong>UI ben progettata</strong> consente agli utenti di navigare intuitivamente attraverso complesse funzionalità digitali, riducendo errori e frustrazioni.</p>
<p>Inoltre, una UI efficace può migliorare significativamente l&#8217;accessibilità, permettendo a persone di diverse età e abilità di utilizzare la tecnologia con maggiore autonomia. Questo aspetto è cruciale in un&#8217;era in cui la tecnologia permea ogni aspetto della vita quotidiana. La UI, quindi, <strong>non è solo un elemento di design</strong>, ma un fattore chiave che abilita e potenzia l&#8217;interazione umana con le macchine, rendendola più umana, comprensibile e, in ultima analisi, più efficace.</p>
<p><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-17743 size-full" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/usabilita-sito-web.jpg" alt="Usabilità sito web" width="600" height="400" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/usabilita-sito-web.jpg 600w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/usabilita-sito-web-300x200.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/usabilita-sito-web-570x380.jpg 570w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/usabilita-sito-web-380x253.jpg 380w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/usabilita-sito-web-296x197.jpg 296w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h3>Impatto psicologico</h3>
<p>L&#8217;impatto psicologico è un aspetto fondamentale che va oltre la mera funzionalità tecnica. Una UI ben progettata può<strong> influenzare positivamente lo stato d&#8217;animo e la percezione dell&#8217;utente</strong>, aumentando la fiducia nell&#8217;utilizzo della tecnologia e riducendo lo stress e l&#8217;ansia che possono derivare da interfacce complesse o confuse. Colori, forme, tipografia e la disposizione generale degli elementi hanno il potere di evocare emozioni e reazioni psicologiche.</p>
<p>Ad esempio, un design pulito e organizzato può trasmettere un senso di calma e controllo, mentre colori vivaci e dinamici possono stimolare l&#8217;energia e la creatività. Inoltre, una UI intuitiva e reattiva <strong>rafforza il senso di competenza e soddisfazione</strong> dell&#8217;utente, contribuendo a un&#8217;esperienza positiva complessiva. Questo aspetto psicologico è particolarmente rilevante nell&#8217;era digitale, dove l&#8217;interazione quotidiana con varie interfacce può avere un impatto significativo sul benessere emotivo e cognitivo delle persone.</p>
<h3>Effetti sulla produttività</h3>
<p>L&#8217;efficacia ha un <strong>impatto diretto sulla produttività degli utenti</strong>. Un sito ben progettato consente agli utenti di navigare e interagire con un sistema in modo efficiente, <strong>riducendo il tempo necessario per completare</strong> un acquisto e minimizzando gli errori.</p>
<h3>Inclusività e accessibilità</h3>
<p>L&#8217;inclusività e l&#8217;accessibilità nella User Interface (UI) sono aspetti cruciali che garantiscono che le tecnologie digitali siano <strong>fruibili da un&#8217;ampia gamma di utenti</strong>. Una UI inclusiva prende in considerazione diversi bisogni e preferenze, offrendo soluzioni come testi in alto contrasto, opzioni di ridimensionamento del carattere, supporto per lettori di schermo, e navigazione intuitiva anche per chi non può utilizzare un mouse o un touchscreen. Questo approccio non solo rispetta i principi di equità e diversità, ma <strong>amplia anche il pubblico di un prodotto</strong>, rendendolo accessibile a persone con diverse abilità sensoriali, cognitive e motorie.</p>
<p>Inoltre, una UI accessibile spesso risulta in un design più chiaro e semplice, migliorando l&#8217;esperienza per tutti gli utenti. L&#8217;adozione di standard di accessibilità, come quelli definiti dal <strong>Web Content Accessibility Guidelines (WCAG)</strong>, è fondamentale per creare interfacce che non escludano nessuno.</p>
<h2>Come funziona la UI</h2>
<p>La User Interface (UI) funziona come un intermediario tra l&#8217;utente e il sistema digitale, facilitando l&#8217;interazione con software, applicazioni o siti web. Il suo funzionamento si basa su <strong>principi di design visivo e interattività</strong>.</p>
<p>La reattività è un altro aspetto fondamentale: <strong>la UI risponde alle azioni dell&#8217;utente</strong>, fornendo feedback visivo o sonoro che conferma l&#8217;esecuzione di un&#8217;azione, come un cambiamento di colore di un pulsante quando viene cliccato.</p>
<p>Inoltre, la UI è progettata tenendo conto dell&#8217;usabilità e dell&#8217;esperienza utente (UX), assicurando che l&#8217;interazione sia non solo funzionale ma anche piacevole e coerente. Ciò include l&#8217;ottimizzazione della <strong>velocità di risposta del sistema</strong> e la minimizzazione del carico cognitivo, rendendo l&#8217;interfaccia comprensibile e facile da usare.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-17744 aligncenter" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/sito-web-veloce.jpg" alt="Sito Web veloce" width="600" height="400" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/sito-web-veloce.jpg 600w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/sito-web-veloce-300x200.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/sito-web-veloce-570x380.jpg 570w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/sito-web-veloce-380x253.jpg 380w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2023/12/sito-web-veloce-296x197.jpg 296w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h3>Elementi di base: bottoni, menu, schermate</h3>
<p>I bottoni, menu e schermate sono elementi essenziali di una User Interface, ognuno con un ruolo specifico nell&#8217;<strong>interazione utente-sistema</strong>. I bottoni facilitano azioni dirette come inviare form o aprire link, i menu organizzano le opzioni in modo ordinato per una navigazione efficiente, e le schermate presentano le informazioni in un layout chiaro e logico. La loro progettazione accurata è cruciale per assicurare un&#8217;esperienza utente fluida e intuitiva.</p>
<h3>Struttura logica: flussi d&#8217;interazione e layout</h3>
<p>Veniamo ora alla struttura logica di una User Interface (UI). Questo elemento è cruciale per una navigazione intuitiva e soddisfacente. Essa si basa sui <strong>flussi d&#8217;interazione</strong>, che delineano il percorso dell&#8217;utente attraverso l&#8217;applicazione o il sito, e sul layout, che organizza visivamente gli elementi come testi e bottoni. Questi aspetti lavorano insieme per garantire che l&#8217;utente possa muoversi facilmente e logicamente all&#8217;interno del sistema, migliorando l&#8217;esperienza complessiva.</p>
<h3>Meccanismi di retroazione: feedback e risposte</h3>
<p>I meccanismi di retroazione come <strong>feedback</strong> e <strong>risposte</strong> sono essenziali per informare gli utenti sull&#8217;esito delle loro azioni. Questo feedback può essere visivo o sonoro, e aiuta a prevenire confusione, garantendo che l&#8217;utente capisca se un&#8217;azione è stata eseguita correttamente. Questi elementi migliorano l&#8217;usabilità e l&#8217;efficienza della UI, fornendo un&#8217;esperienza utente più coinvolgente e intuitiva.</p>
<h2>Differenze fra UI e UX</h2>
<p>Mentre spesso sono utilizzati in modo intercambiabile, i termini UI (User Interface) e UX (<strong><a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/quanto-importante-luser-experience-un-sito.html#gref" target="_blank" rel="noopener">User Experience</a></strong>) rappresentano due aspetti fondamentali ma distinti del design di prodotti digitali. La UI si concentra sull&#8217;<strong>aspetto visivo e interattivo</strong> dell&#8217;interfaccia utente, includendo elementi come layout, bottoni, icone e colori. Il suo obiettivo principale è ottimizzare il modo in cui gli utenti interagiscono con il sistema, assicurando che l&#8217;interfaccia sia intuitiva, accessibile e piacevole da usare. D&#8217;altra parte, la UX si occupa dell&#8217;<strong>esperienza complessiva dell&#8217;utente</strong> con il prodotto o servizio, che va oltre l&#8217;interfaccia stessa. Questo include non solo l&#8217;interazione con la UI, ma anche aspetti come la facilità di utilizzo, l&#8217;efficienza nel completare compiti, la soddisfazione dell&#8217;utente e l&#8217;adattamento del prodotto alle esigenze e aspettative dell&#8217;utente.</p>
<p>In sintesi, mentre la UI si concentra su come le cose appaiono e si sentono, la UX si dedica a come funzionano e si adattano all&#8217;utente. Una UI attraente e funzionale è un componente chiave di una buona UX, ma una grande UX richiede anche una comprensione profonda degli utenti, dei loro bisogni e del contesto in cui utilizzeranno il prodotto o servizio.</p>
<h3>Come UI e UX si integrano nel design</h3>
