<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Email Marketing: consigli e strategie per far crescere il tuo business online</title>
	<atom:link href="https://www.bewesrl.com/argomenti/email-marketing/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.bewesrl.com/argomenti/email-marketing</link>
	<description>Digital Marketing</description>
	<lastBuildDate>Fri, 13 Feb 2026 15:56:28 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=6.3.2</generator>

<image>
	<url>https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2017/08/cropped-bewe-favicon-32x32.png</url>
	<title>Email Marketing: consigli e strategie per far crescere il tuo business online</title>
	<link>https://www.bewesrl.com/argomenti/email-marketing</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Strategie di email marketing per ecommerce efficaci (ma senza spam)</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategie-email-marketing-ecommerce-efficaci.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rossana Meloni]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 20 May 2025 08:00:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Gestire un e-commerce]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=19546</guid>

					<description><![CDATA[<p>Se hai un e-commerce sai bene quanto sia difficile individuare canali di comunicazione davvero efficaci, stabili e poco vulnerabili agli “scossoni” tecnologici. Ed è proprio qui che entra in gioco l’email marketing, uno strumento spesso sottovalutato ma estremamente potente. A differenza di altri canali che dipendono da algoritmi o aste pubblicitarie, l’email marketing consente di [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategie-email-marketing-ecommerce-efficaci.html">Strategie di email marketing per ecommerce efficaci (ma senza spam)</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_2" ><p>Se hai un e-commerce sai bene quanto sia difficile individuare canali di comunicazione davvero efficaci, stabili e poco vulnerabili agli “scossoni” tecnologici. Ed è proprio qui che entra in gioco l’<strong>email marketing</strong>, uno strumento spesso sottovalutato ma estremamente potente. A differenza di altri canali che dipendono da algoritmi o aste pubblicitarie, l’email marketing consente di costruire un rapporto diretto e duraturo con i clienti, senza subire cambiamenti esterni improvvisi.</p>
<p>Tanti vantaggi, dunque, ma solo se usato con equilibrio e strategia. Ottenere l&#8217;effetto opposto a quello desiderato è molto semplice, se non si seguono delle regole base. Nello scenario attuale, infatti, i consumatori sono sommersi da messaggi e annunci pubblicitari, per cui impostare una strategia troppo aggressiva rischia paradossalmente di allontanarli.</p>
<p>La ricetta vincente, dunque, è quella di offrire <strong>contenuti rilevanti</strong> per il tuo target, rispettando però le loro preferenze e, soprattutto, costruendo <strong>fiducia</strong>.</p>
<p>Ma come fare a non cadere nella trappola della pubblicità invasiva? Vediamo insieme come costruire una strategia di <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html" target="_blank" rel="noopener">email marketing efficace.</a></p>
<h2>Perché l’email marketing per e-commerce funziona ancora</h2>
<p>L’email marketing si conferma ancora nel 2025 come uno dei canali più efficaci e performanti per gli <strong>e-commerce</strong>.</p>
<p>Le preferenze degli utenti confermano il gradimento per questo strumento: il 46% desidera ricevere aggiornamenti dai brand preferiti via email (<a href="https://www.statista.com/statistics/1263298/business-messaging-channels-preferred-by-smartphone-users-worldwide/" target="_blank" rel="noopener">Statista</a>). Non solo: secondo un’indagine Constant Contact del 2023, il 60% degli intervistati ha affermato che le email di marketing hanno influenzato i loro acquisti, un potere persuasivo di non poco conto.</p>
<p>Tutto ciò rappresenta un&#8217;occasione unica per i negozi online che vogliono costruire relazioni solide con i clienti, <strong><a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/aumentare-le-conversioni-con-lemail-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">aumentare le conversioni con l&#8217;email marketing</a></strong> e garantire una crescita sostenibile del business, sfruttando un canale diretto, misurabile e ad alto impatto.</p>
<h3>I numeri dietro l’email marketing e-commerce: open rate e ROI superiori ai social</h3>
<p>Le statistiche parlano chiaro: <strong>ogni euro investito, genera in media un ritorno di 36€</strong>, pari a un incredibile <strong>ROI del 3.600% </strong>(<a href="https://blog.hubspot.com/marketing/email-marketing-stats" target="_blank" rel="noopener">Hubspot</a>). Questo livello di efficacia è sostenuto anche dal fatto che il 99% degli utenti controlla quotidianamente la propria casella di posta.</p>
<p>Non sorprende quindi che l’82% dei marketer a livello globale utilizzi l’email marketing per comunicare con i clienti e l’89% lo consideri il canale principale per la generazione di lead. Anche le piccole e medie imprese riconoscono il suo valore: il 81% dichiara di adottarlo attivamente per raggiungere il proprio pubblico (Emailchef).</p>
<p>In Italia, poi, si registrano dei <strong>tassi di apertura</strong> (open rate) davvero promettenti: stiamo parlando di un <strong>44.38%</strong> rispetto al 38% della media globale, secondo un confronto di GetResponse su circa 30 miliardi di email inviate. Questo dato che ci conferma quanto il pubblico italiano sia particolarmente ricettivo alle comunicazioni via email.</p>
<h3>La forza della lista proprietaria: costruire la tua e-commerce email list</h3>
<p>Sebbene acquistare liste di email possa sembrare una scorciatoia valida per ampliare rapidamente il proprio database, le conseguenze sono spesso dannose e costose. Prima di tutto, la tua <strong>reputazione come mittente</strong> rischia di essere compromessa: gli Internet Service Provider (ISP) monitorano attentamente la risposta degli utenti e un alto numero di <strong>bounce </strong>(email che &#8220;rimbalzano&#8221; e non vengono ricevute) o <strong>segnalazioni </strong>può far finire i tuoi messaggi direttamente nella cartella dello spam, riducendo drasticamente la <em>deliverability</em>.</p>
<p>Inoltre, inviare email a contatti non profilati e che<strong> non hanno espresso il consenso (opt-in)</strong> aumenta il rischio di segnalazioni spam, di sicuro non un ottima presentazione per il tuo brand e la sua immagine. Senza il consenso esplicito, potresti anche incorrere in <strong>sanzioni legali</strong> per violazioni del GDPR e in multe salate per la mancata tutela della privacy dei contatti.</p>
<p>Per queste ragioni, costruire la tua <strong>mailing list in modo organico</strong> rimane la strategia migliore e più sicura. Acquisire contatti in target, realmente interessati ai tuoi prodotti, migliora l’engagement e l’open rate delle tue email, aumenta le conversioni e permette di personalizzare le comunicazioni. Inoltre, una <strong>lista proprietaria solida</strong> aiuta a rafforzare la tua reputazione come mittente, trasformando newsletter e DEM in un tool davvero remunerativo per la <strong>brand awareness</strong> e la <strong>fidelizzazione</strong>.</p>
<h2>Conoscere il destinatario: segmentazione e comportamento d’acquisto</h2>
<p>L&#8217;avrai sentito ripetere molte volte: <strong>non tutti i clienti sono uguali</strong>. Sono pochi però i business che adattano la loro comunicazione email ai diversi gruppi di pubblico. Possiamo garantirti che, chiunque utilizzi l&#8217;approccio della <strong>segmentazione</strong> può arrivare a performance davvero sorprendenti.</p>
<p>Ciò significa che se vuoi una strategia di email marketing per e-commerce di successo, è necessario prima di tutto <strong>analizzare i clienti</strong>. Il primo step è individuare dei veri e propri <strong>segmenti</strong> di utenti a cui inviare email personalizzate in base a diversi criteri (scontrino medio, frequenza di acquisto ma anche categorie di prodotti) e sfruttarli al meglio per ottimizzare le vendite.</p>
<h3>Segmentare per tema: come creare e-commerce emails rilevanti</h3>
<p>Come abbiamo anticipato, per far arrivare il messaggio giusto alle persone giuste, è fondamentale segmentare il tuo pubblico, ovvero creare dei gruppi di utenti. La <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/segmentazione-mercato-modi-per-realizzarla.html#gref" target="_blank" rel="noopener">segmentazione</a>, in poche parole, consente di raggruppare gli iscritti in <strong>categorie basate su caratteristiche comuni</strong>: puoi suddividere in base a fattori <strong>geografici</strong>, <strong>demografici</strong>, <strong>interessi</strong>, <strong>comportamenti d’acquisto</strong> e alla <strong>posizione all&#8217;interno del funnel di vendita</strong>.</p>
<p>Ad esempio, puoi iniziare a monitorare quali <strong>prodotti</strong> i visitatori hanno visualizzato, aggiunto al carrello o inserito nella lista desideri per inviare<strong> follow-up mirati</strong> che aumentano le probabilità di conversione. Se vendi attrezzature sportive, conoscere lo sport preferito di ciascun iscritto ti consente di proporre offerte specifiche, come accessori per il calcio per gli appassionati o mazze per chi ama il golf.</p>
<p>Si può poi segmentare in base al <strong>comportamento</strong>, facciamo qualche esempio. Monitorando l&#8217;apertura delle email o gli acquisti recenti, puoi predisporre messaggi specifici in base alla risposta degli utenti: un iscritto che non ha aperto una newsletter riceverà un nuovo invio della stessa comunicazione ma con un oggetto diverso, mentre chi ha mostrato interesse ma non ha acquistato potrebbe ricevere un’offerta più allettante, magari con un codice sconto.</p>
<p>Infine, dividere il pubblico secondo la <strong>posizione nel funnel di vendita</strong> (consapevolezza, considerazione, conversione, fedeltà) ti aiuta a inviare contenuti pertinenti alla fase in cui si trovano i tuoi clienti. A seconda che si tratti di un nuovo cliente, di un visitatore abituale oppure di un cliente passato che non compra da un po&#8217;, puoi creare dei <strong>flussi automatizzati di email</strong> cuciti addosso alle loro esigenze.</p>
<h3>Trigger comportamentali: invii automatizzati “al momento giusto”</h3>
<p>Le abbiamo menzionate nel paragrafo precedente, ora analizziamo meglio la questione <em>automazioni</em>. Gli invii automatizzati basati su <strong>trigger comportamentali</strong> sono uno degli strumenti più potenti dell’email marketing per e-commerce. Si tratta di un flusso di email che si attiva <strong>in risposta ad azioni specifiche degli utenti</strong>.</p>
<p>Il <strong>recupero dei carrelli abbandonati</strong> è l&#8217;<em>automation</em> più conosciuta, perché consente di inviare al cliente che non ha completato l&#8217;acquisto di ricevere un promemoria personalizzato del suo carrello in sospeso, magari anche con uno sconto a lui dedicato. Secondo uno studio di Barilliance, il 54,9% delle email inviate in seguito all’<a href="https://www.bewesrl.com/evento/abbandono-del-carrello-commerce.html" target="_blank" rel="noopener">abbandono del carrello</a> ha convertito gli iscritti in clienti, raggiungendo un <strong>tasso di conversione quasi del 55%</strong>. Questo risultato è sorprendente, considerando che è ben il 168% superiore rispetto alla media delle email inviate.</p>
<p>Allo stesso modo, messaggi automatici di <strong>benvenuto</strong> o di <strong>follow-up post-acquisto</strong> creano un’esperienza personalizzata che rafforza il rapporto con il cliente e stimola la fidelizzazione.</p>
<h2>Strategie di e-commerce email marketing che convertono (senza spam)</h2>
<p>Abbiamo visto che il successo delle attività di email marketing non dipende dalla quantità di messaggi inviati, ma piuttosto dalla qualità e pertinenza delle comunicazioni. Strategie efficaci puntano a costruire una relazione autentica con il cliente: segmentazione intelligente, personalizzazione avanzata e il giusto timing sono gli elementi chiave per guidare il cliente verso l’azione desiderata.</p>
<p>È un equilibrio delicato da mantenere: bisogna <strong>stimolare interesse e urgenza senza mai compromettere la fiducia</strong>, trasformando ogni messaggio in un’occasione di valore per chi lo riceve. Vediamo alcuni esempi di automazioni e newsletter che possono aiutarti a raggiungere gli obiettivi di business.</p>
<h3>Welcome series per e-commerce: il primo contatto che conquista</h3>
<p>La serie di email di benvenuto è il primo vero contatto che hai con i tuoi clienti, perciò devi fare assolutamente una buona impressione. Accogli gli iscritti con messaggi caldi, introducendo il brand e offrendo un <strong>incentivo</strong> come uno sconto o un contenuto esclusivo.</p>
