Pubblicità comportamentale: cos’è e come funziona

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Pubblicità comportamentale: cos'è e come funziona
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La pubblicità comportamentale è un tipo di pubblicità che si basa sugli interessi degli utenti che ogni giorno navigano online. Si tratta di una modalità piuttosto efficace poiché consente di inviare messaggi pubblicitari in funzione degli interessi e delle esigenze espresse dagli utenti.

Gli interessi sul web vengono raggruppati in base ai precedenti percorsi di navigazione in rete. In questo modo la pubblicità sarà più utile, pertinente e di conseguenza efficace.

Vediamo insieme di cosa si tratta e come funziona.

Qual è l’obiettivo della pubblicità comportamentale?

Come ben saprai, per definire una campagna pubblicitaria efficace è essenziale che questa raggiunga l’obiettivo per cui è stata creata. Se l’inserzione non ha alcuna rilevanza per l’utente è probabile che non arrivino click e che la prospettiva della conversione si allontani. È evidente dunque che creare una pubblicità mirata ci permetta di ridurre ogni genere di dispersione e intercettare utenti interessati e quindi più facili da convertire.

Hai capito bene, la chiave del successo di una pubblicità è l’interesse dell’utente. Un annuncio che si trova al posto giusto al momento giusto offre un valore aggiunto e conce l’utente a cliccare sulla pubblicità e portare una percentuale maggiore di conversioni.

Anche quando l’utente non viene convertito, non significa che sia da considerare un cliente perduto. Grazie ai sistemi di tracciamento possiamo intercettarlo nel web e catturare la sua attenzione con un messaggio pensato apposta per lui. Grazie ai cookies possiamo accompagnare il cliente in rete e ricordargli prodotti e servizi che ha visualizzato e che, per un qualunque motivo, non ha ancor acquistato.

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Pubblicità comportamentale

Come funziona la pubblicità comportamentale?

Per capire nel dettaglio come funziona la pubblicità comportamentale ti facciamo un esempio. Supponiamo che desideri acquistare un paio di scarpe sportive. Finalmente hai deciso di iniziare un nuovo sport e non puoi proprio fare a meno delle scarpe. Quindi cerchi su Google scarpe sportive e apri un articolo che ti spiega quali sono i modelli migliori per ogni genere di sport. dopo una breve ricerca, la frenesia del momento passa e decidi di aspettare ancora un po’ prima di acquistare il primo paio che ti capita davanti.

A distanza di tempo, che sia lo stesso giorno, quello seguente o dopo una settimana poco importa, ti ricolleghi sul web. Stai leggendo un articolo sulle migliori 10 serie tv da vedere e proprio lì, ad un lato dell’articolo, trovi una pubblicità su un paio di scarpe sportive di ultima generazione ad un prezzo super scontato.

Questo annuncio sarebbe potuto comparire sullo schermo di qualunque utente, anche persone che non hanno mai valutato l’idea di acquistare scarpe sportive, ma con quale risultato? E invece ha raggiunto te, per il semplice fatto che hai mostrato interesse verso quell’argomento e per questo sei potenzialmente più propenso all’acquisto.

La pubblicità mirata si basa infatti sui dati di navigazione dell’utente e propone annunci che sono coerenti con gli interessi che ha mostrato di avere nel corso delle precedenti navigazioni. Questa modalità si distingue dalla pubblicità contestuale che invece si basa sul contenuto della pagina che l’utente sta visitando in quel momento.

E la privacy?

Tutti gli inserzionisti devono conformarsi alla legislazione europea, soprattutto quando si parla di pubblicità comportamentale. Nella maggior parte dei casi, questi annunci non sono personali, ovvero non identificano l’utente nel mondo reale. I dati usati sono in relazione all’attività di navigazione e sono riutilizzati in forma anonima.

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Quello che succede è che durante la navigazione i cookie, che memorizzano utili frammenti di informazioni, mostrano un particolare interesse verso un argomento. Questo cookie viene salvato sul pc dell’utente e determinerà la sua appartenenza a una particolare categoria di annunci. In questo caso non vengono usate informazioni personali e dati di navigazione, come ad esempio i dati di registrazione al sito. Qualora il sito utilizzi anche queste informazioni di identificazione personale è essenziale avvisare l’utente con un’informativa sulla privacy attraverso la quale l’utente può negare il consenso.

La pubblicità comportamentale è una tipologia piuttosto efficace proprio perché consente di raggiungere utenti interessati a un particolare argomento, invece di buttare soldi inutilmente per raggiungere chiunque nel web.

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Laura

Laura Serrenti

Social Media Manager di Be-We srl

Appassionata di viaggi, serie tv e strategie di comunicazione. Dopo una Laurea in Comunicazione e Psicologia presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, decide di tornare in Sardegna, la sua amata terra, per iniziare il suo percorso lavorativo alla scoperta del Digital Marketing, in particolare i Social Media.

Grazie all’esperienza coltivata lavorando in diverse realtà aziendali oggi si dedica ai diversi progetti con passione ed entusiasmo.