<p>La UI, con il suo focus sull&#8217;aspetto visivo e l&#8217;interattività, fornisce la forma e l&#8217;estetica dell&#8217;interfaccia, rendendola attraente e intuitiva. Dall&#8217;altro lato, la UX approfondisce l&#8217;esperienza dell&#8217;utente, concentrando l&#8217;attenzione su come il prodotto si adatta e risponde alle esigenze e aspettative degli utenti. Questa integrazione inizia dalla fase di ricerca e concettualizzazione, dove la comprensione del pubblico di riferimento e dei loro bisogni guida sia le decisioni di design della UI che le strategie di UX.</p>
<p>Durante il processo di sviluppo, i <strong>designer di UI e UX</strong> lavorano insieme per assicurare che l&#8217;interfaccia di un sito web non solo sia esteticamente piacevole, ma anche funzionale e facile da usare. Questo include la creazione di prototipi,<strong> test di usabilità</strong>, <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/web-analytics-e-cro/test-a-b-e-split-test#gref" target="_blank" rel="noopener"><strong>A/B Test e Split Test</strong></a>, iterazioni continue, dove il feedback degli utenti viene utilizzato per affinare sia l&#8217;aspetto visivo sia l&#8217;esperienza utente.</p>
<h2>Linee guida per una buona UI</h2>
<p>Vediamo nel dettaglio quali sono i punti essenziali per una buona UI.</p>
<h3>Semplicità</h3>
<p>La semplicità in una User Interface si riferisce all&#8217;uso di elementi essenziali e alla rimozione di qualsiasi componente superfluo. Questo approccio rende l&#8217;interfaccia più chiara e facile da usare, aiutando gli utenti a concentrarsi sulle funzionalità importanti senza distrarsi con dettagli inutili.</p>
<h3>Intuitività</h3>
<p>Un&#8217;interfaccia intuitiva permette agli utenti di comprendere rapidamente come navigare e utilizzare il sistema senza istruzioni dettagliate. Possiamo ottenerlo attraverso un design logico, l&#8217;uso di simboli familiari e la disposizione intuitiva degli elementi.</p>
<h3>Gerarchia</h3>
<p>La gerarchia in UI si occupa dell&#8217;organizzazione visiva degli elementi in modo che gli utenti possano facilmente distinguere tra informazioni di diversa importanza. Utilizzando dimensioni, colori e posizionamento, si guida l&#8217;attenzione dell&#8217;utente verso i punti più rilevanti.</p>
<h3>Consistenza</h3>
<p>La consistenza nella UI significa mantenere elementi uniformi, come stili di bottoni, tipografie e schemi di colori, attraverso diverse schermate e funzionalità. Questo aiuta a creare un&#8217;esperienza utente fluida e prevedibile.</p>
<h3>Efficienza</h3>
<p>L&#8217;efficienza in una UI si riferisce alla capacità di permettere agli utenti di completare i compiti nel modo più rapido e semplice possibile, come ad esempio ridurre il numero di passaggi necessari per eseguire un&#8217;azione e garantire che le funzionalità siano facilmente accessibili.</p>
<h3>Scalabilità</h3>
<p>La scalabilità in UI design implica la capacità di adattarsi e funzionare efficacemente man mano che il sistema si espande in termini di contenuto o funzionalità, mantenendo prestazioni e usabilità ottimali.</p>
<h3>Estetica e attrattiva visuale</h3>
<p>L&#8217;estetica e l&#8217;attrattiva visuale in una UI riguardano la creazione di un design piacevole alla vista, che non solo attira l&#8217;attenzione degli utenti, ma migliora anche la loro esperienza complessiva attraverso un aspetto gradevole e professionale.</p>
<h3>Adattabilità a diversi dispositivi e schermi</h3>
<p>L&#8217;adattabilità si riferisce alla capacità di una UI di funzionare efficacemente su una varietà di dispositivi e dimensioni di schermo, da desktop a smartphone, garantendo un&#8217;esperienza utente coerente e accessibile su tutte le piattaforme.</p>
<h2>I vantaggi della User Interface</h2>
<p>Quali sono quindi i vantaggi della User Interface?</p>
<h3>Aumento della soddisfazione dell&#8217;utente</h3>
<p>Una UI ben progettata gioca un ruolo fondamentale nell&#8217;aumentare la <strong>soddisfazione dell&#8217;utente</strong>. Un&#8217;interfaccia intuitiva, attraente e facile da usare <strong>migliora notevolmente l&#8217;esperienza complessiva</strong> dell&#8217;utente con il prodotto. Gli utenti si sentono più a loro agio e meno frustrati durante l&#8217;interazione, il che porta a una maggiore fedeltà e raccomandazioni positive, essenziali per il successo a lungo termine di un prodotto o servizio.</p>
<h3>Miglioramento delle conversioni in ambito di marketing</h3>
<p>Una UI efficace può avere un impatto significativo sulle conversioni in ambito di marketing. Un design accattivante e una navigazione semplice possono guidare gli utenti attraverso un percorso chiaro verso l&#8217;azione desiderata, come l&#8217;acquisto di un prodotto o la sottoscrizione di un servizio. Questo non solo aumenta il tasso di conversione, ma migliora anche l&#8217;immagine del brand, rendendolo più attraente e professionale agli occhi dei consumatori.</p>
<h3>Riduzione dei costi di assistenza e formazione</h3>
<p>Investire in una UI ben progettata può ridurre significativamente i costi di assistenza e formazione. Un&#8217;interfaccia intuitiva riduce la necessità di assistenza estesa da parte del cliente, poiché gli utenti trovano più facile capire e utilizzare il prodotto da soli. Inoltre, una UI chiara e semplice riduce il tempo e le risorse necessarie per formare il personale, in particolare in ambienti aziendali dove i dipendenti devono imparare rapidamente a utilizzare nuovi software o sistemi.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/user-interface-quanto-importante-sito-web.html">User Interface: quanto è importante per un sito web</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Quanto è importante l’user experience per un sito</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/quanto-importante-luser-experience-un-sito.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 08:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Oggi si parla tanto di user experience: quanto conta per un sito web? Ti indico ben 7 punti che influenzano l'esperienza utente sul tuo sito web.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/quanto-importante-luser-experience-un-sito.html">Quanto è importante l’user experience per un sito</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_5" ><p>Oggi si parla davvero tanto di <strong>user experience</strong>, ma ancora non si percepisce realmente l&#8217;importanza di questo aspetto quando si realizza un sito internet per il proprio progetto online. Qualsiasi finalità abbia il tuo sito, non puoi prescindere da una user experience che sia davvero dalla parte dell&#8217;utente.</p>
<p>Navigare su un sito internet significa vivere un&#8217;esperienza, proprio come un viaggio: <strong>tanto sarà agevole e rilassante, facile da vivere e ben organizzato, tanto l&#8217;esperienza risulterà positiva</strong>.</p>
<p>Oggi ti parlo di user experience e del perché ritengo sia così rilevante per il <a href="https://www.bewesrl.com/aprire-un-e-commerce/ecommerce-come-vendere-online.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>successo di un sito web</strong></a> e del business online a cui è collegato.</p>
<p><span id="more-13550"></span></p>
<h2><strong>L&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/web-analytics-e-cro/analytics-user-experience" target="_blank" rel="noopener">user experience</a> come primo obiettivo</strong></h2>
<p>Quando pensi ad un sito web il primo pensiero è sicuramente all&#8217;<strong>interfaccia grafica</strong> che daremo al sito, all&#8217;home page e alle singole pagine che compongono lo scheletro del nostro sito web. Parliamo in generale di <em>User Interface (UI)</em>. Per quanto la grafica sia ben studiata, d&#8217;impatto ed efficace visivamente, tanto da colpire il nostro utente non appena atterra sul nostro sito, il passo successivo e forse quello più importante è la funzionalità del sito internet.</p>
<p>Si perché puoi avere anche una Ferrari, ma se il motore è quello di una 500, le aspettative vengono tradite (con tutto il rispetto per le 500 🙂 )</p>
<p>Quello che bisogna chiedersi quando si realizza un sito web è semplice:</p>
<ul>
<li><em>Il sito web è utile?</em></li>
<li><em>L&#8217;utente trova facilmente ciò che cerca?</em></li>
<li><em>I contenuti soddisfano tutte le possibili richieste dell&#8217;utente?</em></li>
</ul>
<p>Queste tre domande si possono riassumere nell&#8217;esperienza utente conosciuta con il noto termine inglese <em>User Experience (UX)</em>. <em>User Interfaces</em> e <em>User Experience</em> viaggiano parallelamente, dato che l&#8217;esperienza delle persone che navigano un sito sarà tanto migliore quanto lo sarà l&#8217;interfaccia grafica che hanno davanti agli occhi. Allo stesso modo, l&#8217;interfaccia grafica deve trasmette qualcosa a livello emotivo, tanto da <a href="https://www.bewesrl.com/persuasione-web/tecniche-di-persuasione-applicabili-a-un-sito-web.html" target="_blank" rel="noopener">catturare il visitatore</a> . Sembra un gioco di parole, ma ha tutto un filo logico.</p>