<p>In questo modo, inizierai a gettare le basi del rapporto di fiducia con gli iscritti e <strong>orientarli verso il primo acquisto</strong>, impostando una relazione positiva che può durare nel tempo.</p>
<p>Questo flusso va personalizzato in base alle specificità del tuo business, garantendo coerenza tra la promessa fatta, i contenuti inviati e l’esperienza d’acquisto. Ma come fare?</p>
<ul>
<li><strong>Email 1 – Benvenuto e regalo</strong><br />
Subito dopo l’iscrizione, ringrazia l’utente e premialo, presentando il valore unico del tuo brand. Un oggetto diretto come: “Ecco il tuo codice sconto, grazie per esserti iscritto”, è sicuramente la scelta migliore.</li>
<li><strong>Email 2 – Sottolinea i vantaggi</strong><br />
A pochi giorni di distanza, ricorda all’utente i punti di forza del brand/del prodotto e invia un promemoria soft dello sconto.</li>
<li><strong>Email 3 – Fiducia e testimonianze</strong><br />
È arrivato il momento di rafforzare la credibilità con recensioni e opinioni di clienti soddisfatti, facendo sentire l’utente parte di una community. Un oggetto efficace può essere: “Oltre 500 clienti soddisfatti parlano di noi”.</li>
<li><strong>Email 4 – Assistenza e rassicurazioni</strong><br />
Infine, elimina ogni dubbio offrendo supporto concreto e guida all’acquisto. In questa fase, gli oggetti empatici aiutano, per esempio: “Mario, siamo qui per te” o “Laura, possiamo aiutarti?”.</li>
</ul>
<h3>Recupero carrelli abbandonati con email e-commerce mirate</h3>
<p>Le email di recupero del carrello, se progettate con cura, diventano un potente strumento per recuperare vendite perse e <strong>trasformare l’indecisione in conversione</strong>. Qui la <strong>personalizzazione</strong> è la chiave: non basta ricordare al cliente cosa ha lasciato indietro, bisogna farlo con empatia, mostrando che comprendi i suoi bisogni e accompagnandolo empaticamente verso il completamento dell’acquisto.</p>
<p>L’uso di immagini accattivanti, un tono rassicurante e call to action ben visibili possono fare la differenza.</p>
<h3>Campagne stagionali di email marketing per e-commerce: differenziarsi dalla massa</h3>
<p>Le campagne stagionali sono un’opportunità per attirare l’attenzione in momenti chiave. Parliamo del <strong>Natale</strong>, del <strong>Black Friday</strong> o di <strong>San Valentino</strong>. Per emergere dalla concorrenza, è necessario cucire le offerte sul target. Funziona anche creare un<strong> senso di urgenza</strong>, per esempio impostando scadenze precise, e curare i contenuti con grafiche accattivanti.</p>
<h3>Newsletter e-commerce: mix di sconti e contenuti di valore</h3>
<p>Le newsletter regolari mantengono vivo l’interesse e la fidelizzazione, ma bisogna creare il giusto mix di offerte e contenuti utili e coinvolgenti. La soluzione è quindi alternare le promozioni con <strong>storie di prodotto, consigli o novità</strong> per evitare di saturare la casella di posta e mantenere alta la qualità percepita.</p>
<h2>Come evitare lo spam e rispettare l’utente</h2>
<p>Gli ISP monitorano attentamente come le persone interagiscono con le email: se un messaggio viene aperto ma subito abbandonato da molti utenti, il rischio che venga segnalato come potenzialmente indesiderato è molto alto. Si tratta, quindi, di un aspetto da tenere in forte considerazione per evitare di compromettere la tua <em>deliverability</em> futura, ovvero il tasso di consegna. Proprio per questo, è necessario progettare le email in modo strategico, curando <strong>quattro aspetti chiave</strong>.</p>
<p>Innanzitutto, la <strong>progettazione concettuale</strong>: offerta, contenuto e oggetto devono essere perfettamente allineati, con testi e immagini che comunichino chiaramente i benefici per il destinatario, accompagnati da call to action chiare e persuasive. Il <strong>content design</strong> poi deve favorire una lettura fluida e immediata, suddividendo il testo in blocchi brevi, con titoli coinvolgenti, evitando email troppo sbilanciate di solo testo o immagini.</p>
<p>La <strong>reputazione del mittente</strong> è altrettanto cruciale: usa un indirizzo email riconoscibile e affidabile, evita parole “spammy” o link sospetti, fornisci informazioni trasparenti su come l’utente si è iscritto e dai sempre la possibilità di modificare le preferenze o disiscriversi facilmente. Infine, il <strong>design</strong> vero e proprio deve essere accattivante e <strong>ottimizzato per ogni dispositivo</strong>, soprattutto per la lettura da mobile (dato che ormai lo smartphone rappresenta il mezzo più utilizzato).</p>
<p>Ma ci sono altri fattori su cui si può lavorare da questo punto di vista, analizziamoli brevemente.</p>
<h3>Scrivere come una persona: abbandona il linguaggio da venditore</h3>
<p>Le email più efficaci sono quelle che parlano al destinatario come una persona, non come un semplice cliente. Abbandona il linguaggio da venditore e opta per un <strong>tono più umano</strong>, <strong>empatico</strong> e <strong>conversazionale</strong>. Parla direttamente usando il &#8220;tu&#8221;, usa un <strong>linguaggio semplice e genuino</strong> e cerca di coinvolgere il lettore come se stessi parlando a un amico. Evita frasi troppo promozionali o corpi di testo lunghi e focalizzati solo sulla vendita. Racconta <strong>storie</strong>, utilizza <strong>esempi reali</strong> e, soprattutto, concentrati sul <strong>beneficio</strong> che il lettore può ottenere, piuttosto che sui meriti del prodotto o servizio.</p>
<h3>Frequenza e timing: quando e-mail e-commerce non diventano moleste</h3>
<p>La regola d&#8217;oro è sempre quella di trovare il <strong>giusto equilibrio</strong> nella frequenza delle newsletter da inviare, in base al feedback che ti arriva dagli iscritti. Inviare troppe comunicazioni rischia di stancare gli utenti e farli disiscrivere, mentre inviarne troppo poche potrebbe farti perdere visibilità. Ecco perché monitorare il comportamento dei destinatari e adattare la strategia in base ai vari test. Ma cosa si può testare? Innanzitutto i diversi <strong>orari di invio</strong> per capire quando i tuoi clienti sono più propensi a leggere e interagire. Considera anche il <strong>tipo di prodotto o servizio</strong> che vendi e come i vari <strong>periodi dell’anno</strong> (festività, saldi, ecc.) possano influenzare l’interesse. In questo modo, puoi ottimizzare la tua frequenza per massimizzare l’efficacia senza risultare invasivo.</p>
<h3>Oggetto e preview text per e-commerce email: la battaglia per l’apertura</h3>
<p>L’oggetto e il testo di anteprima sono le tue armi più potenti nella &#8220;battaglia&#8221; per ottenere l’attenzione. Si tratta, infatti, dei primi elementi che i destinatari vedono nelle loro inbox e sono determinanti nel far sì che l’email venga aperta o ignorata. Ci sono alcune best practice che vanno seguite per ottimizzarli. L’oggetto, prima di tutto, deve essere chiaro, intrigante e rispettare le aspettative dell’utente, <strong>evitando parole che potrebbero finire nei filtri antispam</strong>. Il preview text, che appare subito dopo l’oggetto, dovrebbe completare il messaggio e stimolare la curiosità senza essere ridondante. Evita di essere troppo generico o &#8220;<em>spammy</em>&#8220;, e cerca di essere diretto, mantenendo un equilibrio tra trasparenza e invito all’azione. Un buon oggetto, ad esempio, potrebbe essere: &#8220;Il tuo sconto ti aspetta – Ecco cosa abbiamo pensato per te!&#8221; – diretto e interessante, con l&#8217;obiettivo di spingere l&#8217;utente ad aprire subito l&#8217;email.</p>
<h2>Misurazione e ottimizzazione delle campagne</h2>
<p>Assicurarsi che le campagne di email marketing stiano davvero ottenendo dei risultati non è così semplice come si potrebbe pensare. Ecco perché bisogna prestare la massima attenzione a questa fase, così da ottimizzare in modo continuo la strategia. Per farlo, ci deve essere un&#8217;analisi approfondita su come ogni singolo elemento della campagna stia influenzando i comportamenti degli utenti: dalla struttura dell&#8217;oggetto alla scelta dei contenuti.</p>
<h3>Metriche chiave: open rate, CTR e conversion rate delle email e-commerce</h3>
<p>Ma quali sono i KPI da tenere sotto controllo? L&#8217;<strong>open rate</strong> è una delle prime cose da monitorare, perché indica quante sono state le persone attratte dal tuo oggetto disposte a dare un&#8217;occhiata alla tua email. Un <strong>tasso di apertura</strong> elevato significa che hai catturato l&#8217;attenzione, ma per capire davvero l’efficacia, bisogna guardare anche al <strong>CTR</strong> (<em>Click-Through Rate</em>), che misura il coinvolgimento degli utenti con i contenuti che gli hai proposto tramite i click. Infine, il <strong>conversion rate</strong>, ovvero la percentuale di chi ha compiuto l&#8217;azione desiderata (come l’acquisto), è la metrica decisiva per misurare il successo in termini di ROI. Monitorando tutte queste metriche e incrociandole con altre informazioni sui tuoi utenti, avrai una visione chiara di come migliorare le tue strategie.</p>
<h3>A/B test intelligenti su e-commerce email list: cosa sperimentare davvero</h3>
<p>L&#8217;<strong>A/</strong><strong>B test</strong> è uno degli strumenti più potenti che abbiamo a disposizione. Ovviamente, l’oggetto e i colori dei pulsanti sono gli elementi più testati, ma ci si può spingere oltre per ottenere risultati ancora più performanti. Bisogna sperimentare <strong>variabili</strong> che influenzano direttamente le decisioni di acquisto: via allora di test su diverse call to action, lunghezze del copy, posizionamento delle immagini o vari tipi di sconto. Sperimenta con l&#8217;invio di email in <strong>giorni e orari differenti</strong> per determinare quando il tuo pubblico è più ricettivo. Ogni test deve essere strategico e mirato a ottenere dati concreti che ti permettano di migliorare la performance delle tue future campagne, senza disperdere risorse in esperimenti poco significativi.</p>
<h2>Come trasformare le email in relazioni durature</h2>
<p>Abbiamo visto che una strategia di email marketing ben calibrata e studiata sulle esigenze del business non dovrebbe limitarsi a generare vendite immediate, ma puntare alla costruzione di relazioni durature con i clienti. Una comunicazione costante, ma mai invadente, aiuta a mantenere il brand nella <strong>mente del consumatore</strong>. Offri contenuti di valore, ascolta i feedback, invia offerte personalizzate e fai in modo che ogni email rispecchi il valore che il cliente si aspetta dal tuo brand.</p>
<p>Se riesci a costruire una relazione autentica e a soddisfare le esigenze dei tuoi clienti, le tue email non saranno più viste come un messaggio pubblicitario fastidioso, ma come un utile punto di contatto che arricchisce l’esperienza del cliente con il tuo brand. La fedeltà e il passaparola positivo nasceranno da queste relazioni, rendendo l’email marketing una delle tue leve più potenti nel lungo termine.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategie-email-marketing-ecommerce-efficaci.html">Strategie di email marketing per ecommerce efficaci (ma senza spam)</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cos&#8217;è il Marketing Automation e come funziona?</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/cose-marketing-automation-come-funziona.html</link>
					<comments>https://www.bewesrl.com/email-marketing/cose-marketing-automation-come-funziona.html#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Mar 2023 08:00:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=15174</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vuoi sfruttare l'email marketing automation per migliorare le performance del tuo business? Scopri di più nel nostro articolo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/cose-marketing-automation-come-funziona.html">Cos&#8217;è il Marketing Automation e come funziona?</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_3" ><p>Il marketing automation è una tecnologia che utilizza software per <strong>automatizzare il processo di marketing</strong>. In altre parole, si tratta di una soluzione che consente di inviare messaggi personalizzati ai clienti, reali e potenziali, in modo automatizzato e mirato, basandosi su regole e logiche di comportamento che è possibile individuare grazie a specifici strumenti.</p>
<p>Questa tecnologia si basa sull&#8217;utilizzo di dati e algoritmi per ottimizzare e personalizzare la comunicazione con i clienti con uno scopo ben preciso: <strong>aumentare l&#8217;efficacia della strategia di marketing</strong> e migliorare le performance aziendali.</p>
<p><span id="more-15174"></span></p>
<h2>Come funziona il Marketing Automation</h2>
<p>Per funzionare, il marketing automation sfrutta una serie di passaggi e regole che determinano quali messaggi inviare ai destinatari in base alle loro azioni e comportamenti. Si tratta di un processo complesso per certi versi che richiede molta attenzione. In primo luogo, è necessario definire i<strong> segmenti di clienti</strong> e le <strong>regole di comportamento</strong>. Ad esempio, si possono creare segmenti in base al loro interesse per un particolare prodotto o servizio, al loro comportamento di acquisto o alle loro preferenze.</p>
