6 regole da seguire per scrivere un comunicato stampa perfetto

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scrivere un comunicato stampa
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E a un certo punto, ti ritrovi a dover scrivere un comunicato stampa. Per il lancio di un nuovo prodotto, per promuovere un evento, per sottolineare una nuova partnership della tua azienda. Scrivere un comunicato stampa, però, non è affatto facile. O almeno, non lo è per chi non ha a che fare quotidianamente con l‘attività di PR. Potresti pensare che creare un comunicato stampa sia simile a scrivere una newsletter, a pubblicare un post sul tuo blog aziendale. Ma non è affatto così: il comunicato è un tipo di documento del tutto particolare, che si rivolge non direttamente al grande pubblico, quanto invece a dei giornalisti. Testate locali, magazine online, riviste del settore, blog particolarmente rilevanti, editori: sono loro gli obiettivi dei tuoi comunicati stampa, e sono loro che dovrai convincere affinché il tuo messaggio venga diffuso a destra e a manca. Avendo a che fare con dei professionisti che ricevono decine e decine di comunicati al giorno, devi ovviamente impegnarti per riuscire a svettare sopra agli altri. Solo così, infatti, il tuo comunicato stampa verrà ripreso, eventualmente modificato e pubblicato. In caso contrario, il tuo lavoro sarà stato totalmente inutile!

Ecco, dunque, i consigli fondamentali per scrivere un comunicato stampa che possa aspirare alla pubblicazione!

Come scrivere un comunicato stampa: le regole e ci consigli

Chiarezza e semplicità prima di tutto
Il comunicato stampa non è un editoriale, non è un pezzo creativo. No, è un testo senza troppi fronzoli, cristallino e asciutto, che dice tutto quello che deve dire senza però dire una virgola più del necessario.

La regola delle 5W
I giornalisti, i PR e gli addetti stampa hanno tatuata in testa la regola delle 5W. Forse, però, tu non sai di cosa si tratta. Devi dunque sapere che quella delle 5W è la regola fondamentale del giornalismo anglosassone che, nel tempo, è diventata la norma primaria per scrivere un comunicato stampa professionale ed efficace. Le 5W stanno a indicare Who? What? When? Where? Why?, ovvero Chi? Che cosa? Quando? Dove? Perché?. Sono queste, infatti, le informazioni basilari di qualsiasi pezzo giornalistico, e quindi di ogni comunicato stampa che si rispetti, il quale ci deve spiegare chi ha fatto cosa, quando e dove l’ha fatto, e perché ha deciso di farlo (oppure, ovviamente, chi farà cosa, presentando un’azione futura).

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Il titolo
Come anticipato, i giornalisti e gli editori ricevono decine se non centinaia di comunicati stampa tutti i giorni. Sarebbe impossibile, per loro, leggerli tutti quanti. Nella maggior parte dei casi, infatti, si limitano a scorrere i titoli, e solo nei casi migliori decidono di proseguire con la lettura delle prime righe. Puoi senz’altro capire, quindi, che il titolo del tuo comunicato stampa ha un ruolo molto importante: deve essere in grado di riassumere il succo del tuo pezzo, per far capire immediatamente al giornalista di cosa si sta parlando. Ovviamente non bisogna scordare che quel comunicato stampa dovrà essere ripreso anche da testate online, e per questo sarà d’uopo inserire nel titolo anche la keyword per eventuali fini SEO. Riassumendo, dunque, il titolo del comunicato stampa deve essere chiaro, esaustivo e diretto: i titolo misteriosi o particolarmente creativi, insomma, lasciamoli ai romanzieri e ai giornalisti della Gazzetta dello Sport!

L’attacco
Subito dopo il titolo, lo sguardo dei giornalisti cade sulle primissime righe del comunicato stampa, e dunque sulla parte che viene definita ‘attacco’. In genere, si tratta di una parte breve, lunga solo 3 o 4 righe, entro la quale si dovrebbe riassumere – con più parole di quanto fatto a livello di titolo – il motivo d’essere del comunicato stampa. É qui, dunque, che ti vengono in soccorso le 5W che abbiamo visto sopra – pur ricordandosi di dare un po’ di animosità al testo: l’attacco non deve solo informare, deve anche catturare!

Il corpo del comunicato
Subito dopo l’attacco inizia la narrazione vera e propria, la quale va ad apportare dettagli e contesto a quanto anticipato nelle prime righe. Anche qui, però, bisogna sottolineare che i giornalisti non hanno troppo tempo da perdere: meglio mantenersi brevi. Saranno in caso i giornalisti stessi, se interessati, a contattarti per ricevere notizie ulteriori (per questo motivo, in chiusura del comunicato stampa, è sempre necessario inserire tutti i contatti del caso!).

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La revisione
Gli addetti stampa lavorano febbrilmente per fare avere alle redazioni le informazioni in pochissimi minuti. Il podio finale di una gara, l’esito di un meeting, la riuscita di un evento. Tu, però, non hai la loro stessa fretta. Una volta terminato il tuo comunicato stampa, prima di inoltrarlo a tutte le riviste del tuo settore, prenditi del tempo per revisionarlo con calma, facendo attenzione a errori grammaticali, SEO e quant’altro!

Ora sei pronto a scrivere un comunicato stampa efficace e quindi tale da essere pubblicato: buon lavoro!

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.