<p>Il connubio di questi due fattori è ciò che rende un sito web performante e navigabile, oltre che diminuire considerevolmente la frequenza di rimbalzo, un fattore rilevante per le performance del nostro sito. Senza contare che <strong>l&#8217;utente, più tempo rimane sul sito, più è probabile che possa effettuare una conversione</strong>: se scappa via, sicuramente non si realizzerà.</p>
<p>Ora, immaginiamo.</p>
<p>Sei alla ricerca di un prodotto che desideri parecchio, accedi ad un sito web ma ti appare poco interessante se non addirittura poco professionale, sebbene il prezzo del prodotto sia molto incentivante. Cosa faresti in una situazione di questo tipo?</p>
<p><a href="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/05/user-experience-vantaggi.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-8122 size-full" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/05/user-experience-vantaggi.jpg" alt="user experience" width="900" height="539" /></a></p>
<p>Solitamente ci si trova davanti due strade:</p>
<ul>
<li>continui a navigare nel sito e procedi nell&#8217;acquistare il prodotto perché il prezzo è vantaggioso;</li>
<li>esci dal sito perché non ti fidi e cerchi un altro sito.</li>
</ul>
<p>Io di solito scelgo la seconda opzione, e come me, <strong>circa il 90% delle persone</strong>! Si proprio il 90% degli utenti effettua questa scelta. Questo perché per fare un acquisto da un venditore che non conosci devi poterti fidare, proprio come accade nei negozi fisici: se vuoi comprare una camicia ma il reparto è tutto disordinato o i capi sono mal riposti, la fiducia cala. L&#8217;obiettivo è dimostrarsi affidabile.</p>
<p>Se realizzi un sito esteticamente brutto, non facile da utilizzare, la user experience dell&#8217;utente sarà bassa e questo inciderà sulle decisioni e sulle possibili conversioni.</p>
<h2><strong>Parametri di User Experience</strong></h2>
<p>Ora che hai capito cosa si intende per user experience e ti è chiaro la sua importanza per un progetto online che miri al successo, ti indico i fattori che ti saranno utili per capire se l&#8217;esperienza dell&#8217;utente sul tuo sito è realmente positiva o meno.</p>
<p>Posso riassumerli in 7 punti:</p>
<p><strong>Usabilità</strong>: l&#8217;utente che arriva sul nostro sito deve essere messo in condizione di navigare tranquillamente. Quindi non creare un labirinto grafico di elementi inutili.</p>
<p><strong>Utilità</strong>: perché è stato creato il sito web? Dev&#8217;essere chiaro a te, ma deve esserlo soprattutto all&#8217;utente, che deve capire se il sito è un effettivo valore aggiunto o una perdita di tempo in base alle sue intenzioni.</p>
<p><strong>Desiderabilità</strong>: il tuo sito web deve essere graficamente attraente in modo che nell&#8217;utente si manifesti la voglia di continuare a visitare il sito perché bello e utile. Se hai un e-commerce devi rendere i tuoi prodotti appetibili, anche graficamente, magari con belle foto tanto per iniziare.</p>
<p><strong>Trovabilità</strong>: la bellezza non è chiaramente tutto, soprattutto se nessuno sa della tua esistenza. Quindi lavora anche sulla <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/seo-posizionarsi-google" target="_blank" rel="noopener">strategia SEO</a> per far vedere a tutti il tuo bel sito. 😛</p>
<p><strong>Ricchezza</strong>: offri <a href="https://www.bewesrl.com/contenuti-per-il-web/creare-un-piano-editoriale-blog-social.html" target="_blank" rel="noopener">contenuti di valore</a> così da aumentare la User Experience.</p>
<p><strong>Credibilità</strong>: convincere gli utenti non è facile, ancora meno se non si è credibili. Ecco perché la nostra autorevolezza dipende da cosa comunichiamo e da come lo facciamo, sia a livello grafico, sia a livello di contenuti offerti. Prenditi cura di ciò che offri e come lo mostri nel tuo sito web, così aumenterai notevolmente la tua credibilità e l&#8217;user experience dell&#8217;utente.</p>
<p><strong>Accessibilità</strong>: ultima cosa ma non meno importante, il tuo sito deve essere accessibile da qualunque tipo di dispositivo e al meglio delle prestazioni.</p>
<p>Tutto chiaro? Speriamo di sì! Non ti resta che dare uno sguardo al tuo sito e capire se la sua user experience è in linea con quanto ti ho appena scritto. Fammi sapere nei commenti 🙂</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/quanto-importante-luser-experience-un-sito.html">Quanto è importante l’user experience per un sito</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<item>
		<title>Costruire una landing page che converte</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/costruire-landing-page-converte.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 08:00:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=5242</guid>

					<description><![CDATA[<p>Ogni campagna di advertising online che si rispetti, non può sottovalutare l’importanza della landing page. Ecco alcuni consigli per renderla performante!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/costruire-landing-page-converte.html">Costruire una landing page che converte</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_6" ><p>Ogni <strong>campagna di advertising online</strong> che si rispetti, non può sottovalutare l’importanza della<strong> landing page</strong>, ovvero della pagina di destinazione in cui approdano i nostri utenti quando cliccano sull&#8217;annuncio di <a href="https://www.bewesrl.com/argomenti/google-ads">Google Ads</a> o sul <a href="https://www.bewesrl.com/argomenti/facebook">post sponsorizzato su Facebook</a>.</p>
<p>Si perché per quanto tu possa lavorare e studiare attentamente tutta l’impostazione della tua campagna, se la landing page non è ottimizzata per il tuo utente finale, la campagna risulterà un fallimento.</p>
<p>Ti sembrerà una cosa troppo drastica, ma è proprio così. Online esistono svariati software che possono aiutarti nella realizzazione di una landing page che converte, ma ciò che farà davvero la differenza sono i contenuti che andrai ad inserire.</p>
<p>Ecco alcuni consigli su <strong>come realizzare una landing page e come renderla performante</strong>!</p>
<p><span id="more-13548"></span></p>
<h2><a href="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/04/landing-page.jpg"><img decoding="async" class="aligncenter wp-image-8116 size-full" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/04/landing-page.jpg" alt="Landing Page" width="900" height="539" /></a></h2>
<h2><strong>Iniziamo dal titolo</strong></h2>
<p>Il <span id="urn:enhancement-7e1e8e39-21a8-b8f9-688b-90fc30ecb332" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">titolo</span>, come in un libro o in un articolo di giornale, è la prima cosa che salta all’occhio del lettore, quindi è anche il punto principale in cui è necessario rendere chiaro cosa l’utente troverà proseguendo la lettura.</p>
<p>Quindi, già dal <span id="urn:enhancement-7386c756-3ab9-7733-2e69-9de81ea34730" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">titolo</span>, deve essere chiara quale sia l’offerta, la <span id="urn:enhancement-62926656-fbe9-335a-5ebc-be0eca01b882" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">promozione</span>, il guadagno che l’utente riceverà proseguendo la lettura. Per usare un gergo tecnico, nel <span id="urn:enhancement-db659c43-ecdb-3926-1d8c-39d4f864b752" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">titolo</span> della tua landing page dovrai inserire l’<strong>Unique Selling Proposition</strong>: cosa offri e cosa ti differenzia dagli altri competitors.</p>
<p>L’Unique Selling Proposition si può realizzare pensando a 3 linee fondamentali:</p>
<ul>
<li><em>Ogni campagna di advertising deve avere un solo guadagno per il cliente</em></li>
<li><em>Ciò che offri non deve essere offerto anche da altri, o comunque non deve essere facilmente replicabile</em></li>
<li><em>La tua offerta deve essere davvero un vantaggio unico</em></li>
</ul>
<p>Nel titolo, e anche nel sottotitolo, dovrai essere in grado di costruire un’informazione che tenga conto di questi <strong>3 aspetti</strong>!</p>
<h2><strong>La descrizione dell’offerta</strong></h2>
<p>Ora che hai <span id="urn:enhancement-35c91140-06aa-b42b-12c3-8b07d1617dad" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">scritto</span> il tuo titolo, devi passare alla descrizione, quindi comunicare la caratteristiche dell’offerta, i vantaggi e i reali benefici che gli utenti riceveranno.</p>
<p>È molto importante rendere la tua descrizione snella, leggera, non pesante e <strong>semplice da leggere</strong>: questo perché molte persone oramai non hanno tempo e voglia di leggere, vogliono tutto chiaro fin da subito, quindi è necessario adeguarsi in questo senso anche quando creiamo una landing page.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di evitare interi blocchi di testo che appesantiscono la pagina e sono un macigno agli occhi delle persone, aiutati più con degli elenchi puntati con <span id="urn:enhancement-999d1b42-d8f6-2c07-a5e7-427fd1cf46a7" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggi</span> brevi e diretti.</p>