<p>Successivamente, occorre definire le regole di comportamento che attivano l&#8217;invio dei messaggi. Ad esempio, si può decidere di inviare un <strong>messaggio di benvenuto</strong> quando un cliente si iscrive alla newsletter, oppure di <strong>inviare una promozione</strong> quando un cliente <a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/recuperare-i-carrelli-abbandonati.html" target="_blank" rel="noopener">abbandona il carrello</a> senza completare l&#8217;acquisto.</p>
<p>Una volta definiti i segmenti e le regole di comportamento, si possono <strong>creare le campagne di marketing automation</strong> utilizzando un software specifico, come Sendinblue, MailChimp, <a href="https://mailup.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">MailUp</a> e tanti altri. Questi software consentono di creare messaggi personalizzati, di schedulare l&#8217;invio delle email in base alle regole predefinite e di monitorare le performance delle campagne.</p>
<div class="group w-full text-gray-800 dark:text-gray-100 border-b border-black/10 dark:border-gray-900/50 bg-gray-50 dark:bg-[#444654]">
<div class="text-base gap-4 md:gap-6 md:max-w-2xl lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl p-4 md:py-6 flex lg:px-0 m-auto">
<div class="relative flex w-[calc(100%-50px)] flex-col gap-1 md:gap-3 lg:w-[calc(100%-115px)]">
<div class="flex flex-grow flex-col gap-3">
<div class="min-h-[20px] flex flex-col items-start gap-4 whitespace-pre-wrap">
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light">
<h2>Campi di applicazione del Marketing Automation</h2>
<p>Il marketing automation può essere utilizzato in molti campi diversi, tra cui:</p>
<ul>
<li>E-commerce: per inviare promozioni personalizzate in base ai comportamenti di acquisto dei clienti;</li>
<li>B2B: per gestire il ciclo di vendita e la comunicazione con i potenziali clienti;</li>
<li><a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/piano-digital-marketing/lead-generation" target="_blank" rel="noopener">Lead generation</a>: per gestire e nutrire i lead in modo automatizzato;</li>
<li>CRM: per gestire la comunicazione con i clienti in modo personalizzato e automatizzato;</li>
<li>Customer loyalty: per gestire la comunicazione e mantenere alta la fedeltà del cliente.</li>
</ul>
<h2>I vantaggi</h2>
<p>Come avrai compreso, il marketing automation offre molti vantaggi alle aziende che lo utilizzano, tra cui:</p>
<ul>
<li>risparmio di tempo ed energia nella creazione e gestione delle campagne di marketing;</li>
<li>aumento dell&#8217;<strong>efficacia della strategia di marketing</strong> grazie alla personalizzazione dei messaggi;</li>
<li>incremento delle performance aziendali grazie alla maggiore efficienza nella gestione dei processi di marketing e di vendita;</li>
<li>miglioramento dell&#8217;engagement e della fidelizzazione del cliente grazie alla comunicazione personalizzata e automatizzata.</li>
</ul>
<h3>Miglioramento dell&#8217;efficienza</h3>
<p>Una delle maggiori sfide che interessano in generale il mondo del lavoro attuale, è la gestione ottimizzata del tempo e delle risorse. Il marketing automation aiuta ad automatizzare molte attività, come la <strong>segmentazione dei clienti</strong>, l&#8217;invio di email personalizzate e il lead nurturing, permettendo così di dedicare più tempo ad azioni altrettanto importanti ma non solo. Questo processo è essenziale per raggiungere l&#8217;utente in quelle fasi che non sempre siamo in grado di intercettare se non con l&#8217;aiuto di un automation liberando tempo prezioso per il team di marketing.</p>
<p>L&#8217;automazione permette di inviare messaggi personalizzati a grandi gruppi di clienti, senza dover scrivere manualmente ogni email o messaggio. Inoltre, i software di marketing automation permettono di analizzare le performance delle campagne in tempo reale, dando una visione completa del loro impatto sulle vendite.</p>
<h3>Aumento della conversione</h3>
<p>Il marketing automation può<strong> aumentare la conversione</strong> in diversi modi. Per prima cosa permette di inviare messaggi personalizzati e pertinenti ai clienti in base alle loro preferenze e comportamenti di acquisto, <strong>migliorando l&#8217;engagement del cliente</strong>. Inoltre, consente di identificare i clienti più interessati e impegnati, e di concentrare gli sforzi su di loro.</p>
<h3>Miglioramento dell&#8217;esperienza del cliente</h3>
<p>Grazie a questo strumento puoi migliorare l&#8217;esperienza del cliente in diversi modi. Ad esempio, come abbiamo detto, è possibile impostare messaggi personalizzati e pertinenti da inviare ai clienti in base alle loro preferenze e comportamenti di acquisto, <strong>migliorando la loro esperienza di acquisto</strong>.</p>
<p>Grazie all&#8217;automazione di alcune comunicazioni, come l&#8217;invio di email di benvenuto, i follow-up e le ricorrenze, è possibile creare un&#8217;esperienza fluida e piacevole per il cliente, migliorando la sua percezione dell&#8217;azienda. Il marketing automation permette infatti di <strong>creare campagne di fidelizzazione dei clienti</strong>, come l&#8217;invio di email di compleanno o di offerte speciali, che contribuiscono a mantenere il cliente fedele all&#8217;azienda.</p>
<p>Avere una <strong><a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/web-analytics-e-cro/marketing-automation" target="_blank" rel="noopener">strategia di marketing automation</a></strong> può rivelarsi essenziale in ogni fase del processo di acquisto.</p>
<h2>Gli strumenti e i software più adatti</h2>
<p>Esistono molti strumenti e software tra i quali è possibile scegliere in base alle proprie esigenze. Alcuni dei più utilizzati sono:</p>
<ul>
<li><a href="https://www.brevo.com/?tap_a=30591-fb13f0&amp;tap_s=249229-089b1d" target="_blank" rel="noopener">Brevo</a> è una piattaforma all-in-one per l&#8217;email marketing, precedentemente nota come Sendinblue, ideale per PMI e professionisti del digital marketing. Offre un editor drag-and-drop per creare email professionali, automazioni multicanale, segmentazione avanzata e CRM integrato per gestire contatti e flussi di vendita.</li>
<li>Hubspot: un software completo per il marketing automation, il CRM, il social media management e molto altro ancora;</li>
<li>ActiveCampaign: una piattaforma ideale per il marketing automation, l&#8217;email marketing, la gestione dei lead e l&#8217;automazione del sales funnel;</li>
<li><a href="https://mailchimp.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">MailChimp</a>: un software di email marketing che offre funzionalità di marketing automation per la creazione di campagne automatizzate e personalizzate;</li>
<li>MailUp: una piattaforma che offre funzionalità come l&#8217;invio di email personalizzate, la segmentazione dei clienti, il lead nurturing e il lead scoring, con modelli di email predefiniti e un editor intuitivo per la creazione di comunicazioni personalizzate.</li>
</ul>
<h2>L&#8217;importanza dei dati nel marketing automation</h2>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="group w-full text-gray-800 dark:text-gray-100 border-b border-black/10 dark:border-gray-900/50 bg-gray-50 dark:bg-[#444654]">
<div class="text-base gap-4 md:gap-6 md:max-w-2xl lg:max-w-2xl xl:max-w-3xl p-4 md:py-6 flex lg:px-0 m-auto">
<div class="relative flex w-[calc(100%-50px)] flex-col gap-1 md:gap-3 lg:w-[calc(100%-115px)]">
<div class="flex flex-grow flex-col gap-3">
<div class="min-h-[20px] flex flex-col items-start gap-4 whitespace-pre-wrap">
<div class="markdown prose w-full break-words dark:prose-invert light">
<p>Il marketing automation si basa sull&#8217;utilizzo dei dati per personalizzare e ottimizzare la comunicazione con i clienti. È quindi fondamentale saper leggere e interpretare correttamente i dati a disposizione, come le informazioni sui clienti, le loro preferenze e il loro comportamento di acquisto. Per ottenere i dati necessari, è possibile utilizzare diversi strumenti, come il CRM, il social media monitoring, i form di registrazione e i cookie. Una volta raccolti i dati, si può procedere con la creazione dei diversi segmenti, definire regole di comportamento e personalizzare i messaggi in base alle preferenze e alle esigenze dei clienti.</p>
<h2>Il ruolo delle persone nella marketing automation</h2>
<p>Nonostante la natura automatizzata del processo, è comunque importante che ci sia un ruolo per le persone nella gestione delle campagne di marketing. Senza le giuste figure che definiscono il processo e il suo funzionamento non sarebbe possibile avviare alcuna automazione. Il <strong>ruolo dell&#8217;email marketing manager</strong> è essenziale non solo per definire gli aspetti in fase iniziale ma anche per avviare il processo, verificare che tutto proceda correttamente ed eseguire le modifiche opportune quando necessario.</p>
<p>Il marketing automation non è quindi una soluzione completamente automatizzata, ma richiede comunque la presenza di esperti di marketing per garantire il successo della strategia.</p>
<h2>Differenze con il CRM</h2>
<p>Molto spesso si tende a confondere il marketing automation e il CRM, anche se in realtà sono due soluzioni diverse tra loro. Il CRM si concentra sulla gestione delle relazioni con i clienti e sulla raccolta dei dati dei clienti stessi, mentre il marketing automation si concentra sulla personalizzazione e sull&#8217;automatizzazione della comunicazione con i clienti.</p>
<p>In altre parole, il <strong>CRM raccoglie i dati</strong> che le attività di marketing automation utilizzano per inviare messaggi personalizzati. Tuttavia, molte soluzioni di marketing automation integrano anche funzionalità di CRM, in modo da offrire una soluzione completa per la gestione delle relazioni con i clienti.</p>
<p>Hai ancora dubbi sul potenziale dell&#8217;<strong><a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-automation-esempi.html" target="_blank" rel="noopener">e-mail marketing automation</a></strong>? Il nostro team è qui per aiutarti a capire come puoi sfruttarlo per far crescere il tuo business!</p>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/cose-marketing-automation-come-funziona.html">Cos&#8217;è il Marketing Automation e come funziona?</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.bewesrl.com/email-marketing/cose-marketing-automation-come-funziona.html/feed</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Aumentare le conversioni con l&#8217;Email Marketing</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/aumentare-le-conversioni-con-lemail-marketing.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Sep 2022 08:00:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=8025</guid>

					<description><![CDATA[<p>Le email possono trasformarsi in un'importante occasione per il tuo e-commerce. Scopri come aumentare le conversioni!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/aumentare-le-conversioni-con-lemail-marketing.html">Aumentare le conversioni con l&#8217;Email Marketing</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_4" ><p>L&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/brand-communication/email-marketing" target="_blank" rel="noopener">email marketing</a> è uno strumento utile e efficace per incrementare le conversioni e stimolare l&#8217;interesse da parte degli utenti iscritti. La tua<strong> mailing list</strong> rappresenta un valore inestimabile che, se sfruttato correttamente, può portare grandi risultati per il tuo business.</p>
<p>Quali sono le strategie migliori da attuare? In questo articolo vogliamo darti alcuni <strong>consigli per aumentare le conversioni</strong>.</p>
<p><span id="more-8025"></span></p>
<h2>Quali email inviare?</h2>
<p>Esistono diverse tipologie di newsletter da inviare, in base agli obiettivi che vuoi raggiungere e alle caratteristiche del target di riferimento. La prima cosa da fare è suddividere la tua lista di iscritti in base alle preferenze che hanno comunicato in fase di registrazione o che riesci a individuare dagli acquisti che hanno effettuato sul sito.</p>
<p>In base a queste informazioni possiamo optare per diversi contenuti, come ad esempio:</p>
<ul>
<li>email di benvenuto</li>
<li>newsletter</li>
<li>email automatiche (come ad esempio il carrello abbandonato)</li>
<li>richiesta di recensioni</li>
<li>email per l&#8217;anniversario o il compleanno</li>
</ul>
<p>Vediamole una per una, capiamo come sfruttarle al meglio e perché non puoi farne a meno per incrementare le vendite del tuo sito.</p>
<h3>Email di benvenuto</h3>
<p>Lo scopo di questa tipologia di email è quello di accogliere il nuovo iscritto, proporgli alcuni suggerimenti per visitare il sito e acquistare prodotti o servizi. Questo messaggio è utile per <strong>ringraziare l&#8217;utente per la sua iscrizione</strong> e regalargli un codice sconto che potrà utilizzare al suo prossimo acquisto sul sito.</p>
