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Come scrivere su Facebook
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Tutti ti hanno detto che, per promuovere la tua attività – qualsiasi essa sia – devi essere attivo sui social media, a partire da Facebook. E allora ti sei messo d’impegno e, seguendo un calendario editoriale più o meno strutturato, hai iniziato a pubblicare i tuoi bei post su Facebook. Fotografie, video, eventi, milestone, GIF, link: sulla piattaforma di Zuckerberg si può decisamente lavorare di fantasia. Ti sei però reso piuttosto velocemente conto che una cosa è essere attivi sui social media, e tutta un’altra cosa è, invece, riuscire a raggiungere un livello di engagement – leggi: coinvolgimento del pubblico – soddisfacente. Quanti utenti reagiscono al tuo post? Quante visualizzazioni, quanti mi piace, quanti commenti, quante condivisioni attiri? E, in un’ultima analisi, quante conversioni? Nella maggior parte dei casi, questi numeri – almeno all’inizio – non ci soddisfano mai. E allora bisogna andare a lavorare meglio, a partire dall’unico elemento in comune che hanno i tuoi post di fotografie, video, eventi, milestone, GIF e link: il copy, ovviamente. Ecco dunque che, in questo articolo, ti spiegheremo come scrivere su Facebook in modo efficace, per attirare il pubblico e potenziare al massimo i tuoi post.

Vuoi imparare a creare dei post come un vero social media manager? Allora inizia da questa guida su come scrivere su Facebook!

Come scrivere su Facebook: tips per futuri social media manager

Non esagerare

Questa è una guida per imparare come scrivere su Facebook, non un manuale per scrivere romanzi. Il primo consiglio che ti diamo per creare dei post efficaci a partire dal copy, quindi, è quello di non esagerare con la lunghezza del testo. Il motivo è semplice: chi si connette a Facebook, nella maggior parte dei casi, sta cercando una distrazione leggera, scorrendo velocemente la propria bacheca senza dover ‘pensare’ eccessivamente. In questo senso, i post che presentano dei copy troppo lunghi finiscono nella maggior parte dei casi per essere snobbati. Se dunque la brevità è una componente essenziale della scrittura per il web, lo è doppiamente per chi vuole imparare come scrivere su Facebook.

Un altro consiglio che ti diamo è quello di utilizzare (in modo appropriato) le emoji: anche qui non esagerare inserendone troppe, ma lo stretto necessario e in linea con l’argomento che stai trattando, per attirare maggiormente l’occhio e l’attenzione dell’utente. Un altro metodo efficace per usarle è a mo’ di elenco puntato, quando nel tuo post devi inserire un qualsiasi elenco.

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Ricordarti che sei su un social network: includi gli utenti

Non stai scrivendo il copy per uno striscione pubblicitario. No, stai scrivendo un testo destinato a un social media, e quindi a un canale di comunicazione bidirezionale, in cui il destinatario non è un utente passivo. Per questo motivo devi ricordarti non solo di mettere l’utente al centro del post, ma anche di lasciargli dello spazio di manovra, inducendolo così all’azione. Fai delle domande al pubblico, invitalo a immaginare uno scenario: non si tratta di pura retorica, sui social media i tuoi lettori potranno davvero partecipare alla costruzione del tuo post!

Cosa c’è per me?

Quando vediamo un’offerta, vogliamo subito capire quali benefici ci può portare. Semplificando al massimo, i consumatori sono delle entità che si spostano da un luogo all’altro – o da un post all’altro – domandandosi ‘cosa c’è per me?’ oppure ‘quale è il vantaggio di questa cosa?’. Il lavoro di un social media manager che sa come scrivere su Facebook dovrà dunque essere quello di mettere in primo piano e di sottolineare subito il vantaggio per l’utente, così da attirare immediatamente la sua attenzione. Ecco perché molti post efficaci iniziano proprio mettendo in risalto il vantaggio per il lettore, con frasi del tipo ‘Vuoi tagliare la bolletta?’ oppure ‘Ecco un metodo efficace per risparmiare sulla bolletta’.

La call to action

Le call to action non si usano solo nelle landing page. Al contrario: possono essere estremamente utili anche per scrivere dei post efficaci su Facebook. Per questo motivo non bisogna essere assolutamente timidi: se si desidera che gli utenti mettano un like, che condividano il tuo post o che lascino un contributo di qualche tipo, il metodo migliore per assicurarsi che tutto ciò avvenga è chiederlo, in modo cortese, intrigante e chiaro. Nella maggior parte dei casi, le call to action sono costituite da delle cordiali frase imperative, come ‘scarica l’ebook’ o ‘visita subito il nostro sito’ e così via.

Usa la psicologia

Per scrivere la scheda prodotto di un e-commerce, per creare una newsletter, per redigere il testo di una landing page: in tutti i casi, un buon copywriter deve soffermarsi sulla psicologia dell’utente. Lo stesso vale, ovviamente, per chi è chiamato a capire come scrivere su Facebook in modo efficace. Ecco dunque che anche qui ci vengono in aiuti i vari bias cognitivi: vuoi incentivare i tuoi utenti a fare una determinata azione? Allora sfrutta l’urgenza, spiegando che ormai ‘mancano solo pochi giorni’, o fai capire al tuo pubblico che la possibilità sta sfumando, affermando che ‘restano solo 5 prodotti’. O ancora, fai capire che ‘tutti quanti hanno già fatto quella scelta’. Insomma, per scrivere un post efficace è necessario anche capire quali sono gli stimoli più adatti per smuovere il proprio pubblico!

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Io, tu, noi, voi

Sei un’azienda o un freelance? Ti rivolgi a un pubblico che è abituato a una comunicazione informale, e che resterebbe disorientato di fronte a uno stile troppo amichevole e diretto? Queste informazioni ti servono per capire quale persona usare – in modo coerente e continuo – per definire te stesso e il tuo pubblico. Se sei da solo, userai la prima persona singolare; se invece dietro alle tue spalle c’è un’azienda composti da più individui, userai un bel ‘noi’, al plurale. E per quanto riguarda il tuo pubblico? Certamente i social media si prestano alla comunicazione con il singolo utente, e per questo motivo, nella maggior parte dei casi, è consigliabile usare una diretta e autentica seconda persona singolare, rivolgendosi dunque a un ‘tu’. In certi casi eccezionali, però, di fronte a pubblici particolari, si tende talvolta a usare ancora la seconda persona plurale, anche su Facebook: è il caso di particolari realtà, come per esempio gli istituti di credito. Ma sono sempre di più delle eccezioni!

Ora sai come scrivere su Facebook in modo efficace: che aspetti a scrivere il tuo prossimo post?

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.