<p>Fai delle prove, magari mettendo un tempo 5-10 secondi: se in questo poco tempo non sarai stato in grado di far percepire le informazioni più importanti, dovrai modificare il contenuto.</p>
<h2><strong>Call to action</strong></h2>
<p>La <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/scrivere-call-to-action-convincente.html">call to action</a> è un altro tassello indispensabile per la tua landing page, non deve mancare mai!</p>
<p>L’invito all’azione determina il <strong>successo della tua strategia</strong>, proprio perché genera la conversione. Quindi è importante renderla ben visibile e ben distinta dal resto dei contenuti, quindi non deve essere influenzata graficamente da altri elementi che possano distogliere l’attenzione dell’utente.</p>
<p>Per creare una call to action performante dovrai:</p>
<ul>
<li><em>Chiederti che cosa vuoi che faccia il potenziale lead (iscriversi, acquistare, etc)</em></li>
<li><em>Scrivere il testo in prima persona per aumentare il tasso di conversione</em></li>
<li><em>Effettuare dei <span id="urn:enhancement-7001b4cc-5dec-dac6-9e20-6298442d46c4" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">test</span> per capire quale call to action funziona meglio</em></li>
</ul>
<h2><strong>Inserisci un form di contatto</strong></h2>
<p>Tanto quanto la call to action, anche il <strong>form di contatto</strong> ha un ruolo da protagonista per il successo di una landing page.</p>
<p>Nel form di contatto, le persone dovranno inserire i loro dati per ricevere, ad esempio, maggiori informazioni oppure il tuo premio, in cambio proprio della compilazione del form. Bada bene però, <strong>accedere al form di contatto non significa che l&#8217;utente lo completerà</strong>: se questo form è costruito male, richiede troppe informazioni, l’utente fuggirà a gambe levate. 😀</p>
<p>Quindi:</p>
<ul>
<li><em>Metti solo i campi che ti sono davvero fondamentali, più informazioni chiedi, meno possibilità di conversione</em></li>
<li><em>Offri sempre qualcosa in cambio al rilascio dei dati, per il concetto del “dare per prendere”</em></li>
</ul>
<h2><strong>Mostra elementi che danno fiducia</strong></h2>
<p>Capita molto spesso che gli utenti svolgano delle azioni, solo se anche altre persone le hanno svolte prima di loro. Per questo è importante<strong> aumentare la <a href="https://www.bewesrl.com/persuasione-web/tecniche-di-persuasione-applicabili-a-un-sito-web.html">validazione sociale</a> del nostro brand</strong> e della nostra attività, magari inserendo elementi che ci diano credibilità.</p>
<p>Per la maggiore, vengono inseriti sempre gli altri marchi che hanno già utilizzato quello che tu offri, ma anche le recensioni di altre persone o articoli di testate autorevoli che lodano la nostra attività, hanno degli effetti molto positivi per le performance della nostra landing page.</p>
<h2><strong>Non scordarti il monitoraggio</strong></h2>
<blockquote><p>Qualsiasi attività senza un adeguato monitoraggio non può essere migliorata.</p></blockquote>
<p>La landing page ha come scopo ultimo quello di ottenere dati degli utenti e arrivare a delle conversioni: quindi è logico come l’unico modo per valutare il successo, o meno, della nostra campagna sia proprio analizzare il tasso di conversione.</p>
<p>Più la tua pagina genera conversioni, più la tua landing page avrà ottenuto il successo.</p>
<p>Il successo però va costruito, anche attraverso il monitoraggio, proprio perché <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/web-analytics-e-cro/analytics-user-experience">monitorando l’attività</a> possiamo modificare la strategia in corso d’opera e vedere come migliorare le nostre performance.</p>
<p>Quindi ti consiglio di:</p>
<ul>
<li><em>Creare due landing page, cambiando alcuni elementi al loro interno, per vedere quale ottiene i risultati migliori</em></li>
<li><em>Usa il tuo budget per sponsorizzare entrambe le pagine</em></li>
<li><em>Elimina la pagina che converte meno e sposta l’intero budget su quella che ottiene le maggiori performance</em></li>
</ul>
<p>In conclusione, la landing page è uno strumento per <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/lead-generation-come-utilizzarla.html" target="_blank" rel="noopener">fare lead generation</a>, quindi capisci bene come sia imprescindibile per qualsiasi strategia per ottenere contatti. Se sarai in grado di costruirla in modo intelligente, facendo attenzione ad ogni singola parte che ti ho evidenziato in questo articolo, vedrai come il successo sarà assicurato.</p>
<p>Insomma, è ora di <strong>creare la tua landing page</strong>… e di farmi sapere, nei commenti, i risultati che hai ottenuto! 🙂</p>
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		<item>
		<title>Google Optimize per incrementare i risultati del sito web</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/user-experience/google-optimize-perche-usarlo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Dec 2019 07:00:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6906</guid>

					<description><![CDATA[<p>Google Optimize è uno strumento molto utile per testare piccole modifiche su un sito web prima di implementarle realmente sul sito. Scopri come funziona!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/google-optimize-perche-usarlo.html">Google Optimize per incrementare i risultati del sito web</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_7" ><p>Hai sempre desiderato <strong>vedere gli effetti di una piccola modifica sul tuo sito</strong> o su una landing page? Cambiare il colore del bottone oppure modificare una Call to Action, scrivere un testo con un&#8217;impostazione differente oppure cambiare la posizione del form per l&#8217;invio di una richiesta. Queste sono solo alcune delle modifiche che permettono a un sito di incrementare i risultati. Ma come fare a <strong>testarle simultaneamente</strong>? Possiamo fidarci e fare queste modifiche di volta in volta manualmente?</p>
<p>Per fortuna <span id="urn:enhancement-7ffdfbfe" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> ha sempre la risposta giusta alle nostre richieste. Conosci già <strong><span id="urn:enhancement-41c580a8" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize</strong> e vuoi saperne di più su come funziona e come usarlo sul tuo sito? Bene, hai trovato l&#8217;articolo che fa per te. Troverai anche il link a un webinar che ho tenuto per <strong>SEMrush</strong> con <strong>esempi pratici sulle funzionalità di <span id="urn:enhancement-7cae3a56" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize</strong>.</p>
<p><span id="more-6906"></span></p>
<h2>Cos&#8217;è Google Optimize</h2>
<p><strong><a href="https://support.google.com/optimize/answer/12979939" target="_blank" rel="noopener">Google Optimize</a></strong> è uno strumento completamente gratuito che consente di eseguire dei <strong><span id="urn:enhancement-bd56395e" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> A/B sui siti web</strong>. Questo tool è un&#8217;implementazione di una funzionalità già introdotta su <span id="urn:enhancement-ee8addf5" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Analytics nel lontano 2012. Si chiamava &#8220;<strong>Esperimenti di Analytics</strong>&#8221; e permetteva di eseguire alcuni <span id="urn:enhancement-2b9dc4bf" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> semplici per sperimentare diverse soluzioni grafiche e testuali. All&#8217;epoca però non era così efficiente come lo è ora <span id="urn:enhancement-2db8e470" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize.</p>
<p>Grazie a questo strumento possiamo creare e <strong>testare numerose varianti</strong> di una stessa pagina e osservare il rendimento di ciascuna per capire qual è la migliore. Con l&#8217;editor <b>WYSIWYG</b> (“What You See Is What You Get” ovvero “Vedi quello che ottieni”), si possono testare tanti tipi di Call to Action, provare diverse varianti di colore o di immagini, il tutto senza andare a scomodare grafici e web designer. Dopo aver capito quale sia la versione che ha prodotto più risultati, possiamo renderla definitiva in poche mosse.</p>
<p>Cosa puoi fare con la versione free? Con la <strong>versione gratuita di <span id="urn:enhancement-10db4fc2" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize</strong> si possono fare <span id="urn:enhancement-38168422" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> A/B con due varianti, sia per desktop che per mobile. Mentre con la <strong>versione premium 360</strong> è possibile fare <span id="urn:enhancement-3ba1a71c" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> multivarianti e testare più cose contemporaneamente.</p>
<h3>Come si configura?</h3>