<h3>Newsletter</h3>
<p>Il contenuto più utilizzato da chi possiede un business online. L&#8217;utilità di queste comunicazioni si ricollega a: tenere informato l&#8217;utente sulle novità e proporre i prodotti e le promozioni attive sul sito. Le <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/differenza-tra-dem-e-newsletter.html" target="_blank" rel="noopener">newsletter</a> rappresentano il metodo più usato ma anche quello più importante in quanto ci consente di raggiungere l&#8217;utente e mostrargli contenuti ad alto potenziale.</p>
<p>Il vantaggio è quello di <strong>diventare un appuntamento periodico atteso dall&#8217;utente</strong>, con tutti i contenuti che possono interessargli accessibili in poche mosse.</p>
<h3>Email Automatiche</h3>
<p>Tra le <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-automation-esempi.html" target="_blank" rel="noopener">email automatiche</a> più classiche abbiamo quelle dedicate al <strong>recupero dei carrelli abbandonati</strong>. Questi contenuti hanno lo scopo di raggiungere l&#8217;utente in seguito a un suo comportamento all&#8217;interno del nostro sito.</p>
<p>Il potenziale di queste campagne è davvero elevato in quanto ci consentono di inviare un contenuto realmente affine all&#8217;utente e alle sue azioni appena eseguite nelle varie sezioni del sito. Se ad esempio, l&#8217;utente arriva a scegliere dei prodotti e ad aggiungerli al carrello, significa che è intenzionato ad acquistarli o magari è curioso di avere maggiori informazioni sulle spedizioni, sui metodi di pagamento o sull&#8217;ammontare del carrello dopo aver applicato i buoni sconto. Ci sono tanti motivi che possono spingerlo a non completare l&#8217;acquisto in quel momento. Grazie agli <strong>automation </strong>possiamo costruire una campagna che raggiunge l&#8217;utente, gli ricorda di aver lasciato il carrello pieno e lo esorta a completare l&#8217;ordine. Non serve entrare troppo nel dettaglio per comprenderne il potenziale, ti basterà osservare il tuo sito e verificare quanti carrelli abbandonati collezioni ogni giorno per capire <strong>quante conversioni stai perdendo</strong>.</p>
<p>Ovviamente questo è solo un esempio dei tanti scenari che possiamo attivare sulla base delle categorie viste, degli acquisti fatti, delle schede prodotto osservate e così via.</p>
<h3>Richiesta di recensioni</h3>
<p>Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda l&#8217;invio della <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/strategie-efficaci-ottenere-nuove-recensioni.html" target="_blank" rel="noopener">richiesta di recensioni</a>. Queste possono essere inviate in due diversi momenti strategici: subito dopo aver completato l&#8217;acquisto e dopo aver ricevuto l&#8217;ordine.</p>
<p>La <strong>recensione post acquisto</strong> ha maggiori probabilità di essere positiva: l&#8217;utente ha appena deciso che valeva la pena spendere i suoi soldi per completare l&#8217;ordine, ha scelto di fidarsi e non vede l&#8217;ora di ricevere quanto ha appena acquistato. In questo caso dobbiamo essere bravi a specificare che potrà lasciare una nuova recensione relativa alla ricezione del prodotto e indicare che questa si riferisce alla sua esperienza di acquisto sul sito.</p>
<p>La<strong> recensione al momento della ricezione dell&#8217;ordine</strong> è altrettanto importante da richiedere, soprattutto se sei sicuro di aver fatto tutto il possibile per rendere l&#8217;ordine perfetto e se i corrieri a cui ti affidi sono professionali e hanno cura e rispetto dei pacchi che consegnano.</p>
<h3>Email per l&#8217;anniversario o il compleanno</h3>
<p>Ed infine le email per l&#8217;anniversario dall&#8217;iscrizione e/o per il compleanno. Sono entrambe ottime soluzioni per<strong> coccolare l&#8217;utente</strong> e attribuirgli valore. Il consiglio che posso darti è quello di personalizzare questi invii in base alle caratteristiche del tuo business. Non focalizzarti esclusivamente sul buono sconto (che diciamocelo, fa piacere ma non è poi una gran novità) e pensa a qualcosa che possa sorprendere chi lo riceve. In questo potrà esserti di grande aiuto un&#8217;analisi del tuo target: conoscere chi è il tuo cliente ti aiuterà a trovare il regalo perfetto.</p>
<p>Supponiamo ad esempio che il tuo brand, e la tua buyer persona, ha a cuore le dinamiche ambientali e la salvaguardia della natura. Perché invece di inviare un buono sconto come regalo di compleanno non &#8220;<strong>pianti un albero</strong>&#8220;? Oggi esistono tante associazioni che ti permettono di farlo in pochi click e puoi star certo che il destinatario rimarrà piacevolmente sorpreso!</p>
<p>Una valida alternativa al buono può essere anche un omaggio da inviare al prossimo ordine, che permetta di utilizzare meglio i prodotti/servizi acquistati. Ti faccio un esempio. Immaginiamo che tu abbia un e-commerce di arredamento sanitario per il bagno e rivestimenti. Un omaggio interessante potrebbe essere l&#8217;invio di prodotti per la manutenzione dei sanitari o la cura dei rivestimenti.</p>
<p>E se proprio non hai idee, puoi sempre ripiegare sul caro vecchio coupon per uno sconto sul prossimo acquisto oppure <a href="https://www.bewesrl.com/contattaci" target="_blank" rel="noopener">contattarci per una consulenza</a>! 😉</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/aumentare-le-conversioni-con-lemail-marketing.html">Aumentare le conversioni con l&#8217;Email Marketing</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>La differenza tra DEM e Newsletter</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/differenza-tra-dem-e-newsletter.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Dec 2021 07:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6726</guid>

					<description><![CDATA[<p>Vuoi avviare una campagna di email marketing? Forse prima devi studiare la differenza tra DEM e newsletter, due strumenti con tecniche e scopi diversi!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/differenza-tra-dem-e-newsletter.html">La differenza tra DEM e Newsletter</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_5" ><p>L&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/brand-communication/email-marketing" target="_blank" rel="noopener">email marketing</a> è uno strumento prezioso: a fronte di un costo piuttosto esiguo, infatti, può portare un ritorno estremamente florido per l&#8217;azienda, di qualsiasi tipo essa sia. Alberghi, studi di consulenza, ristoranti, agenzie web, e-commerce, qualunque tipo di business può trarre grandi vantaggi da una buona campagna di email <span id="urn:local-text-annotation-2j11lw5geurgsllz8say9qhadmax8srf" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">marketing</span>.</p>
<p>Eppure molto spesso, quando si parla delle <strong>attività di <span id="urn:local-text-annotation-8gbntyevdplasb5rhx8u65ils6ax02fq" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">promozione</span></strong> attraverso la posta elettronica, si rischia di fare confusione tra attività che sì, utilizzano lo stesso strumento, ma con modalità e dunque obiettivi molto differenti. E tu, sai qual è la <strong>differenza tra DEM e <span id="urn:local-text-annotation-3cfzycii0d2u7g5xnr9gqonmxmx0ethz" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>?</strong></p>
<p><span id="more-6726"></span></p>
<h2>La differenza tra DEM e newsletter</h2>
<p>L&#8217;una e l&#8217;altra si poggiano sull&#8217;utilizzo della posta elettronica, ed entrambe hanno come target delle <span id="urn:local-text-annotation-bqh2z8cz3begsdny4uznc91rei3xvr4o" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">mailing list</span> molto precise. Partendo dunque da basi identiche, la differenza tra DEM e <span id="urn:local-text-annotation-ue8bsotl50klwxtvlgjc2cxncd6uetz9" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> si concretizza a livello dell&#8217;oggetto: se infatti una <span id="urn:local-text-annotation-x2awmh2aznn793lathrr123b38u7m4gr" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> contiene delle <strong>informazioni</strong> a tutta utilità dei destinatari, la DEM, invece, è costituita da <strong>un&#8217;offerta esplicita.</strong></p>
<p>Ecco, dunque, qual è la differenza tra DEM e <span id="urn:local-text-annotation-gb9fha4472cvbi3a03k5jauki6m3hz4n" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>. Se quest&#8217;ultima si propone di informare l&#8217;utente, comunicando in modo ‘disinteressato’ del valore e parlando di argomenti che – si auspica – sono di suo interesse, la DEM è una comunicazione prettamente commerciale.<strong> Cambiano i contenuti e cambiano dunque gli scopi</strong>, anche se, va detto, il fine ultimo è pur sempre quello di aumentare le vendite. I percorsi seguiti, però, sono molti diversi.</p>
<p>Vediamo più da vicino al differenza tra DEM e <span id="urn:local-text-annotation-8ljopgt20grqtl4sckjysms82gvi0md6" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>, analizzando singolarmente le due attività.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="alignnone size-full wp-image-8071" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/07/newsletter.png" alt="newsletter" width="600" height="400" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/07/newsletter.png 600w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/07/newsletter-300x200.png 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/07/newsletter-150x100.png 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Newsletter: caratteristiche e peculiarità</h2>
<p>Creare e gestire una <span id="urn:local-text-annotation-4iiv16x71ask4rowa04e4oa0qs7ktedo" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> è un po&#8217; come creare gestire una rivista, o meglio ancora, un blog: a cadenza regolare, solitamente settimanale, si crea un contenuto e, anziché postarlo sul proprio sito web, lo si diffonde attraverso una email, la quale viene inoltrata contemporaneamente a una <strong><span id="urn:local-text-annotation-v6jknhsgtzl8yc5xndn9onowbg3zkh32" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">mailing list</span></strong>, e dunque a una lista di contatti. Talvolta, del resto, sono gli stessi contenuti del <a href="https://www.bewesrl.com/contenuti-per-il-web/blog-aziendale.html" target="_blank" rel="noopener">blog aziendale</a> che, adattati, vengono inoltrati attraverso <span id="urn:local-text-annotation-u0vbeqnk47p4nl4lbgc6rea7g16geq67" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>.</p>
<p>Questa peculiare campagna di email <span id="urn:local-text-annotation-a9xf9b0duhi6wp8k19d7827mplewoij0" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">marketing</span> ha lo scopo principale di<strong> fidelizzare l&#8217;utente,</strong> fornendogli gratuitamente a cadenza periodica delle informazioni. I contenuti possono essere i più differenti: è possibile inviare delle notizie, degli approfondimenti o delle guide, oppure dare delle informazioni relative a degli eventi in programma. Ma si può anche variare, raccogliendo per esempio nelle proprie <span id="urn:local-text-annotation-gloqjm6ac8aecyavhg4nwrw0yaakisq3" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> i contenuti stessi degli utenti.</p>
<p>Ma le <span id="urn:local-text-annotation-r99j726kmsb05baztyifyzqom4hczhai" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> non servono unicamente per <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/customer-journey-come-si-analizza.html" target="_blank" rel="noopener">fidelizzare gli utenti</a>. Sono anche degli efficaci strumenti per fare <strong>branding</strong>, trasmettendo e migliorando l&#8217;immagine della propria azienda, la quale può essere via via rinforzata e limata, attraverso contenuti mirati. Spesso non si pensa poi al fatto che le <span id="urn:local-text-annotation-4drtk50bf1cksh7hzknzpds86zgb3ay1" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>, se strutturate nel modo giusto, possono essere un metodo perfetto per attirare visite sul proprio sito web: questo utilizzo delle <span id="urn:local-text-annotation-pan3hq19051wswgp5t1k740al1nl5e6z" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> può risultare particolarmente premiante per tutti quegli <a href="https://www.bewesrl.com/gestione-ecommerce/lanciare-nuovi-prodotti-sul-tuo-e-commerce.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>e-commerce</strong></a> che vendono prodotti il cui acquisto non viene necessariamente programmato nel tempo, e che può dunque essere stimolato a partire da zero. Pensiamo dunque agli e-commerce di abbigliamento, di vestiti, di dischi e così via.</p>
<p>Le <span id="urn:local-text-annotation-xsxsuk3s3vkcxhgvczl9kvbju4dxyoj4" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span> più marcatamente promozionali – senza però mai spingere verso la vendita – sono inoltre ottime per fare<strong> lead nurturing,</strong> informando il pubblico sulle novità in arrivo.</p>
