SEO per posizionarsi

Farsi trovare su Google

SEO, farsi trovare su Google per determinate parole chiave, competitive e non.

Quanto è importante oggi essere ben posizionati su Google per più parole chiave? Il traffico organico (proveniente dai motori di ricerca) non si paga a click, ma è frutto di un lavoro SEO di posizionamento e keyword research studiato a tavolino (per la maggior parte delle aziende autorevoli).

SEO sul tuo sito web: quanto incide l’ottimizzazione?

La nostra è una società che vive sempre più connessa, per la quale internet è diventata un vero e proprio supporto imprescindibile nella quotidianità. Una delle attività che vengono svolte con maggiore frequenza da chi utilizza il web è la ricerca di servizi o prodotti online. Che si tratti di un viaggio, di un’escursione fuori porta, di una giornata benessere o di una semplice cena, Google è diventato il consulente di riferimento.
Cosa significa questo? Significa, molto semplicemente, che farsi trovare su Google è di fondamentale importanza per avere successo nel web.

Chi gestisce una qualsiasi attività sa perfettamente che, al giorno d’oggi, gran parte delle prenotazioni e degli acquisti proviene in maniera diretta o indiretta da Google: nel principale motore di ricerca non vengono cercate esclusivamente le strutture e i servizi che offrono ma anche le recensioni dei clienti, per capire il grado di affidabilità tra quanto dichiarato sui siti ufficiali e quanto, invece, effettivamente appurato da chi ha già usufruito di quel servizio.

Secondo i dati statistici, circa il 50% delle recensioni provengono da Google e tanto basta per rendersi conto che questo aspetto dev’essere curato in maniera concreta se si vuole essere notati.

Sarebbe un errore gravissimo considerare l’attività SEO ormai superata in favore del social marketing: sebbene l’attività sui social network sia importantissima, altrettanto lo è quella sui motori di ricerca. Dai principali motori di ricerca, Google in primis, proviene esattamente il 58% dei ricavi delle strutture ricettive e questo dovrebbe dare la misura di quanto, nonostante l’evoluzione inevitabile del mondo del web vada avanti anche in altre direzioni, la SEO continui a rappresentare un tassello fondamentale per acquisire nuovi clienti e consolidare quelli già acquisiti. Entrando maggiormente nello specifico, e snocciolando i dati esatti, di tutte le prenotazioni che provengono dal web, il 32.7% deriva proprio dall’attività di SEO riferita ai risultati organici mentre il restante 22.9% al SEM, inteso come PPC, ossia dall’attività online a pagamento.

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Ma cosa significa fare SEO per le aziende?

Gli utenti utilizzano internet e soprattutto Google per trovare un servizio che riesca a risolvere un problema o una necessità. Ciò significa che il tuo sito web deve essere indicizzato nelle pagine dei motori di ricerca e, soprattutto posizionato per più parole chiave strettamente legate ai servizi che offri.

Per fare ciò è necessario che i contenuti del sito siano gradevoli per i motori di ricerca, ossia comprensibili e considerati interessanti in relazione a una determinata keyword, ossia la chiave di ricerca specifica. L’acronimo SEO significa infatti Search Engine Optimization ed è l’attività di ottimizzazione del sito e dei contenuti affinché Google li ritenga interessanti e li consideri validi per essere inseriti entro le prime pagine, ossia tra le ricerche più pertinenti.

La parola chiave, infatti, non è altro che il termine utilizzato dagli utenti per effettuare la loro ricerca online (meglio chiamata query di ricerca). Ovviamente, per farsi trovare su Google, l’ottimizzazione delle parole chiave non è l’unica strada che dev’essere percorsa: l’attività SEO è molto più complessa.

La qualità dell’attività SEO è molto importante ma lo è soprattutto la capacità di stare al passo coi tempi e con le continue modifiche apportate dagli algoritmi di Google.

In alcuni casi, la “ristrutturazione architettonica del sito” potrebbe essere la soluzione più azzeccata se correttamente corredata da un piano SEO di restyling: sitemap XML, robots.txt, meta e tag devono essere rivisti secondo le direttive dei motori di ricerca, così come la velocità di caricamento e la facilità di fruizione del sito.

I capisaldi su cui deve fondarsi la realizzazione contenuti nell’ambito di un’attività di SEO di successo per le strutture ricettive sono:

  • unicità
  • pertinenza
  • qualità
  • rilevanza
  • localizzazione

L’evoluzione delle tecniche SEO: errori da non fare

Le tecniche SEO non sono sicuramente una trovata recente, anzi, fin da quando esistono i motori di ricerca (Google in particolare) si è avuta la necessità di trovare il modo di rendersi visibili.

Come è stato detto precedentemente, l’attività SEO è in continua evoluzione e ciò che trovate scritto su Google (magari datato anche di pochi mesi fa) non è detto che sia tutt’ora valido per il posizionamento, anzi.

Questa è una delle cause per le quali molti siti web che per un lungo periodo di tempo si sono trovati tra i primi risultati delle ricerche utilizzando tecniche ormai obsolete, nel momento in cui Google ha aggiornato i suoi algoritmi, possono addirittura essere spariti dalla SERP! Questo perché chi non monitora costantemente i dati e non aggiorna il sito secondo le regole di Google, potrebbe essere vittima di penalizzazione perdendo quindi un grande bacino di utenza. Si riducono le visite organiche e di conseguenza il fatturato diminuisce.

Avrete sicuramente sentito parlare di Penguin, Panda e Venice: questi “aggiornamenti” hanno nettamente rivoluzionato il mondo della SEO premiando i siti più curati e rivolti alla conquista dell’utente. Creare un coinvolgimento emotivo, sfruttando testi e immagini di qualità, è uno degli aspetti che viene premiato dagli utenti e quindi, indirettamente, da Google stesso.

Ecco quelli che sono gli errori da non fare per farsi trovare su Google:

Keyword stuffing:
uno degli errori più comuni che spesso è ancora rilevabile in tantissime pagine di siti web. Il sovraffollamento delle parole chiave infatti rende un testo scarsamente appetibile per l’utente e non aiuta per forza il posizionamento per quella keyword. E’ meglio pensare prima all’utente e poi al motore di ricerca!

Le Pagine:
le pagine che hanno un contenuto testuale molto ridotto, con appena due o tre frasi giusto per l’inserimento della parola chiave, non sono visti di buon occhio da Google.

Contenuti duplicati:
Sforzati a scrivere per l’utente, evita il copia / incolla. Non serve a nulla prendere pezzi di testo scopiazzandoli qua e la.. meglio non scrivere a quel punto.

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