<p>Configurare <span id="urn:enhancement-e38259fe" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize è piuttosto semplice e intuitivo. Per gestire le informazioni dei contenitori è necessario<strong> collegare una vista di <span id="urn:enhancement-d280ad8" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Analytics</strong> e dopo aver creato un esperimento, occorre installare lo snippet. Per iniziare a usarlo è essenziale <strong>inserire lo snippet di <span id="urn:enhancement-285a7e64" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize sul sito web</strong>.</p>
<h2>Quali sono i vantaggi dei test?</h2>
<p>Il <strong>vantaggio degli esperimenti in Optimize</strong> è quello di mostrare strutture, contenuti e layout di siti web a un sottoinsieme dei tuoi visitatori. Questo significa che, invece di affidarti esclusivamente al tuo istinto puoi testare le modifiche prima di implementarle definitivamente solo se queste sono realmente efficaci.</p>
<p>Optimize utilizza le <strong>potenzialità di Analytics</strong> per misurare gli esperimenti e comprendere i risultati ottenuti da ciascun <span id="urn:enhancement-1fc5c651" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span>.</p>
<p>Un altro vantaggio riguarda il fatto di poter mostrare questi esperimenti a gruppi specifici di utenti definito in base ai <strong>segmenti di pubblico</strong> presenti su Analytics.</p>
<p>Tutti possono trovare vantaggio dall&#8217;uso dei <strong><span id="urn:enhancement-3fe80316" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> di <span id="urn:enhancement-c14cb1f0" class="textannotation disambiguated wl-thing">ottimizzazione</span></strong>. Possiamo rendere più efficace una pagina di destinazione e aumentare le conversioni, oppure strutturare il sito web con piccole differenze per individuare quelle che spingono l&#8217;utente a compiere l&#8217;azione desiderata.</p>
<h3>Tipologie di esperimenti</h3>
<p>Esistono tre tipologie di esperimenti disponibili su <span id="urn:enhancement-88692a76" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> Optimize e sono: <span id="urn:enhancement-8c92465d" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> A/B, <span id="urn:enhancement-9fb50752" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> di reindirizzamento e il <span id="urn:enhancement-7821b913" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> multivarianti.</p>
<p>Il <strong><span id="urn:enhancement-a0dd676f" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> A/B</strong> è quello più comune e probabilmente ti sarà capitato di utilizzarlo altre volte. Consiste in un esperimento casuale che si basa su due o più varianti della stessa pagina, A e B. L&#8217;originale è la variante A mentre le varianti successive contengono un elemento modificato (un bottone, una CTA, un colore, una scritta, etc.). Può anche capitare che la variante B sia completamente diversa dalla pagina web principale.</p>
<p>Il <strong><span id="urn:enhancement-378881e5" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> di reindirizzamento</strong>, anche conosciuto come split URL <span id="urn:enhancement-50ddd1b1" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span>, è un esperimento di tipo A/B che permette di confrontare pagine web diverse. In questo caso le varianti sono identificate dall&#8217;URL anziché da singoli elementi della pagina. Questi esperimenti sono utili quando desideri testare due pagine di destinazione molto diverse oppure vuoi riprogettare completamente la pagina.</p>
<p>Infine, il <strong><span id="urn:enhancement-c95f9eb0" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> multivariato</strong>, che permette di testare nello stesso momento due o più elementi e individuare la combinazione che ottiene un risultato migliore. Proprio come accade in un <span id="urn:enhancement-a633873f" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> A/B, il <span id="urn:enhancement-6fc7c2ed" class="textannotation disambiguated wl-thing">test</span> multivariato identifica la variante migliore per ogni elemento e analizza le interazioni tra i diversi elementi.</p>
<p>Vuoi saperne di più? Non perderti il <strong><a href="https://it.semrush.com/academy/webinars/" target="_blank" rel="noopener">webinar su Google Optimize su SEMrush</a></strong> è gratuito, interessante e ti darà tanti spunti utili per migliorare il rendimento del tuo sito. Buona visione!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/google-optimize-perche-usarlo.html">Google Optimize per incrementare i risultati del sito web</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Il web design efficace dei siti web, nel 2019</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/user-experience/web-design-2019.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Jul 2019 07:00:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6741</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quali sono i principali trend del web design nel 2019? Ecco qualche consiglio per rinnovare il tuo portale con gusto e con stile!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/web-design-2019.html">Il web design efficace dei siti web, nel 2019</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_8" ><p>Vuoi realizzare un nuovo sito web e vuoi essere sicuro di raggiungere un risultato moderno? Quando si parla di<strong> web design</strong>, infatti, uno dei rischi principali è quello di realizzare dei portali con un aspetto già in partenza obsoleto, passato, che compromette fin da subito l&#8217;efficacia del sito web. Dì la verità: quante volte sei scappato in meno di un secondo da un sito web che pareva uscito dai primi anni Duemila? Il concetto, del resto, è semplice: quando cerchiamo qualcosa online – qualunque cosa, da un&#8217;informazione a un prodotto da acquistare –<strong> privilegiamo i siti web e gli e-commerce che ci sembrano più affidabili, più professionali, più freschi e più utilizzabili.</strong> Nessuna di queste caratteristiche, però, si accoppia con dei siti polverosi, realizzati con delle grafiche passate, che comunicano quindi tutto tranne professionalità, freschezza e affidabilità. Non è certo un caso se i più grandi brand rinnovano di continuo le grafiche dei propri siti.</p>
<p>Dunque, vediamo un po&#8217;&#8230; quali sono<strong> i principali trend del web design del 2019?</strong></p>
<h2>Design per siti web: tre aspetti da tenere in considerazione prima di decidere come sarà il tuo sito web</h2>
<p>Prima di decidere quali quali saranno gli aspetti salienti della grafica del tuo nuovo sito web, devi prendere in considerazione<strong> tre aspetti centrali</strong> del mondo del web design. Prima di tutto, bisogna considerare il fatto che il tuo sito web – molto probabilmente –<strong> non verrà utilizzato soltanto in questi mesi</strong> (a meno che non si tratti di un portale realizzato per sponsorizzare un evento unico). Questo significa, quindi, che non bisogna esagerare con i trend del momento. Certo, qui ti presenteremo tutti i trend 2019 del web design, ma non significa che il tuo sito web debba per forza abbracciare tutte queste caratteristiche: così facendo, molto probabilmente, il tuo sito web finirà per essere marcatamente connotato, e quindi legato a doppio filo a questo periodo, diventando ben presto passato. Se non hai in mente di rimettere mano alla grafica del tuo portale in breve tempo, dunque,<strong> ti consigliamo di &#8216;diluire&#8217; gli aspetti più forti</strong>, senza lasciarti trasportare eccessivamente dalle mode del momento.</p>
<p>Altro aspetto fondamentale del web design è la <strong>velocità.</strong> Sì, perché un portale – un sito web aziendale, un e-commerce – oltre a essere bello e facile da usare deve anche essere veloce. E si sa, talvolta delle grafiche troppo elaborate finiscono per appesantire un portale, rendendolo dunque lento. E lo sai che ogni decimo di secondo di ritardo nel caricamento di una pagina fraziona il numero di <span id="urn:local-text-annotation-xg04e3lxnopr1fqm4kzla8dkhbhn97ic" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">utenti</span> che restano sul tuo sito web? Questo significa meno visualizzazioni, e quindi meno conversioni.</p>
<p>Abbiamo parlato di tre aspetti da tenere in considerazione, ma va detto che ormai – nel 2019 – questo terzo elemento potrebbe essere persino dato per scontato. Parliamo della necessità dei siti web di essere <strong>responsive</strong>, e quindi facilmente navigabili da dispositivi mobili. In realtà, però sono finiti i tempi dei siti responsive, e quindi <strong>mobile friendly</strong>: oggi l&#8217;ottica è quella del <strong>mobile first,</strong> e quindi dei portali web pensati in primo luogo per gli <span id="urn:local-text-annotation-1adpm1jj7a1hh4ngt1nvi0odnjmx4clm" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">utenti</span> che navigano da mobile, e poi, in seconda battuta, per quelli che invece visitano il nostro portale da postazione fissa. Il motivo è semplice: ormai, come ci dicono le più recenti ricerche, la maggior parte del traffico arriva proprio dagli <span id="urn:local-text-annotation-7j218ve74kpylb7fl5ouihdn3jktyyuz" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">smartphone</span> e dai tablet, in qualsiasi categoria.</p>