<p>Ma se queste sono le <span id="urn:local-text-annotation-3wun201bo9rhp3od7epwtmx1xm2is3im" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>, quali sono invece le DEM, e in che modo se ne differenziano?</p>
<h2>Alla scoperta delle DEM</h2>
<p>Partiamo dall&#8217;acronimo: con DEM si sottintende &#8216;<strong>Direct Email Marketing</strong>&#8216;. Qui l&#8217;obiettivo non è tanto quello di informare in modo (apparentemente) disinteressato, quanto invece quello di spingere i propri prodotti e i propri <span id="urn:local-text-annotation-jonshqb6eh9z0na1k2f0aj66zktly8bb" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">servizi</span>. Le DEM sono dunque degli strumenti di vendita: è un po&#8217; come se il commerciale della vostra azienda, anziché telefonare ai vostri potenziali clienti, mandasse loro una email ben strutturata.</p>
<p>Non solo a livello di contenuti c&#8217;è differenza tra DEM e <span id="urn:local-text-annotation-w22zsrnqll67rmgqo29uaah0fom7s0k0" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>: anche per quanto riguarda i destinatari, infatti, si possono fare delle distinzioni. Va infatti sottolineato che la <span id="urn:local-text-annotation-eege9vf4w6y1cln4omz8pjb47w8d99kh" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">mailing list</span> alla quale inviare una DEM viene solitamente<strong> analizzata e suddivisa più in profondità</strong>, per poter creare un messaggio effettivamente cucito a misura su un certo tipo di utente.</p>
<p>Bene: ora che hai capito bene qual è la differenza tra DEM e <span id="urn:local-text-annotation-rjnidbtuvesmv5jumcro5q74thny9rey" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">newsletter</span>, puoi affinare la tua <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html" target="_blank" rel="noopener"><strong><span id="urn:local-text-annotation-rqy52323uopz6r1vl8gl9zyn0b94hfas" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">strategia</span> di email <span id="urn:local-text-annotation-be4di4il3pnvz99flzi2kn8ead9dvwas" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">marketing</span></strong></a>: buon lavoro!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/differenza-tra-dem-e-newsletter.html">La differenza tra DEM e Newsletter</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Email marketing efficace: ecco come iniziare</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Oct 2021 07:00:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=5561</guid>

					<description><![CDATA[<p>Email marketing: scopri perché questa tecnica marketing è molto efficace, e impara come iniziare nel modo giusto a conquistare nuovi clienti!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html">Email marketing efficace: ecco come iniziare</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_6" ><p>Di solito chi confeziona delle guide per fare <strong><span id="urn:enhancement-a226e013-2e2c-3991-5df4-b581bdeb9508" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing</strong> tende a esagerare, affermando che questa è la tecnica in assoluto più efficace e che il suo <strong>ROI</strong> è incredibilmente più alto rispetto a quello offerto dagli altri tipi di marketing. Bene, noi non vogliamo sparare troppo alto, né vogliamo illuderti. L&#8217;<span id="urn:enhancement-c777169f-7bca-c42f-6679-03d2afb87955" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing è una tecnica efficace, ma non è miracolosa, e va dunque integrata con attenzione ad una più ampia strategia di<strong> web marketin</strong>g fatta di <a href="https://www.bewesrl.com/contenuti-per-il-web/guida-ottimizzazione-seo-di-una-pagina-web.html"><strong>SEO</strong></a>, di<strong><a href="https://www.bewesrl.com/social-media-marketing/creare-social-media-strategy-modo-pratico.html"> social media marketing</a></strong> e di altre attività tese, in ultima analisi, ad ingrossare le fila dei tuoi clienti.</p>
<p>Insomma, non si vive di solo <span id="urn:enhancement-a8825fd0-f03d-e4ca-7f92-66e7dcff6508" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing, ma certamente aiuta. Anzi, se fatto bene, l&#8217;<span id="urn:enhancement-084f9679-f882-6805-8aa4-58e94ca01055" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing può aiutare davvero moltissimo. Ma perché? Quali sono i suoi vantaggi?</p>
<p><span id="more-5561"></span></p>
<h2>Tutti i vantaggi dell&#8217;email marketing</h2>
<p>Va sottolineato prima di tutto che l&#8217;<span id="urn:enhancement-414885fd-c0b5-a21b-ed8d-f290a7cd2ec7" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing è di per sé molto <strong>economico.</strong> Tutto quello che devi fare, infatti, è realizzare un contenuto di valore, dagli un aspetto invitante, e mandarlo ai tuoi contatti. Certo, non è subito fatto, ci vuole dell&#8217;impegno e servono anche alcune competenze sul lato del <strong>copywriting.</strong> Ma di certo, guardando al potenziale risultato finale, la spesa – in termini di tempo e di soldi – è davvero minima!</p>
<p>Non è tutto qui. Oltre ad esser economico, l&#8217;<span id="urn:enhancement-8f25fc77-f3d3-2d46-449b-9aaa0234cf42" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing è anche semplice. Non ci sono algoritmi da capire e da sfidare, no: il nostro messaggio finisce direttamente nella casella di posta elettronica dei contatti presenti nella nostra <strong><span id="urn:enhancement-aae1d15b-d2f2-4df6-625a-398a51833d5d" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>.</strong> Abbastanza schietto e chiaro, no? E così come il tragitto delle nostre <span id="urn:enhancement-837b7f8f-b371-fd77-ed5a-1cb881a80d06" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>, anche il nostro rapporto con il pubblico diventa diretto, il che è senz&#8217;altro una nota positiva, in un mondo digitale mediato per lo più da piattaforme proprietarie.</p>
<p>L&#8217;attività di <span id="urn:enhancement-5e3c45cc-5367-0fb4-f98b-8582a48e6e4f" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing, inoltre, è estremamente <strong>misurabile</strong>. Per ogni tua campagna, infatti, puoi sapere quante persone hanno aperto il tuo messaggio e quante hanno proseguito sul tuo sito web, e queste sono solamente alcune delle informazioni principali alle quali avrai accesso.</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-8023 aligncenter" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/08/email-marketing.png" alt="email marketing" width="600" height="500" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/08/email-marketing.png 600w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/08/email-marketing-300x250.png 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/08/email-marketing-120x100.png 120w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h2>Email marketing: come iniziare?</h2>
<p>Il primo passo da fare per mettere in opera la propria <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategia-email-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">strategia di <span id="urn:enhancement-0f94bfde-33c0-571a-e5f2-d518cf0c068a" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing</a> è quello di<strong> creare una <span id="urn:enhancement-f5c51f0d-c689-832f-7a1a-b559e6462afa" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>,</strong> ovvero un insieme di indirizzi ai quali inviare le nostre preziose <span id="urn:enhancement-3c993ef1-c5bf-c56a-fe48-f005ee8f0b10" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>. Ecco, vogliamo evidenziare fin da subito che ci sono tanti metodi per effettuare questo step: alcuni sono ottimi, altri sono decisamente pessimi. Tra questi ultimi c&#8217;è sicuramente l&#8217;abitudine di acquistare delle liste di <span id="urn:enhancement-78984c34-65c2-15db-84fd-2634cffeab70" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> pre-confezionate, ma questa <strong>non è sicuramente una buona idea</strong>. Sai perché?</p>
<ol>
<li><strong>I buoni indirizzi <span id="urn:enhancement-a2d9dde9-303d-3098-eff9-a79089ba4f76" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> non sono in vendita</strong>: questo significa che le opportunità di trovare degli effettivi clienti in quelle <span id="urn:enhancement-6deb34ed-8ed2-88ed-0ca8-486389b621d8" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span> è estremamente bassa;</li>
<li>Eticamente parlando,<strong> acquistare degli indirizzi <span id="urn:enhancement-541e318c-5c6e-26f7-9f3d-ed578304fc97" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> è scorretto</strong>, in quanto nessuna di quelle persone ha dato effettivamente il proprio consenso a ricevere messaggi da te;</li>
<li><strong>Acquisteresti mai dei follower per la tua pagina Facebook?</strong> Probabilmente no. E perché dovresti dunque comperare degli indirizzi <span id="urn:enhancement-d67601de-366e-3200-4e29-b0561a12e20e" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>?</li>
<li>Le persone di quegli indirizzi <strong>non ti conoscono</strong>, e quindi molto probabilmente non apriranno nemmeno le tue <span id="urn:enhancement-6e1f8a40-9fba-952f-e7c4-8e5484210347" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>.</li>
</ol>
<p>Vuoi costruire una sana e potente <span id="urn:enhancement-2e9c9888-1d8e-7701-fc90-7da6d1f3cee2" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>? Bene, allora il metodo migliore è farlo in modo naturale, invitando tu stesso i tuoi utenti a lasciare il loro indirizzo <span id="urn:enhancement-d2dfeb46-1b11-6979-91d6-12d33c72a481" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>. Puoi creare un apposito bottone in evidenza sul tuo sito web, ma puoi fare molto di più per incentivarli a fare questo passo nella tua direzione, offrendo per esempio delle <strong>risorse di valore</strong> in modo del tutto gratuito a tutti quegli utenti che sceglieranno di essere inseriti nella tua <span id="urn:enhancement-4a8fef82-1982-b4b4-aaa5-45a1f578f102" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>. Infografiche da scaricare, ebook gratuiti, video tutorial, webinar, tutto questi sono degli ottimi contenuti da utilizzare in tal senso.</p>
<h2>Come rendere efficaci le tue campagne di email marketing</h2>
<p>Quando avrai la tua <span id="urn:enhancement-f758aa69-3350-8eac-9f22-d41cdabca396" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>, devi scegliere il giusto software per creare le tue campagne di <span id="urn:enhancement-43b0b122-c694-a46c-ff71-af7dac522b7a" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing: da <strong>Mailchimp, <a href="https://www.brevo.com/?tap_a=30591-fb13f0&amp;tap_s=249229-089b1d" target="_blank" rel="noopener">Brevo</a>, MailUp</strong> a <strong>Sendblaster</strong>, passando per <strong>Mailpro</strong> e <strong>Digitaleo,</strong> la scelta è sterminata, e va fatta in base alle proprie peculiari esigenze. L&#8217;importante è che la piattaforma scelta ti permetta di monitorare le performance di ogni singola<strong> campagna <span id="urn:enhancement-42133ac4-2cc1-dee3-6d27-150b59c189ae" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>,</strong> così da poter testare diverse variabili e affinare di volta in volta la tua strategia: altro criterio essenziale è la capacità della piattaforma di creare dei messaggi perfettamente ottimizzati per i <strong>dispositivi mobili.</strong></p>
<p>Quanto al contenuto, deve essere utile per l&#8217;utente, deve essere curioso e intrigante. Se non sarà così, fidati, non verrà mai aperto, né tanto meno letto. Ed è proprio questo il problema di tante aziende che si approcciano per la prima volta all&#8217;<span id="urn:enhancement-b78e6824-7969-9f0b-4a28-a0f3d01cb227" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> marketing: invece di <a href="http://mail-marketing-creare-une-mail-efficace.html">creare delle email in grado di stuzzicare gli utenti</a>, realizzano dei messaggi<strong> mirati solamente e direttamente alla vendita.</strong> Ma chi mai può essere interessato ad aprire settimana dopo settimana delle continue <span id="urn:enhancement-cf4c84e7-8c12-e1c5-fc86-c67189d0464e" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> in cui viene proposto l&#8217;acquisto di un determinato prodotto o servizio?</p>
<p>Certo, alcune tue campagne possono essere ideate per vendere, ma solo alcune: parliamo di una <span id="urn:enhancement-53526d56-208c-8da4-71fc-f7c398e992ad" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>, al massimo di 2 <span id="urn:enhancement-b60cbb82-8865-0791-d503-d515261a09b9" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> su 10. I restanti contenuti che invierai alla tua <span id="urn:enhancement-6b05b5fe-89fe-e85b-eb03-b8ca17461718" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span> dovranno essere invece<strong> puramente informativi</strong>, con l&#8217;obiettivo di conquistare e mantenere salda la fiducia del tuo pubblico.</p>
