Email marketing automation: esempi di applicazione

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Email marketing automation: esempi di applicazione
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Il marketing automation, o marketing automatizzato, si riferisce alla possibilità di compiere numerose azioni di marketing in modo automatico, senza troppi sforzi e risparmiando tempo. Tra le tante azioni che possiamo fare, troviamo anche quelle legate alle campagne email. Ed è proprio di questo che voglio parlarti oggi.

L’uso delle email per comunicare ai clienti informazioni importanti deve diventare una priorità. Perché ti dico questo? Perché molte aziende, ancora oggi, sottovalutano l’importanza delle email nel loro complesso, incluse quelle transazionali o legate al processo di acquisto (dall’email di conferma dell’ordine all’email per recuperare i carrelli abbandonati). Se vuoi davvero avere successo online non puoi lasciare nulla al caso. Vediamo insieme come fare con qualche esempio pratico.

Email Marketing Automation: cos’è?

L’emai marketing automation permette all’azienda di restare in contatto con i clienti eliminando attività ripetitive che richiederebbero tempo e risorse. Semplicemente, grazie a un sistema di automatismi, è possibile programmare e gestire le email, creando dei flussi automatici all’interno dei quali l’utente entra qualora si verifichino determinate situazioni.

Esistono diverse tipologie di campagne email automatizzate che si attivano in base a una specifica circostanza. Per poterle sfruttare appieno è necessario costruire una strategia di base che inizia con i classici messaggi di benvenuto e prosegue con messaggi pertinenti e mirati verso uno specifico obiettivo: la conversione dell’utente.

Come ti ho anticipato, il marketing automation è indispensabile per ridurre i tempi e i costi per l’azienda, ma non è l’unico vantaggio. Ci sono tante buone ragioni per investire su questo genere di attività:

  • aumento del tasso di conversione di lead qualificati in percentuale superiore rispetto a chi non lo utilizza
  • capacità di intercettare prospect rilevanti grazie a contenuti automatici
  • incremento della produttività commerciale e riduzione delle spese di marketing
Leggi anche:  Breve guida alla composizione della email di benvenuto

Il lato pratico dell’email marketing automation

Abbiamo detto che il suo funzionamento si basa su flussi, tecnologie e strumenti utili per automatizzare, grazie a trigger predefiniti, e ottimizzare diverse operazioni. Il flusso automatico, o workflow, è una sequenza di processi che determina l’esecuzione della campagna ed è composto da:

  • i messaggi da inviare all’utente
  • i tempi di attesa tra un messaggio e l’altro
  • le condizioni che determinano l’innesco di ogni messaggio

Immagina ora un flusso semplice e lineare basato sulla riattivazione di un servizio. L’utente cancella la sua iscrizione al tuo servizio ed entra in automatico a far parte di una lista specifica di utenti.

Giorno 1: prima email – Invito a riattivare l’iscrizione al servizio

Giorno 7: seconda email – Sollecito a riattivare il servizio con codice sconto

Giorno 30: terza email – Ultimo sollecito con codice sconto superiore

Una volta selezionato il punto di partenza, un evento che innesca la campagna, occorre scegliere i messaggi da inviare all’utente, le restrizioni (in base a specifiche condizioni, date e orari) e monitorare i risultati in base al sistema che stai utilizzando. In questo modo potrai ottimizzare i risultati e ottenere il massimo dal processo automatizzato.

Esempi di email marketing automation

Abbiamo visto il caso di un utente che disattiva un servizio e come fare a invitarlo alla riattivazione. Ovviamente non è l’unico evento che ci permette di sfruttare le potenzialità dell’email marketing automation. Ecco altri esempi di utilizzo:

  • Email di buon compleanno, se nel database clienti è presente la data di nascita puoi costruire un flusso che invia in automatico un codice sconto agli utenti nel giorno del loro compleanno.
  • Email di benvenuto, che puoi anche personalizzare in base alle preferenze che hanno specificato in fase di iscrizione.
  • Campagne in base alla data dell’ultimo acquisto, all’importo del carrello o alle caratteristiche dei prodotti acquistati, per l’invio di offerte dedicate o per impostare strategie di up e cross selling.
  • Carrelli abbandonati, per incentivare l’acquisto proponendo uno sconto in base al valore del carrello e spingere l’utente a concludere l’acquisto.
  • Newsletter e promozioni, in base alle preferenze che il destinatario ha mostrato di avere rispetto ai messaggi precedenti (ad esempio, se operi nel settore viaggi, puoi inviare contenuti di un tipo agli utenti che cliccano su mete di montagna e altri a chi clicca su mete di mare).
Leggi anche:  E-mail marketing: come creare un'e-mail efficace (Guida per imprenditori)

Sei pronto a configurare i flussi automatici e iniziare a testare un nuovo modo per comunicare con i tuoi clienti? Parola d’ordine: testare!

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Laura Serrenti

Laura Serrenti

Social Media Manager di Be-We srl

Appassionata di viaggi, serie tv e strategie di comunicazione. Dopo una Laurea in Comunicazione e Psicologia presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, decide di tornare in Sardegna, la sua amata terra, per iniziare il suo percorso lavorativo alla scoperta del Digital Marketing, in particolare i Social Media.

Grazie all’esperienza coltivata lavorando in diverse realtà aziendali oggi si dedica ai diversi progetti con passione ed entusiasmo.

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