<p>Bene, ora che abbiamo fatto queste tre precisazioni, possiamo vedere quali sono le tendenze del 2019 in fatto di web design!</p>
<h2>Il web design nel 2019: i principali trend</h2>
<p><strong>Il ritorno dei font Serif</strong><br />
Da sempre le guide per web design ci dicono che i font serif sono per i prodotti cartacei (e quindi per le riviste, per le brochure e via dicendo) e che i font sans serif sono invece più adatti per il web. Eppure molto brand stanno contravvenendo – con successo – a questa piccola regola del web design, usando dei font serif per i titoli e per gli elementi più importanti dei loro portali in rete. E questo utilizzo non è affatto sbagliato. Certo, i sans serif sono più semplici e leggeri; i font serif, d&#8217;altro canto, sono molto più decorativi, e permettono di creare una maggiore enfasi. L&#8217;importante è non esagerare!</p>
<p><strong>Il bianco e nero</strong><br />
Certo, il bianco e nero non esce mai di moda. Ciononostante, non si può fare a meno di notare che in questo 2019 il bianco e nero è tornato prepotentemente, soprattutto nei siti web che vogliono essere più eleganti e chic. Vanno dunque per la maggiore gli sfondi bianchi con scritte nere, accompagnati da <span id="urn:local-text-annotation-5ohg1enp5u6u0qg56w6b5hdwsgceh0mc" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">immagini</span> rigorosamente in bianco e nero. I più audaci, per spezzare questa monocromia, osano inserire un terzo colore – spesso e volentieri il rosso – per attirare l&#8217;attenzione su un particolare elemento.</p>
<p><strong>Layout asimmetrici</strong><br />
Ti sei accorto che alcuni siti web sembrano disegnati appositamente per spiazzarci? Occhio, non stiamo parlando di portali costruiti in modo astruso, in cui la navigabilità e l&#8217;usabilità risultano compromesse. No, stiamo parlando di quei portali in cui la grafica si allontana dalle soluzioni più ovvie, abbandonando dunque griglie e parallelismi per presentare dei layout asimmetrici e originali. Anche in questo caso, lo scopo è quello di concentrare l&#8217;attenzione dei visitatori su una particolare area della pagina – magari dove c&#8217;è una bella <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/scrivere-call-to-action-convincente.html" target="_blank" rel="noopener">call to action</a>.</p>
<p><strong>Micro-interazioni</strong><br />
L&#8217;inaspettato. Proprio così, i moderni web designer vogliono stupire con degli elementi inaspettati e sorprendenti, ma allo stesso tempo molto leggeri ed eleganti. Se ci hai mai fatto caso, nei portali realizzati bene ogni piccola azione dell&#8217;<span id="urn:local-text-annotation-gl5u8o50h26q6x9u1ncu58plc3u7as08" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">utente</span> viene segnalata a livello <span id="urn:local-text-annotation-s9l2dzdx8dp8opbjdo50vn5r56k61ch9" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">grafico</span>: una foto che si illumina, un link che si anima, un bottone che si colora&#8230; perché non osare qualcosina in più? Molti e-commerce, per esempio, hanno iniziato ad animare le fotografie dei prodotti quando il puntatore passa sopra di loro, così da rendere automaticamente quei prodotti più attraenti.</p>
<p>Queste sono solamente alcune delle novità in fatto di trends nel 2019: prova ad applicarle sul tuo sito web o sul tuo e-commerce, e rendi il tuo web design più moderno!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/web-design-2019.html">Il web design efficace dei siti web, nel 2019</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<title>Come recuperare i carrelli abbandonati? Ecco le tre tecniche più efficaci</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/user-experience/recuperare-i-carrelli-abbandonati.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Nov 2018 07:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestire un e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Recuperare i carrelli abbandonati è fondamentale per tutti gli e-commerce: le possibilità di guadagno sono davvero importanti, con uno sforzo minimo!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_9" ><p>Ogni carrello lasciato a sé stesso dai tuoi clienti, è<strong> una vendita persa</strong>! È chiaro dunque quanto è importante <a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/evitare-carrelli-abbandonati.html" target="_blank" rel="noopener">evitare i carrelli abbandonati</a>  all&#8217;interno di un<strong> e-commerce</strong>. Pur mettendo in pratica i migliori consigli, però, è impossibile cancellare completamente questo problema. Da qui, dunque, la necessità – per ogni gestore di e-commerce – di mettere in campo delle <span id="urn:local-text-annotation-vgtqodpcxflccmrmxlq8xhb3d2bdupqd" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">strategie</span> mirate per recuperare i carrelli abbandonati.</p>
<p>Partendo dal presupposto per il quale, secondo il <strong>Baymard Insitute</strong>, più del 68% dei carrelli viene sistematicamente &#8220;dimenticato&#8221; dai clienti online, vale davvero la pena di mettere in campo delle attività tese a recuperare i carrelli abbandonati! Pensaci un po&#8217;: il grosso del lavoro dell&#8217;amministratore di un e-commerce consiste nel riuscire a trascinare gli utenti sul proprio store online, per poi <strong>convincerli</strong>, grazie a dei copy persuasivi e a grazie a una grafica accattivante, a selezionare dei prodotti. Il più, a quel punto, è fatto, e sarebbe davvero da folli non fare un passo in più per convincere tutti quegli utenti distratti a tornare indietro per<strong> completare l&#8217;acquisto:</strong> se anche solo il 10% di loro lo facesse, infatti, sarebbe un grande guadagno per il tuo business online!</p>
<p>Vediamo dunque insieme quali sono <strong>le più efficaci tecniche</strong> per recuperare i carrelli abbandonati.</p>
<h2>Recuperare i carrelli abbandonati attraverso delle email</h2>
<p>Il primo e principale modo per recuperare i carrelli abbandonati è quello di inviare a tutti gli utenti che hanno lasciato il tuo e-commerce senza terminare gli acquisti <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html"><strong>una email mirata</strong>.</a> L&#8217;obiettivo, ovviamente, è quello di<strong> far ritornare gli utenti sul tuo portale</strong>, così da farli ripartire a fare <span id="urn:local-text-annotation-gz56k81qd50xd6iykokmmg71d9ey53jr" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">shopping</span> dal punto esatto in cui hanno smesso, selezionando altri prodotti o passando al pagamento. Ma come si può fare?</p>
<p>Devi creare una <span id="urn:local-text-annotation-y2tffgaf8gwo3ara4oxirsnmgn7sk4p8" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> <strong>breve e diretta</strong>, in cui, dopo aver salutato il tuo utente, spieghi di aver notato l&#8217;abbandono del carrello. Potresti iniziare la tua <span id="urn:local-text-annotation-j4v7qhf7tasgmcazsko5ttuwgj4weizq" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> con un <span id="urn:local-text-annotation-w7tjjej01sgtrta9zp0laqxhwa9gmuvs" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">messaggio</span> del tipo:</p>
<p><em>Ciao Mario,</em><br />
<em> ci siamo accorti che non hai completato i tuoi acquisti sul nostro negozio online. Qualcosa è andato storto? Cosa possiamo fare per aiutarti?</em></p>
<p>In questo modo, offrirai all&#8217;utente la possibilità di spiegarti il problema riscontrato. Forse non ha trovato il metodo di pagamento preferito, o forse le spese di spedizione sono troppo alte. O forse non c&#8217;è stato nessun tipo di problema, e Mario, molto semplicemente, è stato richiamato dal suo capo mentre faceva acquisti durante l&#8217;orario di lavoro. In ogni caso, questa <span id="urn:local-text-annotation-u4ahiug6n5b7g9wr7bxpwvoprqnveobt" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> ti permette di <strong>ricordare all&#8217;utente che si è lasciato qualcosa alle spalle</strong>. Per essere efficace, questo <span id="urn:local-text-annotation-jai5sh5j912676c6y7yny8bss68rokyj" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">messaggio</span> deve anche ricordare all&#8217;utente il perché dovrebbe continuare i suoi acquisti proprio sul tuo portale. È dunque essenziale riportare<strong> i punti forti del tuo negozio online</strong> (prezzi bassi, prodotti di qualità, spese di spedizione basse, velocità e via dicendo), riportando sotto il testo della <span id="urn:local-text-annotation-gxe74ozb0yyauz8howgtsqewkeh4zygh" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> il contenuto stesso del carrello, così da stuzzicare l&#8217;utente.</p>