<p>E quando la tua audience si fida di te, tutto diventa più facile!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html">Email marketing efficace: ecco come iniziare</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>E-mail marketing: come creare un&#8217;e-mail efficace (Guida per imprenditori)</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/mail-marketing-creare-une-mail-efficace.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Mar 2021 07:00:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=4927</guid>

					<description><![CDATA[<p>L'e-mail marketing è un canale che ti permette di instaurare un rapporto tra la tua azienda e il cliente. Vediamo come creare una newsletter efficace!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/mail-marketing-creare-une-mail-efficace.html">E-mail marketing: come creare un&#8217;e-mail efficace (Guida per imprenditori)</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_7" ><p>L&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/brand-communication/email-marketing" target="_blank" rel="noopener"><strong>e-mail marketing </strong></a>è molto di più di un semplice invio di messaggi agli utenti. Si tratta di uno strumento potente, un canale per comunicare direttamente con i tuoi clienti, o potenziali tali, e informarli su importanti novità, aggiornamenti e promozioni.</p>
<p>Insomma, le <strong>campagne di e-mail marketing</strong> sono un canale indispensabile soprattutto se sei il titolare di un e-commerce e vuoi <strong>aumentare il tuo fatturato</strong>, quindi non dimenticarti mai di inserire questo strumento nella tua strategia marketing.</p>
<p>Ora mi dirai: “<em>Laura, sai quante e-mail ricevo ogni giorno senza nemmeno aprirle?</em>”. Sì hai ragione, capita molto spesso. Ecco perché oggi voglio spiegarti <strong>come creare un&#8217;e-mail efficace per i tuoi clienti</strong>!</p>
<h2><strong>Come sapere se la tua campagna e-mail è efficace</strong></h2>
<p>Prima di iniziare è bene ricordare che se desideri ottenere risultati importanti, affidarsi a un professionista è sempre una buona idea. Se invece vuoi imparare a farlo da solo e vuoi provare a<strong> impostare una strategia con le tue mani</strong>, puoi seguire i consigli che sto per darti!</p>
<p>Se hai già provato ad avviare una campagna di e-mail marketing, ti sarai già imbattuto sui parametri, i report e le statistiche per capire e valutare il successo della campagna.</p>
<p>Prima di tutto, le persone conoscono la tua campagna? Non è una domanda di poco conto, il successo si misura anche dal riscontro “mediatico” che consegue e quindi anche dall&#8217;effettiva interazione e al <strong>tasso di apertura dell&#8217;e-mail</strong>.</p>
<p>L&#8217;altra domanda che devi porti è: la mia e-mail sta portando effettivamente traffico nel mio e-commerce (o sito web)? Questa domanda è strettamente legata alla precedente, ed è lo step successivo da considerare per valutare l&#8217;andamento della tua strategia. Se l&#8217;e-mail è efficace, sicuramente aumenterà il <a href="https://www.bewesrl.com/contenuti-per-il-web/aumentare-le-visite-un-sito-web.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>traffico verso il tuo sito web</strong></a>, perché hai dato ai tuoi utenti un motivo valido per cliccare e essere indirizzati al sito.</p>
<p>Ultima, ma forse più importante domanda da porsi è: sto guadagnando con questa <strong>campagna di e-mail marketing</strong>? Molte azioni di marketing non vengono effettuate solo ed esclusivamente per fatturare, ma nel caso dell&#8217;e-mail marketing, uno dei principali obiettivi è sicuramente quello di convertire l&#8217;utente facendogli svolgere un&#8217;azione specifica.</p>
<p>Ora vediamo <strong>come costruire una newsletter efficace</strong>!</p>
<p><img decoding="async" class="size-full wp-image-4929 aligncenter" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/01/obiettivi-di-email-marketing.png" alt="obiettivi di email marketing" width="1014" height="487" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/01/obiettivi-di-email-marketing.png 1014w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/01/obiettivi-di-email-marketing-300x144.png 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/01/obiettivi-di-email-marketing-768x369.png 768w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2018/01/obiettivi-di-email-marketing-208x100.png 208w" sizes="(max-width: 1014px) 100vw, 1014px" /></p>
<h2><strong>Da dove partire per creare una campagna di e-mail marketing</strong></h2>
<p>Come per la maggior parte delle <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategia-email-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">strategie di marketing</a>, anche nel caso di una campagna e-mail è necessario conoscere in modo approfondito il tuo <strong>target</strong>. Questo perché il successo è dato anche dal grado di effettivo interesse dell&#8217;utente che riceve il vostro messaggio.</p>
<p>Quindi se il tuo <strong>database di e-mail</strong> non è ben profilato, rischierai di inviare e-mail anche ad un pubblico disinteressato compromettendo inevitabilmente il successo della campagna. Quindi occhio!</p>
<p>Dovrai tenere conto dei dati demografici, età e genere, interessi e comportamenti, il tutto correlato ovviamente al tuo business online. Questo ti permetterà anche di <strong>suddividere i tuoi contatti in liste profilate</strong>, se la dimensione del database è grande abbastanza, e inviare contenuti specifici a ciascun utente.</p>
<p>Ora che hai individuato il target ideale, il passo successivo consiste nell&#8217;avere ben chiare (chiarissime) le regole della <strong>legge anti-spam</strong>, quindi conoscere le linee guida delle legge 196/2003. Per velocità ti elenco i punti nodali di questa legge:</p>
<ul>
<li><em>non acquistare e non vendere indirizzi e-mail;</em></li>
<li><em>invia le e-mail solo a chi ti autorizzato (iscrivendosi alla tua newsletter, ad esempio);</em></li>
<li><em>inserisci nel corpo della e-mail, l&#8217;indirizzo fisico del tuo punto vendita;</em></li>
<li><em>se qualcuno si è cancellato dalla tua lista, non inviargli più alcuna e-mail;</em></li>
<li><em>inserisci il bottone per rendere la disiscrizione accessibile per l&#8217;utente.</em></li>
</ul>
<p>Terzo punto importantissimo è l&#8217;<strong>obiettivo</strong>: inutile creare e-mail qualsiasi se non hai un effettivo obiettivo da completare. Devi quindi ragionare su quale sia lo scopo ultimo dell&#8217;invio di una newsletter, se ad esempio vuoi dare motivo all&#8217;utente di entrare sul tuo sito, se vuoi annunciare un evento, se vuoi informare le persone su un nuovo prodotto in vendita.</p>
<blockquote><p>Se definirai bene i tuoi obiettivi della tua strategia di e-mail marketing, saprai anche quali metriche tenere conto una volta conclusa la campagna.</p></blockquote>
<h2><strong>Come conquistare gli utenti</strong></h2>
<p>Ora arrivo finalmente al nocciolo della questione, ovvero <strong>come poter invogliare l&#8217;utente ad aprire la tua newsletter </strong>e svolgere un&#8217;azione.</p>
<p>Punta sulla <strong>semplicità</strong>, perché ti assicuro che le persone hanno poca voglia di perdere tempo con una e-mail poco chiara o troppo ricca di contenuti. Inoltre attenzione al classico oggetto ingannevole: quante volte ti sarà capitato di leggere come oggetto dell&#8217;e-mail una proposta davvero interessante, che si è rivelato essere solo un acchiappa click?</p>
<p>Quindi via libera ad un <strong>oggetto accattivante</strong> di poche parole, ma con un&#8217;effettiva coerenza tra oggetto e contenuto interno alla newsletter, che dovrà essere semplice e di facile lettura.</p>
<p>Un&#8217;e-mail con solo parole risulterebbe troppo pesante, quindi dovrai inserire anche delle<strong> immagini</strong> e curare dettagliatamente il<strong> layout della newsletter</strong>. Puoi usufruire di tantissimi programmi con cui fare e-mail marketing, con layout già pronti e ben curati, ad esempio <a href="https://www.brevo.com/?tap_a=30591-fb13f0&amp;tap_s=249229-089b1d" target="_blank" rel="noopener">Brevo</a>, <a href="https://mailchimp.com/" target="_blank" rel="nofollow noopener">Mailchimp</a>, <a href="https://www.mailup.it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">MailUp</a>, <a href="http://emailchef.com/it/" target="_blank" rel="nofollow noopener">E-mailchef</a>, sono solo alcuni.</p>
<p>Quello che conta è il coinvolgimento del lettore, che al giorno d&#8217;oggi, con il continuo bombardamento di e-mail, ha ridotto considerevolmente la sua attenzione. Inserisci dei contenuti visivi che lo tengano attento, che possano snellire il corpo dell&#8217;e-mail e che siano adatti naturalmente al tuo brand.</p>
<h2><strong>Offri contenuti di valore</strong></h2>
<p>Il valore di una campagna di e-mail marketing si misura anche dal tipo di contenuto che viene veicolato, quindi semplicemente non proporre agli utenti contenuti inutili e non di loro interesse.</p>
<blockquote><p>Instaurare e mantenere un rapporto di fiducia tra azienda e clienti è indispensabile.</p></blockquote>
<p>Infatti, anche se si parla di un mezzo digitale, il <strong>rapporto di fiducia</strong> si instaura anche in questi canali e il cliente potrebbe sentirsi letteralmente “preso in giro” quando riceverà continue e-mail, con contenuti poco rilevanti o che non portino alcun tipo di valore aggiunto.</p>
<p>Naturalmente quando dico di offrire valore non intendo un continuo inserimento di risorse preziose, in ogni e-mail, ma cerca di suddividere le informazioni in più e-mail così da fidelizzare l&#8217;utente nel tempo, creare fiducia, fare <strong>lead nurturing</strong> (per approfondire leggi <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/lead-generation-come-utilizzarla.html" target="_blank" rel="noopener">quest&#8217;articolo</a>)</p>
<p>Ti posso assicurare che l&#8217;importanza dell&#8217;e-mail marketing, se fatto in modo professionale, ha un <strong>valore preziosissimo per l&#8217;azienda</strong> perché crea un rapporto diretto tra la tua attività e il tuo cliente interessato.</p>
<p>Hai bisogno di <strong>costruire una strategia di e-mail marketing</strong> in grado di colpire nel segno? Noi ci siamo… e ti aspettiamo 🙂</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/mail-marketing-creare-une-mail-efficace.html">E-mail marketing: come creare un&#8217;e-mail efficace (Guida per imprenditori)</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Email marketing automation: esempi di applicazione</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-automation-esempi.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Oct 2020 07:00:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=7386</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cos'è l'email marketing automation e come sfruttarlo al meglio? Nel nostro nuovo articolo vediamo insieme qualche esempio pratico!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-automation-esempi.html">Email marketing automation: esempi di applicazione</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_8" ><p>Il <strong>marketing automation</strong>, o marketing automatizzato, si riferisce alla possibilità di compiere numerose <strong>azioni di marketing in modo automatico</strong>, senza troppi sforzi e risparmiando tempo. Tra le tante azioni che possiamo fare, troviamo anche quelle legate alle <strong>campagne email</strong>. Ed è proprio di questo che voglio parlarti oggi.</p>
<p>L&#8217;uso delle email per comunicare ai clienti informazioni importanti deve diventare una priorità. Perché ti dico questo? Perché molte aziende, ancora oggi, sottovalutano l&#8217;importanza delle email nel loro complesso, incluse quelle transazionali o legate al processo di acquisto (dall&#8217;email di conferma dell&#8217;ordine all&#8217;email per recuperare i carrelli abbandonati). Se vuoi davvero <strong>avere successo online</strong> non puoi lasciare nulla al caso. Vediamo insieme come fare con qualche esempio pratico.</p>
<p><span id="more-7386"></span></p>
<h2>Email Marketing Automation: cos&#8217;è?</h2>
<p>L&#8217;emai marketing automation permette all&#8217;azienda di restare in contatto con i clienti eliminando attività ripetitive che richiederebbero tempo e risorse. Semplicemente, grazie a un <strong>sistema di automatismi</strong>, è possibile programmare e gestire le email, creando dei <strong>flussi automatici</strong> all&#8217;interno dei quali l&#8217;utente entra qualora si verifichino determinate situazioni.</p>
<p>Esistono diverse <strong>tipologie di campagne email automatizzate</strong> che si attivano in base a una specifica circostanza. Per poterle sfruttare appieno è necessario costruire una strategia di base che inizia con i classici messaggi di benvenuto e prosegue con messaggi pertinenti e mirati verso uno specifico obiettivo: la conversione dell&#8217;utente.</p>
