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Tra le attività più importanti a cui dedicare tempo e risorse se si vuole avere successo online troviamo, ancora oggi, l’analisi dei competitor. In un articolo precedente ti ho spiegato quanto sia importante effettuare un’analisi della concorrenza prima di avviare un qualsivoglia progetto di business online. Questo perché l’analisi dei competitor ci aiuta a capire il mercato in cui ci stiamo muovendo, i brand con cui ci dobbiamo confrontare e, soprattutto, ci guida nel definire la strategia più efficace da seguire.
Per fare una buona analisi dei competitor, senza perdere troppo tempo, serve uno strumento potente che possa individuare e analizzare i concorrenti online. In questo articolo ci concentreremo su Semrush e ti spiegherò come usarlo al meglio nel 2025.
Come trovare i tuoi competitor online con Semrush
Il primo passo è sempre lo stesso: individuare i siti web che competono con il tuo sito per le stesse keyword, ovvero quelli che ti portano via traffico potenziale. Semrush è di grande aiuto perché mette a disposizione una funzione che considero ancora oggi fondamentale per scovare gli avversari: il report Competitor nella Ricerca Organica.
Come funziona?
Dopo aver inserito il tuo dominio nella barra di ricerca, vai nella sezione “Ricerca organica” e poi clicca su “Competitor”. In pochi secondi otterrai una lista di siti web che condividono con il tuo keyword comuni posizionate nei primi 100 risultati di Google. La lista è ordinata in base al livello di concorrenza, una metrica proprietaria di Semrush che tiene conto di:
- numero di parole chiave in comune
- volume di traffico stimato per quelle keyword
- distanza competitiva tra i domini
Rispetto a qualche anno fa, la piattaforma è diventata ancora più accurata nel calcolare chi sono i veri competitor, anche tenendo conto delle intenzioni di ricerca e del tipo di contenuto pubblicato.
Aumenta la tua visibilità online.

Il traffico web dei competitor: capiamo chi si prende cosa
Una volta che abbiamo capito chi sono i nostri competitor reali, possiamo andare più a fondo. L’analisi del traffico organico resta una delle cose più interessanti da fare. Partiamo da un concetto semplice: più una keyword porta traffico a un sito, più è strategica. Semrush ci permette di vedere quali parole chiave generano più traffico per ogni sito competitor e anche quanto valore ha quel traffico (espresso in euro come se fosse acquistato tramite Google Ads).
Così possiamo costruire una vera e propria gerarchia dei nostri avversari, ma anche capire:
- quali parole chiave ci mancano
- quali abbiamo in comune
- quali potremmo presidiare meglio
Tutte informazioni fondamentali per migliorare la nostra strategia SEO e crescere nel tempo in modo sostenibile.
Dominio vs Dominio: metti i tuoi competitor a confronto diretto
Una delle funzioni che preferisco rimane sempre la stessa: il confronto tra domini. Se nella sezione “Competitor” clicchi sul numero di keyword condivise con un sito, entri nel confronto “Dominio vs Dominio”, chiamato anche “Gap di parole chiave > Sovrapposizione di keyword”.
Questa opzione ti consente di comparare il tuo sito con un massimo di 4 competitor alla volta, così da avere una visione completa e parallela. Puoi confrontare:
- la posizione per ogni keyword
- il volume di ricerca
- il CPC
- la difficoltà
- e tutte le funzionalità SERP collegate (featured snippet, recensioni, people also ask…)
Insomma, tutto ciò che ti serve per capire chi è messo meglio, su quale keyword, e perché.
Fattori indispensabili per l’analisi con Semrush
Uno degli aspetti che più apprezzo di questo tool – oltre alla potenza e affidabilità – è la possibilità di esportare tutto in Excel. Per chi fa SEO come me, è fondamentale avere i dati “grezzi” su cui lavorare, analizzare e costruire report personalizzati.
Tra le cose che non puoi dimenticare quando fai l’analisi dei competitor con Semrush c’è sicuramente l’analisi delle parole chiave di un dominio. Sotto la sezione “Ricerca organica”, clicca su “Posizioni”: qui puoi vedere tutte le keyword per cui un sito è posizionato, filtrando per volume, difficoltà, intenti di ricerca e altro ancora. Puoi anche salvare le keyword migliori nelle tue liste personalizzate.
Sempre dalla Ricerca Organica puoi accedere alla voce “Pagine”, per analizzare:
- le URL con più traffico
- le keyword posizionate su ciascuna pagina
- il valore stimato di ogni pagina
Una vera miniera d’oro per capire quali contenuti funzionano meglio, quali sono “evergreen” e quali meritano di essere replicati (ovviamente meglio!).
E la salute del sito? Non dimenticare Site Audit
Ultimo, ma non meno importante: conoscere anche lo stato di salute del tuo sito – e perché no, anche quello dei tuoi competitor. Semrush include nella sezione “Progetti” lo strumento Site Audit, che analizza il sito da cima a fondo e individua problemi tecnici, SEO on-page, link rotti, prestazioni lente, duplicazioni e altro ancora.
Con questo tool puoi anche confrontare la salute del tuo sito con quella dei tuoi avversari. Una funzione utilissima per scovare punti deboli… ma anche vantaggi competitivi!
Tanta roba davvero!
Ti ho detto tutto: ora non ti resta che aprire Semrush, seguire questi passaggi, scoprire chi ti sta rubando traffico e… iniziare a pianificare la strategia SEO perfetta per il tuo progetto. E se hai bisogno di una mano, sai dove trovarmi 😉