<p>Talvolta una prima <span id="urn:local-text-annotation-qelxx8wggfk6w9kja4ot7qp2ci14a132" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span>, inviata tra le 3 e le 12 ore dopo l&#8217;abbandono, è sufficiente per recuperare i carrelli abbandonati. Tante altre volte, invece, è necessario inviare una, due o persino tre <span id="urn:local-text-annotation-k7z8imkmonfbalr8b2gxmjp0f8uzipk7" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> (dopo la terza, solitamente, si rinuncia). Sta a te scegliere quali armi usare per convincere gli utenti a tornare sul tuo sito web: puoi affidarti a dei copy persuasivi o puoi fare di più,<strong> offrendo gadget, sconti e coupon</strong> – stando però attento a non abituare i tuoi clienti a questa magnanima politica, per non avere poi a che fare con centinaia di carrelli <em>astutamente</em> abbandonati!</p>
<h2>Recuperare i carrelli abbandonati: un pop-up al momento giusto</h2>
<p>In molti pensano che l&#8217;<span id="urn:local-text-annotation-j0wg0psjxuna450d050ra5k3me77d81t" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> costituisca l&#8217;unico modo per recuperare i carrelli abbandonati. Non è affatto così: si può agire diversamente, e anzi, si può agire prima, nel momento stesso in cui un utente decide di lasciare un sito senza terminare l&#8217;acquisto. Perché non impostare un <strong>exit <span id="urn:local-text-annotation-qbp6kgrkl1f7shp05syw3ymevs23r9mq" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">pop-up</span></strong> (che compaia dunque all&#8217;utente nel momento in cui sta lasciando il portale) in grado di persuadere l&#8217;utente a portare a termine la sessione di <span id="urn:local-text-annotation-mvmjxcuthphh8hf826op6az2ba5353ys" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">shopping</span>? Oppure, utilizzando a regola d&#8217;arte i cosiddetti <strong>trigger di exit intent</strong>, si potrebbe domandare agli utenti che stanno navigando via smartphone se preferiscono ricevere un <span id="urn:local-text-annotation-363wiczuhjvctzz820cghwl0oro0x5jm" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> con il riassunto del loro carrello, così da portare a termini i loro acquisti in tutta comodità su desktop. Una soluzione smart, non credi?</p>
<h2>Recuperare i carrelli abbandonati con pubblicità mirate</h2>
<p>Oltre a <span id="urn:local-text-annotation-rwjm9mwp5p05v6lmabez0s550jf3ua4a" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">email</span> persuasive e a tempestivi <span id="urn:local-text-annotation-qkun6bvwtdj207buzdjhfrowsho0vkk7" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">pop-up</span> è possibile recuperare un carrello abbandonato realizzando delle pubblicità online ad hoc, sfruttando in modo intelligente i <strong>banner pubblicitari</strong>. Hai presente quando, navigando in rete, ti ritrovi pubblicizzati quegli stessi prodotti che hai visualizzato il giorno prima su un e-commerce? Ecco, tu puoi fare lo stesso per recuperare i carrelli abbandonati, utilizzando le apposite opzioni di remarketing di <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/pro-e-contro-di-google-adwords-e-facebook-ads.html">Google Ads</a> (o delle altre piattaforme) in modo dinamico: in questo modo, anziché promuovere dei tuoi prodotti &#8216;a caso&#8217;, mostrerai proprio quelli che quel preciso utente ha abbandonato sul tuo portale.</p>
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		<title>Come migliorare la user experience? Ecco 11 consigli</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/user-experience/user-experience.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Aug 2018 07:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Gestire un e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
		<category><![CDATA[usabilità]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Migliorare la user experience significa incrementare il tempo di permanenza degli utenti sulle tue pagine web, significa avere più traffico e significa anche avere un maggior numero di conversioni. E questo vale per qualsiasi tipologia di portale, dall&#8217;e-commerce al sito web di un ristorante: lo scopo è sempre quello di eliminare qualsiasi ostacolo lungo il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_11" ><p><strong>Migliorare la user experience</strong> significa incrementare il tempo di permanenza degli utenti sulle tue pagine web, significa avere più traffico e significa anche avere <strong>un maggior numero di conversioni.</strong> E questo vale per qualsiasi tipologia di portale, dall&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/seo/luser-experience-commerce-migliorarla.html">e-commerce</a> al sito web di un ristorante: lo scopo è sempre quello di eliminare qualsiasi ostacolo lungo il percorso che porta l&#8217;utente dalla semplice visita alla conversione. In questo senso, molto spesso la user experience<strong> viene confusa con l&#8217;usabilità</strong>, termine simile ma nient&#8217;affatto uguale.</p>
<p>Vuoi sapere una volta per tutte qual è la differenza tra questi due concetti? È molto semplice: migliorare l&#8217;usabilità vuol dire, in estrema sintesi, <strong>rendere un sito web facile da usare</strong>; lavorare alla user experience, invece significa fare tutto il necessario affinché l&#8217;utente abbia <strong>un’esperienza piacevole e appagante</strong>. La user experience, dunque, è una materia che raccoglie tante discipline diverse, dal web design all&#8217;architettura dell&#8217;informazione, passando per la psicologia e la<strong> human-computer interaction.</strong></p>
<h2>Come puoi migliorare la user experience del tuo sito web? Leggi i nostri consigli!</h2>
<h3>Rendi il tuo sito più veloce</h3>
<p>Nessuno ha tempo da perdere, nemmeno chi naviga online. Questa continua fretta che contraddistingue il nostro quotidiano ci porta a eliminare dalla nostra panoramica tutti i siti web che impiegano <strong>troppo tempo per caricarsi.</strong> Il primo passo per migliorare la user experience del tuo portale, dunque, è quello di renderlo più veloce. Come è possibile? Ebbene, puoi partire dalle immagini, riducendo il loro peso. Puoi scegliere un servizio di hosting più veloce, e puoi sfruttare a tuo vantaggio le <strong>cache</strong> dei browser dei tuoi utenti, cosicché nelle loro visite successive i caricamenti di pagina saranno automaticamente più rapido.</p>
<h3>Una homepage attraente</h3>
<p>La <strong>homepage</strong> è la vetrina virtuale della tua attività. Entreresti mai in un negozio che presenta una vetrina disordinata e sporca? Sicuramente no.</p>
<h3>Less is more</h3>
<p>Un utente frustrato è un utente che lascia il sito web anzitempo. Vuoi diminuire al minimo la possibilità di frustrazione? Allora riduci la quantità di elementi presenti nelle tue pagine, mirando ad <strong>un minimalismo non solo estetico</strong>, ma anche funzionale. L&#8217;utente, in questo modo, avrà subito chiaro in mente quali sono le opzioni possibili e qual è la <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/scrivere-call-to-action-convincente.html">call to action</a> da cliccare per proseguire nel suo percorso.</p>
<h3>Una formattazione attenta e un font adatto</h3>
<p>I testi del tuo sito web devono essere <strong>altamente leggibili</strong>, anche per chi va di fretta e magari utilizza degli schermi di dimensioni ridotte. Per questo motivo la formattazione deve essere impeccabile, e il tipo di font adottato deve essere altamente chiaro e pulito. Perfetti, in questo senso, font come Arial, Verdana e Georgia. Il popolarissimo<strong> Times New Roman</strong>, invece, non è leggibile quanto si potrebbe pensare.</p>
<h3>Menu chiari e facilmente navigabili</h3>
<p>Il <strong>menu</strong> è uno strumento a disposizione dell&#8217;utente per muoversi rapidamente tra una pagina e l&#8217;altra di un portale. Per questo motivo, è necessario che questo elemento sia il più possibile <strong>intuitivo</strong>, e che ogni singola etichetta sia coerente e pienamente indicativa della risorsa puntata.</p>
<h3>Mobile friendly</h3>
<p>Molto probabilmente, più della metà del traffico del tuo sito web proviene da utenti connessi attraverso smartphone e tablet. Questo significa che il tuo portale deve essere assolutamente <strong>mobile friendly</strong>, e quindi perfettamente utilizzabile anche su schermi grandi quanto un post-it.</p>
<h3>Non dimenticare la barra di ricerca</h3>
<p>Link interni, menu, call to action&#8230; eppure, talvolta, trovare quello che si sta cercando all&#8217;interno di un sito web non è affatto facile. Ma c&#8217;è un elemento che puoi aiutare gli utenti che si trovano in questa spiacevole situazione, ed è la barra di ricerca interna. Al contrario, gli utenti che ne avranno bisogno e non la troveranno, non aspetteranno un secondo di più prima di <strong>abbandonare il tuo portale.</strong></p>
<h3>Meno banner, meno pop-up</h3>