<p>Come ti ho anticipato, il <strong>marketing automation</strong> è indispensabile per ridurre i tempi e i costi per l&#8217;azienda, ma non è l&#8217;unico vantaggio. Ci sono tante buone ragioni per investire su questo genere di attività:</p>
<ul>
<li><strong>aumento del tasso di conversione di lead qualificati</strong> in percentuale superiore rispetto a chi non lo utilizza</li>
<li>capacità di <strong>intercettare prospect rilevanti</strong> grazie a contenuti automatici</li>
<li><strong>incremento della produttività commerciale</strong> e riduzione delle spese di marketing</li>
</ul>
<h3>Il lato pratico dell&#8217;email marketing automation</h3>
<p>Abbiamo detto che il suo funzionamento si basa su flussi, tecnologie e strumenti utili per automatizzare, grazie a <strong>trigger</strong> predefiniti, e ottimizzare diverse operazioni. Il flusso automatico, o workflow, è una sequenza di processi che determina l&#8217;esecuzione della campagna ed è composto da:</p>
<ul>
<li>i messaggi da inviare all&#8217;utente</li>
<li>i tempi di attesa tra un messaggio e l&#8217;altro</li>
<li>le condizioni che determinano l&#8217;innesco di ogni messaggio</li>
</ul>
<p>Immagina ora un flusso semplice e lineare basato sulla <strong>riattivazione di un servizio</strong>. L&#8217;utente cancella la sua iscrizione al tuo servizio ed entra in automatico a far parte di una lista specifica di utenti.</p>
<p>Giorno 1: prima email &#8211; <strong>Invito a riattivare l&#8217;iscrizione al servizio</strong></p>
<p>Giorno 7: seconda email &#8211;<strong> Sollecito a riattivare il servizio con codice sconto</strong></p>
<p>Giorno 30: terza email &#8211; <strong>Ultimo sollecito con codice sconto superiore</strong></p>
<p>Una volta selezionato il punto di partenza, un evento che innesca la campagna, occorre scegliere i messaggi da inviare all&#8217;utente, le restrizioni (in base a specifiche condizioni, date e orari) e monitorare i risultati in base al sistema che stai utilizzando. In questo modo potrai ottimizzare i risultati e ottenere il massimo dal processo automatizzato.</p>
<h3>Esempi di email marketing automation</h3>
<p>Abbiamo visto il caso di un utente che disattiva un servizio e come fare a invitarlo alla riattivazione. Ovviamente non è l&#8217;unico evento che ci permette di sfruttare le <strong>potenzialità dell&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html" target="_blank" rel="noopener">email marketing</a> automation</strong>. Ecco altri <strong>esempi</strong> di utilizzo:</p>
<ul>
<li><strong>Email di buon compleanno</strong>, se nel database clienti è presente la data di nascita puoi costruire un flusso che invia in automatico un codice sconto agli utenti nel giorno del loro compleanno.</li>
<li><strong>Email di benvenuto</strong>, che puoi anche personalizzare in base alle preferenze che hanno specificato in fase di iscrizione.</li>
<li>Campagne in base alla data dell&#8217;<strong>ultimo acquisto</strong>, all&#8217;<strong>importo del carrello</strong> o alle caratteristiche dei <strong>prodotti acquistati</strong>, per l&#8217;invio di offerte dedicate o per impostare strategie di up e cross selling.</li>
<li><a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/recuperare-i-carrelli-abbandonati.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Carrelli abbandonati</strong></a>, per incentivare l&#8217;acquisto proponendo uno sconto in base al valore del carrello e spingere l&#8217;utente a concludere l&#8217;acquisto.</li>
<li><strong>Newsletter</strong> e promozioni, in base alle preferenze che il destinatario ha mostrato di avere rispetto ai messaggi precedenti (ad esempio, se operi nel settore viaggi, puoi inviare contenuti di un tipo agli utenti che cliccano su mete di montagna e altri a chi clicca su mete di mare).</li>
</ul>
<p>Sei pronto a<strong> configurare i flussi automatici</strong> e iniziare a testare un nuovo modo per comunicare con i tuoi clienti? Parola d&#8217;ordine: testare!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-automation-esempi.html">Email marketing automation: esempi di applicazione</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Impostare una strategia di email marketing</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategia-email-marketing.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 25 Aug 2020 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=7305</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come impostare una strategia di email marketing efficace? Oggi voglio darti qualche dritta per ottenere buoni risultati. Leggi l'articolo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategia-email-marketing.html">Impostare una strategia di email marketing</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_9" ><p>Hai deciso di <strong>sfruttare le newsletter</strong> per costruire un legame con i tuoi clienti, reali e potenziali? Vuoi impostare una <strong>strategia efficace</strong> per utilizzare al meglio questo canale? Ottima scelta! In un mondo così dinamico e in continuo cambiamento, l&#8217;<strong>email marketing</strong> è una delle poche certezze che abbiamo. Se ci pensi bene, quando impostiamo una strategia online, ci affidiamo a piattaforme e strumenti in continua evoluzione che cambiano regole e dinamiche all&#8217;ordine del giorno. Senza andare troppo lontano, Google e le <strong>regole di Mountain View</strong> da rispettare per affrontare la concorrenza ed essere <a href="https://www.bewesrl.com/seo/nuovi-fattori-seo.html" target="_blank" rel="noopener">presente in SERP</a> è uno degli esempi più evidenti che posso farti.</p>
<p>Le email hanno un qualcosa che altri strumenti non hanno. Rappresentano un <strong>canale diretto con le persone</strong> che hanno scelto di instaurare questo legame con il tuo brand e questo ha un valore così alto che nessun cambio all&#8217;interno di una piattaforma potrà spezzare. Attenzione, non voglio dire che con l&#8217;<strong>email marketing</strong> non ci sono regole da rispettare, ma avere il contatto diretto con l&#8217;utente può valere più di un like su un canale social o di una visita al sito web.</p>
<h2>Strategia di email marketing efficace</h2>
<p>Il primo passo per una <strong>campagna di email marketing efficace</strong> è: avere una strategia. Se è vero che le email hanno un valore inestimabile è altrettanto vero che dobbiamo avere una <strong>strategia multicanale</strong> per ottenere dei risultati concreti.</p>
<p>Esistono diverse tipologie di email ed è essenziale conoscerle per capire come sfruttarle. Abbiamo le <strong>email informative</strong>, le classiche newsletter che inviamo agli utenti per aggiornarli sulle novità e comunicargli informazioni utili e importanti. Ci sono poi le <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/differenza-tra-dem-e-newsletter.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>DEM</strong></a> (direct email marketing) di natura promozionale che puntano alla conversione dell&#8217;utente. Ed infine, abbiamo quelle <strong>transazionali</strong> (troppo spesso sottovalutate) che guidano l&#8217;utente dal momento dell&#8217;acquisto fino alla ricezione dell&#8217;ordine, fornendogli informazioni importanti che lo rassicurano: ricezione del pagamento, invio dell&#8217;ordine, codice di tracciamento, ordine consegnato, etc.</p>
<p>Ogni strategia di email marketing dovrebbe contenere al suo interno ognuna di queste tipologie, in base alle caratteristiche e alle esigenze del brand. Una buona <strong>gestione delle email</strong> dovrebbe avere una buona percentuale di email a scopo informativo e una percentuale ridotta di contenuti commerciali. C&#8217;è solo un modo per capire la misura percentuale adatta al tuo brand: testare.</p>
<h3>Ottieni e conquista i tuoi lead</h3>
<p>Ci sono diverse soluzioni per <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/lead-generation-come-utilizzarla.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>ottenere nuovi lead</strong></a> a cui rivolgere le tue email. Per prima cosa, inserisci un form all&#8217;interno del tuo sito web, meglio se proponi un &#8220;premio&#8221; per ringraziare l&#8217;utente per l&#8217;iscrizione, potrebbe essere ad esempio uno sconto sul primo acquisto oppure l&#8217;accesso a contenuti gratuiti ed esclusivi per gli iscritti.</p>
<p>Inoltre, puoi invitare i tuoi clienti a iscriversi e inserire in fase di check-out una spunta per dare la propria autorizzazione a <strong>ricevere contenuti commerciali e informativi</strong>.</p>
<p>Se vuoi puntare tutto sull&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html" target="_blank" rel="noopener">email marketing</a>, un&#8217;altra soluzione è quella di creare delle vere e proprie campagne con l&#8217;<strong>obiettivo di incrementare i lead</strong> e acquisire nuovi contatti.</p>
<p>Conquistare i lead. Questo deve diventare il tuo mantra. Ti abbiamo parlato di sconti e accessi a contenuti esclusivi, e in effetti l&#8217;idea del premio ti permetterà di partire con il piede giusto. Ma <strong>per conquistarli dovrai fare molto di più</strong>.</p>
<p>Ad esempio, puoi <strong>suddividere la tua lista contatti</strong> in sottoliste in base a specifiche caratteristiche e inviare email con contenuti diversi a ciascun gruppo. Supponiamo di avere 3 liste: utenti appena iscritti, utenti che hanno effettuato il primo acquisto e utenti ricorrenti.</p>
<p>Ai <strong>nuovi iscritti</strong> potresti proporre una selezione dei prodotti più acquistati per invogliarli ad effettuare il primo acquisto, magari proponendogli assistenza/consulenza per supportarlo nella scelta. Oppure, oltre allo sconto per l&#8217;iscrizione, potresti inviargli una promozione a cui potrà accedere in via del tutto esclusiva.</p>
<p>Agli <strong>utenti che hanno effettuato il primo acquisto</strong> potresti invece proporre prodotti che rendono migliore l&#8217;acquisto, con <strong>strategie di cross-selling</strong>. Ad esempio, l&#8217;utente ha acquistato una camicia, puoi proporgli un pantalone e degli accessori per completare il suo outfit. Oppure ha acquistato uno shampoo di un particolare brand, potresti proporgli il balsamo e una maschera per capelli della stessa linea.</p>
<p>Agli <strong>utenti ricorrenti</strong> invece, potresti proporre degli sconti per acquistare prodotti che probabilmente stanno per riacquistare. Immagina una mamma che compra sempre con la stessa frequenza su un sito i pannolini per il proprio bimbo. Sarebbe carino, oltre che estremamente utile per lei, inviarle un&#8217;email per ricordarle che i pannolini stanno per terminare e può acquistarli sul sito con uno sconto speciale. Oppure, costruire una <strong>campagna di up-selling</strong> per informare gli utenti dell&#8217;arrivo nello store dello stesso prodotto acquistato un po&#8217; di tempo prima ma con più funzionalità.</p>
<h3>Mobile first: ti ricorda qualcosa?</h3>
<p>Anche quando parliamo di email marketing la regola del mobile è sempre valida. La maggior parte degli utenti legge le email dal proprio smartphone (analizza i dati delle tue campagne per capire quali sono le abitudini del tuo target).</p>
<p>È essenziale quindi verificare che il template costruito per la tua campagna sia facilmente <strong>fruibile anche da mobile</strong>. Concentrati sull&#8217;oggetto per invogliare l&#8217;utente ad aprire e metti in bella mostra la call to action così da permettergli di raggiungere l&#8217;obiettivo senza troppa difficoltà.</p>
<p>Il mio consiglio è quello di fare dei test per capire quale template (sia da mobile che da desktop) è più efficace e su quale ti conviene puntare.</p>
<h3>L&#8217;importanza dell&#8217;oggetto</h3>
<p>Quando sono connesse le persone sono abituate a <strong>prendere decisioni in modo rapido</strong>. Ecco perché l&#8217;oggetto di un&#8217;email è tutto. Pensa a quante newsletter riceve ogni giorno, puoi verificarlo tu stesso in prima persona. Quante newsletter hai ricevuto oggi? Quante ne hai cestinato senza neanche aprirle? Quante ne hai lette?</p>
<p>Pensa da utente e prova a chiederti: se ricevessi un&#8217;email con questo oggetto la aprirei?</p>
<blockquote><p>Breve, chiaro, informativo e capace di attirare l&#8217;attenzione. Sono questi i <strong>requisiti per un oggetto ben scritto</strong>.</p></blockquote>
<h3>Attenzione alle immagini</h3>
<p>Le immagini non sempre vengono caricate all&#8217;<strong>apertura dell&#8217;email</strong>. Molto spesso è l&#8217;utente che deve cliccare per visualizzare il contenuto grafico, ma non sempre lo fa. Come impedire alla tua campagna di <strong>ottenere risultati deludenti</strong> per colpa delle immagini?</p>
<p>Punto 1: non inviare email composte da una sola immagine (stile volantino). Inserisci il testo in formato testuale e dedica dei box riservati alle immagini.</p>
