Articolo scritto da Argomento: Strategie di marketing 0 Commenti

cos'è Duckduckgo
Tempo di lettura: 3 minuti

Sicuramente anche tu te ne sei accorto: ci sono siti web che ti seguono, e altri che vendono ad altri delle informazioni su di te. Hai visitato un e-commerce in cui hai visualizzato delle scarpe da running di una determinata marca? Non devi stupirti se, nelle navigazioni successive intorno per il web, ti scontrerai qui e lì, magari su dei semplici quotidiani online, in banner in cui ti vengono riproposte le stesse scarpe, dal medesimo e-commerce, attraverso una strategia di retargeting. O ancora – con qualche passaggio in più – potrebbe succedere di leggere un post dedicato ai metodi per ritingere le imposte in legno, per poi ritrovarsi a vedere ovunque i banner pubblicitari di un sito terzo specializzato, guarda caso, proprio nella vendita di impregnanti per legno. Insomma, non è un segreto: i siti web tengono traccia delle nostre visite, e lo fanno gli stessi motori di ricerca, Google in primis – il sistema Ads di Google poggia in gran parte proprio sul retargeting. Ecco perché, negli ultimi anni, si è fatto sempre più spazio un particolare motore di ricerca che protegge la privacy degli utenti. Parliamo, ovviamente, di Duckduckgo. Non ne hai mai sentito parlare? Nessun problema: in questo post ti spiegheremo cos’è Duckduckgo e perché vale la pena provarlo.

Cos’è Duckduckgo

C’è una piccola parte di utenti che tiene parecchio alla propria privacy. Per questo utilizzano la navigazione in incognito, o attivano la funzione no track del proprio browser, così da mascherare la loro navigazione. Altri ancora, invece, sono più drastici e, prendendo le distanze dai classici motori di ricerca – e quindi da Google, Bing e Yahoo! – e si affidano a Duckduckgo.

Leggi anche:  Campagna Google Ads: quanto costa?

Ma cos’è Duckduckgo, e cosa promette agli utenti che lo usano? Ebbene, si tratta di un motore ‘buono’, che mette al centro dei suoi interessi l’utente stesso, garantendo una grande tutela della sua privacy. Motori di ricerca come Google hanno fatto della pubblicità tracciante e in generale del web advertising i loro strumenti principali, e lo sanno benissimo le persone che utilizzano quotidianamente Google Ads.

Come fa Duckduckgo a garantire la privacy degli utenti? Semplice: non tiene traccia dei loro IP, non crea una cronologia delle ricerche effettuate, e non prevede nessun log e nessun cookie.

La storia di Duckduckgo: da dove nasce?

Anticipato cos’è Duckduckgo, può essere utile capire come sia nato questo motore di ricerca decisamente alternativo. Il suo creatore è Gabriel Weinberg, già diventato famoso e soprattutto ricco con la creazione e la vendita del social network, The Names Database. La vendita di quella piattaforma, che è – stata – molto conosciuta negli USA, ha fruttato a Weinberg all’incirca 10 milioni di dollari, parte dei quali sono stati investiti proprio nella creazione di Duckduckgo, un motore di ricerca che non intende ovviamente essere un rivale – quanto a efficacia – di Google. No, la creatura di Weinberg vuole solo mostrare che esiste un altro modo, più sicuro e più etico, per navigare online.

Come funziona Duckduckgo?

Per capire davvero cos’è Duckduckgo è necessario approfondire velocemente il suo funzionamento. A voler essere pignoli, non si tratta di un vero e proprio motore di ricerca come lo è Google. Si tratta infatti di una piattaforma che lavora sfruttando le API di ricerca di tantissime fonti diverse, tra le quali Wikipedia, Bing, Yandex e via dicendo, raccogliendo poi il tutto in un’unica pagina. Le API utilizzate aumentano di settimana in settimana, così da presentare agli utenti dei risultati sempre migliori e più coerenti con la ricerca effettuata.

Leggi anche:  Come creare un sito web professionale? Ecco 13 dritte

A proteggere i dati dell’utente c’è il software TOR, un insieme di protocolli che permettono effettivamente di rendere la navigazione del tutto anonima, sfruttando parecchi server, così da creare dei percorsi impossibili da ricostruire e da seguire. A partire dal 2018, Duckduckgo è diventato anche una app per dispositivi mobili, e sono inoltre disponibili delle estensioni per utilizzarlo anche su Safari, Firefox e Chrome.

Chi lavora online può fare difficilmente a meno di Google – e questo per la fortuna di tutte le aziende che investono in web advertising! Duckduckgo, però, ci dà la possibilità di muoverci inosservati, togliendoci dunque la fastidiosa sensazione di essere seguiti: provare per credere!

Commenta questo post

Hai bisogno di nostra consulenza per il tuo sito o per il tuo e-commerce? Contattaci:









Accetto la Privacy Policy

Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.