<p>Non ti stiamo dicendo che, per migliorare la user experience, devi rinunciare agli <strong>annunci pubblicitari</strong> all&#8217;interno del tuo sito. La loro quantità deve essere modesta e commisurata ai reali contenuti delle tue pagine; i banner e i pop-up, inoltre, non devono mai essere <strong>troppo invadenti.</strong></p>
<h3>Semplifica al massimo le form di contatto</h3>
<p>In molti siti, l&#8217;obiettivo finale è quello di essere contattati dai clienti. Per questo motivo è doppiamente importante, ai fini della user experience, essere certi di predisporre delle form di contatto altamente<strong> semplici da affrontare.</strong> Questo significa che i dati richiesti devono essere ridotti al minimo e che<strong> le possibilità di errore</strong> da parte dell&#8217;utente devono essere azzerate. Niente codici fiscali, niente risposte obbligatorie, se non le fondamentali, ovvero nome, cognome e indirizzo email.</p>
<h3>La regola dei tre click</h3>
<p>Più che una vera e propria regola, si tratta di un obiettivo al quale tendere. Qualsiasi sia la pagina in cui si trova il tuo utente all&#8217;interno del tuo <strong>portale web</strong>, qualunque altro contenuto del sito dovrebbe essere raggiungibile con non più di tre click.</p>
<h3>Bando alle pagine 404</h3>
<p>Troppo spesso la navigazione degli utenti è interrotta bruscamente da un errore 404. Attenzione: nel caso di portali importanti e ramificati, scontrarsi con delle<strong> risorse non trovate</strong> non è affatto anormale. É però importante che le pagine 404 siano concepite non come uno stop, bensì come un nodo navigabile.</p>
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		<title>L&#8217;user experience per e-commerce: come migliorarla</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/seo/luser-experience-commerce-migliorarla.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Jul 2018 07:00:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[SEO e posizionamento sui motori]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[User Experience Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il settore degli e-commerce è ormai altamente competitivo, quindi a fare la differenza molto spesso è il sito web e l&#8217;user experience, soprattutto quest&#8217;ultima risulta decisiva nella sfida per poter emergere. Il tuo potenziale acquirente deve vivere un&#8217;esperienza positiva durante l&#8217;esplorazione del tuo sito e-commerce, e questo concetto è diventato un caposaldo per Google, tanto [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_13" ><p>Il settore degli <strong>e-commerce</strong> è ormai altamente competitivo, quindi a fare la differenza molto spesso è il sito web e l&#8217;<strong>user experience</strong>, soprattutto quest&#8217;ultima risulta decisiva nella sfida per poter emergere.</p>
<p>Il tuo potenziale acquirente deve vivere un&#8217;esperienza positiva durante l&#8217;esplorazione del tuo sito e-commerce, e questo concetto è diventato un caposaldo per Google, tanto da rendere indissolubile il legame tra <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/seo-posizionarsi-google" target="_blank" rel="noopener">SEO</a> e UX: Google premia l&#8217;esperienza positiva dell&#8217;utente.</p>
<p>Allora vediamo <strong>come migliorare l&#8217;user experience del tuo sito e-commerce</strong> per poter migliorare le vendite nel tuo sito!</p>
<h2><strong>Il caricamento delle pagine</strong></h2>
<p>La velocità è tutto, un sito lento fa scappare gli utenti. Quindi uno dei primi punti di studio per scoprire se il nostro sito e-commerce è performante dal punto di vista della UX consiste nel controllare <strong>la velocità di visualizzazione delle pagine</strong> che compongono il sito. Le pagine caricate in modo rapido sono privilegiate dai motori di ricerca, rispetto a quelle che hanno caricamenti più lunghi, quindi più l&#8217;utente è costretto ad attendere prima che la pagina sia caricata completamente, più <a href="https://www.bewesrl.com/seo/come-evitare-le-penalizzazioni-google.html" target="_blank" rel="noopener">Google penalizzerà il sito</a>.</p>
<p>Un buon modo per scoprire se il tuo sito ha una buona velocità o meno, è analizzarlo attraverso il <strong>Pagespeed di Google</strong>, uno strumento utile in grado di fornirti un&#8217;analisi in merito alla velocità e consigli su come migliorarla.</p>
<h2><strong>Minimizza per migliorare l&#8217;UX</strong></h2>
<p>Una delle cose più importanti da fare quando decidi di intervenire sull&#8217;user experience del tuo sito e-commerce consiste nel togliere ciò che è irrilevante, tutto ciò che non porta alcun miglioramento, ma bensì un rallentamento.</p>
<p>Quante cose inutili si trovano nei siti internet o negli e-commerce in giro per il web? Questo è un grave errore perché l&#8217;utente non deve essere sovraccaricato di informazioni, da link, da <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/scrivere-call-to-action-convincente.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>call to action</strong> </a>o da menù di navigazione estremamente lunghi e con troppe sottocategorie.</p>
<p>Soprattutto per la call to action, è fondamentale posizionarla nella parte superiore della home o della pagina web, e limitarsi ad inserire anche solo quella.</p>
<p>Concentrati invece sul strutturare in modo semplice, ma con cura grafica, la tua home page e le schede prodotto, che sono le parti più importanti di un sito che vuole vendere: Una scheda prodotto ben curata, con foto e testi proposti in modo professionale e adeguato al contesto fanno la differenza nella volontà dell&#8217;utente indeciso sull&#8217;acquisto.</p>
<h2><strong>Fluidità di navigazione nell&#8217;e-commerce</strong></h2>
<p>Ma andiamo alla parte più importante di questo lavoro: <strong>migliorare la navigazione dell&#8217;e-commerce</strong>. L&#8217;attenzione a questo punto è fondamentale per l&#8217;e-commerce e UX, perché su questo punto si gioca la sfida più grande: far navigare l&#8217;utente all&#8217;interno del sito in modo semplice e intuitivo. Gli utenti che atterrano sul tuo sito per comprare, devono rintracciare subito quello che vogliono acquistare.</p>
<p>Ecco perché ti propongo alcuni consigli che ti faranno da <strong>guida nell&#8217;ottimizzazione dell&#8217;user experience del tuo sito e-commerce</strong>:</p>
<ul>
<li><strong>Menù semplici</strong>: non creare menù a tendina che si sviluppano verticalmente, se l&#8217;elenco è lungo rischierai di infastidire l&#8217;utente che avrà difficoltà a selezionare la categoria che cerca. Opta per un megamenù che possa mostrare un ventaglio di sezioni senza costringere l&#8217;utente a scorrere verso il basso.</li>
<li><strong>Anchor text</strong>: ogni link deve essere chiaro e deve saper informare l&#8217;utente su cosa andrà a trovare dopo il click. Ti sconsiglio l&#8217;utilizzo di CTA inflazionate come &#8220;clicca qui&#8221;, ma il mio consiglio è quello di utilizzare termini che spieghino concretamente quale contenuto viene descritto nella pagina successiva.</li>
<li><strong>Usa i filtri</strong>: se il tuo e-commerce è abbastanza ricco di prodotti e categorie, l&#8217;uso dei filtri è fondamentale, perché concentrare tutto in un unico menù risulterebbe difficile. Crea dei filtri per permettere all&#8217;utente di plasmare i risultati in base ai suoi interessi. Non dimenticarti che questo tipo di lavoro incide sulla SEO, quindi non puoi prescindere da uno studio e un&#8217;ottimizzazione che tenga conto di questo aspetto, facendo soprattutto attenzione agli URL e alle pagine che possono duplicarsi.</li>
<li><strong>Breadcrumb</strong>: le briciole di pane per aiutare l&#8217;utente a capire dove si trova tra una pagina e un&#8217;altra, è un fattore da considerare, anche perché mostrano non solo all&#8217;utente, ma anche a Google, l&#8217;esatto percorso di pagine per approdare in una determinata sezione del sito.</li>
<li><strong>Il carrello</strong>: una delle parti più importanti del sito, l&#8217;elemento che ci consente di creare la conversione e di portare l&#8217;utente ad essere un acquirente. Quindi raggiungerlo deve risultare semplice, usarlo ancora di più! Assicurati che l&#8217;icona del carrello non sia nascosta, deve essere presente in ogni pagina del sito e riportare il numero degli oggetti aggiunti al carrello. Inoltre deve riassumere in breve l&#8217;ammontare della spesa in tempo reale. Infine, una volta cliccata l&#8217;icona del carrello, deve essere raggiunta automaticamente la pagina dedicata.</li>
</ul>
<p>Ti ho dato alcuni consigli, potrei dartene molti altri, ma andiamoci piano. Questo è un buon punto di partenza, quindi metti mano al sito e fammi sapere come va 🙂</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/seo/luser-experience-commerce-migliorarla.html">L&#8217;user experience per e-commerce: come migliorarla</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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