<p>Punto 2: inserisci sempre la descrizione dell&#8217;immagine. Questo campo sarà visualizzato dall&#8217;utente al posto dell&#8217;immagine e avrà lo scopo di comunicargli cosa si sta perdendo.</p>
<p>Punto 3: non caricare immagini troppo pesanti. Rischieresti di appesantire la tua email e rendere più lento e complesso il caricamento dei contenuti.</p>
<p>Siamo arrivati alla fine di questo articolo. Spero di averti dato tutte le dritte per <strong>impostare al meglio le tue campagne</strong> e raggiungere i tuoi obiettivi di marketing. Il mio consiglio è quello di testare, analizzare e pensare a nuove idee per conquistare i tuoi iscritti.</p>
<p>Hai bisogno di altri suggerimenti? <strong>Scrivimi nei commenti</strong> oppure <strong>richiedi una consulenza</strong>!</p>
<p>[iub-cookie-policy][fbcomments url=&#8221;https://www.bewesrl.com/email-marketing/<span id="editable-post-name">strategia-email-marketing</span><span id="editable-post-name">.html</span>&#8221; width=&#8221;auto&#8221; count=&#8221;off&#8221; num=&#8221;20&#8243;][/iub-cookie-policy]</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/strategia-email-marketing.html">Impostare una strategia di email marketing</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Breve guida alla composizione della email di benvenuto</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/email-marketing/guida-email-di-benvenuto.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2018 07:00:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Email Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=5902</guid>

					<description><![CDATA[<p>L&#8217;email marketing è uno strumento molto efficace ma, per essere certi di non disturbare i potenziali clienti, va preso con le pinze. I costi di gestione, come è noto, sono molto bassi; di fronte ad una spesa minima i risultati, a patto di seguire una strategia razionale, sono invece ottimi. Però&#8230; però le aziende si [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/guida-email-di-benvenuto.html">Breve guida alla composizione della email di benvenuto</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_11" ><p>L&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/email-marketing-efficace.html">email marketing</a> è uno strumento molto efficace ma, per essere certi di non disturbare i potenziali clienti, va preso con le pinze. I costi di gestione, come è noto, sono molto bassi; di fronte ad una spesa minima i risultati, a patto di seguire una <span id="urn:enhancement-cf2666de-7c21-7662-43c0-306cb8e88848" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">strategia</span> razionale, sono invece ottimi. Però&#8230; però le <span id="urn:enhancement-8182de77-58be-6275-d861-7390ec4dfbed" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">aziende</span> si lamentano spesso che gli utenti che accettano di entrare nelle loro<strong> <span id="urn:enhancement-5d135c08-43a2-02d7-3e49-5af97372b4b1" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span></strong> non sono poi così tanti, e che sono ancora meno gli utenti che poi, una volta iscritti, sono effettivamente disposti ad aprire le loro<strong> <span id="urn:enhancement-255b91b2-a82b-5118-eb7b-b2b997cf27cf" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> promozionali</strong> e le <strong><span id="urn:enhancement-38fb0e73-bd57-eef4-8f6c-ee2d99f1e169" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">newsletter</span>.</strong> Gli utenti che sono concretamente invogliati a cliccare sulle<a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/scrivere-call-to-action-convincente.html"><strong> call to action</strong></a> inserite nei nostri <span id="urn:enhancement-dac2d4f2-f735-7d89-bb86-8be4c62c9770" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggi</span> – affermano sbuffando parecchie <span id="urn:enhancement-7c057a87-0db7-0cbe-0334-e080fc6662d5" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">aziende</span> – si contano sulle dita di una mano. Ma attenzione: questo succede solamente nei casi in cui non si riesce a interessare il <span id="urn:enhancement-4d89df0b-460f-d696-d557-24126ae12012" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">pubblico</span> a dovere. Se il tono di voce è giusto, se il <span id="urn:enhancement-a7bf7f35-2ae2-0a72-ca31-007af1faa03a" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggio</span> è cucito a misura sul destinatario, se la grafica è accattivante, se l&#8217;oggetto è coinvolgente, insomma, se si fa tutto a regola d&#8217;arte, il risultato è assicurato. È però indispensabile partire con il piede giusto, ovvero con una<strong> <span id="urn:enhancement-58153feb-ef57-3d9a-31ca-02303adf91b9" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto</strong> tale da invogliare gli utenti ad aprire anche tutti i <span id="urn:enhancement-0d13c5ed-af14-d604-87a4-770c2bb88a7a" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggi</span> che scriveremo loro successivamente.</p>
<p>Ma perché dovresti spendere tempo ed energie per confezionare una <span id="urn:enhancement-2ccd2665-bd6d-3927-1e32-f62376ba252f" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto con i fiocchi?</p>
<p>Semplice. Come dicono quelli di <strong>Bluhornet,</strong> il 74% degli utenti che si iscrive a una <span id="urn:enhancement-92e37229-06f1-e624-3f41-1c40766dfeca" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>, a un sito o a un particolare servizio si aspetta, o meglio, pretende una <span id="urn:enhancement-83671fbe-8327-1bbd-efec-c6f6f2a9f528" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto. Non è tutto qui: stando ad uno studio di<strong> Return Path</strong>, gli utenti che aprono una <span id="urn:enhancement-cd17acac-c64a-bf51-82b6-f38ce8926c47" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto hanno poi il 40% di possibilità in più di aprire anche i <span id="urn:enhancement-99ad551e-0f45-1acf-504e-d917b324a691" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggi</span> inviati nei successivi 6 mesi. Infine, va sottolineato che<strong> il tasso di apertura</strong> delle <span id="urn:enhancement-3f545724-7437-16a9-ed10-eded405e3b2a" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto è più alto di circa il 70% rispetto a quello medio delle <span id="urn:enhancement-d1997cdf-fa27-328e-e81f-e81e449cf1f6" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">newsletter</span>.</p>
<p>Insomma, vale davvero la pena scrivere una <strong>welcome <span id="urn:enhancement-56ca88cd-fe1e-253f-36b8-26a75035b6c5" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span></strong>! Ma come si realizza un <span id="urn:enhancement-7c853cb3-510e-6ce2-dd7e-1d4a7846524c" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggio</span> di benvenuto davvero efficace?</p>
<h2>Breve guida per scrivere una email di benvenuto efficace</h2>
<p>L&#8217;obiettivo di una <span id="urn:enhancement-20c8ccad-3b87-8260-b0fc-864a12ecc233" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto è quello di far sentire il nuovo iscritto il benvenuto,<strong> ringraziandolo per la sua registrazione</strong>, dandogli allo stesso tempo tutte le informazioni necessarie per godere al massimo dei servizi offerti dalla tua <span id="urn:enhancement-97210a1f-6248-abb1-a9f0-66490dfe13fb" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">azienda</span>. Già in una <span id="urn:enhancement-20069c90-03ce-259e-3414-49cd131d05f6" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto, dunque, si dovrebbero andare a sottolineare quelli che sono i benefici dell&#8217;essere clienti della nostra <span id="urn:enhancement-8e4f02e4-5394-0a28-d64d-0f7d4766c4ef" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">azienda</span>.</p>
<p>Ma guardiamo, nel concreto, quali sono gli elementi fondamentali del <span id="urn:enhancement-da344ee9-98b6-c8d2-2016-655784fa1cff" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggio</span> di benvenuto. Come qualsiasi altro <span id="urn:enhancement-51686129-9aa8-febd-f597-8ce6063e37ee" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">messaggio</span> di <span id="urn:enhancement-bdb35176-1f84-4e13-58b4-97c597543318" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> <span id="urn:enhancement-e1f4025c-5ec7-6201-591e-29120f03c7c7" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">marketing</span>, deve essere posta una grande attenzione all&#8217;<strong>oggetto della <span id="urn:enhancement-3e54a878-f2c4-ca94-f74a-7276afdee41f" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>,</strong> il quale – praticamente da solo – dovrà convincere l&#8217;utente ad aprire l&#8217;<span id="urn:enhancement-bb32a760-fe99-9cec-a641-99584d3b4ddf" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>. Il trucco? <strong>Il segreto sta nell&#8217;essere originali</strong>: le caselle di <span id="urn:enhancement-e34d6786-3809-fcf6-3182-563dce4adcd3" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">posta elettronica</span> di tutti gli utenti sono infatti stracolme di <span id="urn:enhancement-2aacee7e-5c44-4924-39b5-61032d5a6a64" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto con oggetti banali che, di conseguenza, non sono mai state aperte. Insomma, il trito e ritrito oggetto &#8216;Benvenuto su il portale XX&#8217; non ti porterà grandi risultati.</p>
<p>Il testo della <span id="urn:enhancement-be399ae2-2e1d-bbda-d937-e16d0808eb15" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto deve iniziare con <strong>un saluto sincero, caloroso ma non eccessiv</strong>o, al quale deve seguire il ringraziamento per l&#8217;iscrizione. A questo punto si deve procedere con il testo vero e proprio della <span id="urn:enhancement-246d5f55-1dad-5a79-e245-5a3d330d46ec" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>, che deve essere considerato come il primo – breve – capitolo della lunga narrazione che farai nella tua campagna di <span id="urn:enhancement-8f0e82bc-2ebd-9784-afa3-46a54f226666" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> <span id="urn:enhancement-313a197a-f6b8-3809-e7d5-80a7b6fc4708" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">marketing</span> per fidelizzare quell&#8217;utente: ricordagli di cosa si occupa la tua <span id="urn:enhancement-35e0d9b5-5165-d7ed-86d4-f54f83f8ce60" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">azienda</span>, cosa puoi fare per lui e cosa ti differenzia positivamente dai tuoi competitors. Insomma, sfrutta l&#8217;<span id="urn:enhancement-fd7b6e84-009d-20a3-6a72-257ab7117a52" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto pe<strong>r spiegare all&#8217;utente perché ha fatto una buona scelta</strong> nell&#8217;iscriversi al tuo sito e/o alla tua <span id="urn:enhancement-ba807200-cd59-c1e7-bbb6-d40f1a95cc8d" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">mailing list</span>!</p>
<p>Non dimenticarti di essere breve e conciso: se la prima <span id="urn:enhancement-ca0fbcf2-f7ff-01e6-56a0-db0dd07a1c55" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> sarà prolissa, gli utenti non avranno voglia di aprirne altre, per la<strong> paura di sprecare il loro prezioso tempo.</strong> Dopo aver presentato i punti di forza della tua <span id="urn:enhancement-f3101130-b175-443f-8318-766832e5d4e1" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">azienda</span>, anticipa in poche parole quali saranno le tue prossime azioni nei confronti dell&#8217;utente: sarà fatto oggetto di altre <span id="urn:enhancement-48ebb738-c434-c908-4827-6b00bb1f5454" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span>? Riceverà degli sconti? <strong>Lo avviserai per delle <span id="urn:enhancement-75e442cc-2c13-5ec0-3c88-44bb7942332f" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">promozioni</span>?</strong> Rendilo edotto di quanto accadrà in futuro, così sarà ben disposto di fronte alle tue prossime <span id="urn:enhancement-690a20d4-dcce-1081-0b2f-9ce3d9569464" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">comunicazioni</span>.</p>
<p>Infine, arriva il momento del saluto di commiato, il quale deve essere caloroso al punto giusto, sullo stesso stile del saluto d&#8217;apertura. E non ricordarti di arricchire la tua <span id="urn:enhancement-18a0b5a2-3166-4b9b-6add-8a82b7a0f9c4" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">email</span> di benvenuto con i <strong>link ai social media della tua <span id="urn:enhancement-68d665d5-aa11-4454-1bfb-9f9795c80fc1" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">azienda</span>,</strong> così da avere l&#8217;opportunità di aprire ulteriori canali di <span id="urn:enhancement-706c425f-203a-c0c1-1731-08a2afe5f214" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">comunicazione</span>!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/guida-email-di-benvenuto.html">Breve guida alla composizione della email di benvenuto</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
