Articolo scritto da Argomento: Contenuti per il web, SEO e posizionamento sui motori 0 Commenti

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Lo sapevi che il traffico organico, se curato alla perfezione, può portare a una conversione media del 14,6%? Si tratta di un dato da non sottovalutare e che ci deve necessariamente portare a ottimizzare alcuni aspetti basilari per sfruttare al meglio il canale organico. Utilità, usabilità e velocità, sono considerati i fattori più importanti che incidono sul buon rendimento di un sito.

Se ti stai chiedendo come fare a sfruttare il traffico organico per ottimizzare i risultati del tuo sito web sei nel posto giusto. Iniziamo subito dal primo fattore: l’utilità!

Il successo di un business su Google si misura in termini di utilità

Sappiamo bene quanto Google ci tenga a fornire agli utenti contenuti utili e di buona qualità. Possiamo dire che è il suo mantra, non solo quando si parla di advertising.

Fornire all’utente giusto, il contenuto giusto al momento giusto

Ed ecco perché è indispensabile costruire contenuti di qualità da condividere con gli utenti che navigano tutti i giorni in rete. Ma quando un contenuto è considerato utile? Pensa alle volte in cui hai effettuato una ricerca su Google e ti sei trovato ad aprire diversi siti prima di trovare quello che finalmente ti ha fatto pensare: “finalmente ho trovato la risposta che cercavo!”. Il contenuto/sito utile è quello che risponde perfettamente a un bisogno e a una richiesta dell’utente.

Il vero segreto per rendere un contenuto di valore sta nel saper raccontare. Che si tratti di un articolo di blog, di una scheda prodotto/servizio, di una descrizione della categoria di un e-commerce, l’utente che raggiunge le pagine del sito deve avere la sensazione di aver trovato il posto giusto per lui.

I contenuti scritti rappresentano un leva importante e un vantaggio competitivo: un articolo utile è qualcosa in grado di convincere l’utente a comprare, a tornare a trovarci perché si è trovato bene e perché sa che troverà quello di cui ha bisogno.

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Blog Success Factors 2019 (Fonte: GrowthBadger)

Prendiamo ad esempio una ricerca pubblicata su GrowthBadger che mostra una classifica dei fattori che incidono maggiormente sul successo di un blog. La qualità dei contenuti pubblicati è al primo posto, seguito da introduzioni e titoli accattivanti e attività SEO.

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Usabilità, un requisito premiato da utenti e motori di ricerca

Hai lavorato tanto per pubblicare contenuti utili e di valore, gli utenti sono soddisfatti e trascorrono diverso tempo tra le pagine del tuo sito… ma per qualche motivo non eseguono azioni di conversione. Hai eseguito dei test per analizzare la user experience? Forse c’è qualche informazione poco chiara, oppure le Call to Action non sono ben visibili, oppure ancora ci sono dei problemi di visualizzazione da mobile.

Seconda alcune analisi, si stima che nel 2021 circa il 54% del commercio online sarà proveniente da mobile (The Webmaster, 2019). Ecco perché è indispensabile accertarsi che il sito web nella versione mobile sia perfetto e correttamente ottimizzato. Questo vale tanto per convertire gli utenti che raggiungono il tuo sito in modo organico quanto per gli utenti che arrivano grazie ad attività di advertising.

Cosa fare dunque? Accedi al sito da mobile e naviga tra le pagine come fai su qualunque altro sito. Hai notato qualcosa che non va o qualche elemento poco intuitivo? Forse quello che ci vuole è un bel restyling.

Ti diamo un suggerimento. Per rendere ancora più efficace questa analisi, chiedi a qualcuno che non conosce il tuo sito di fare per te un’analisi: simulare un acquisto, compilare un form, navigare all’interno delle schede prodotto e altre azioni importanti per il tuo business. In questo modo sarà più semplice individuare passaggi poco intuitivi. La ragione è semplice, tu conosci il tuo sito e sai già dove si trovano le sezioni decisive per la conversione, quindi non avrai troppa difficoltà a raggiungerli. Oggi esistono anche strumenti online in grado di monitorare e registrare la navigazione dell’utente che rendono ancora più efficace questa analisi. Uno strumento che possiamo suggerirti è Hotjar, disponibile nella versione di prova gratuita per 15 giorni, utile per registrare le sessioni di navigazione degli utenti.

Parola d’ordine: velocità!

La velocità del tuo sito deve essere la tua principale preoccupazione. Era il lontano 2018 quando Google ci ha svelato una notizia davvero preoccupante: circa il 70% dei siti web è lento. Da mobile, i tempi di caricamento delle pagine web è superiore ai 7 secondi. Un tempo infinito se si pensa che la velocità ritenuta accettabile è di massimo 2 secondi sugli e-commerce.

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Prova a fare un test. Accedi a Pagespeed Insights di Google e inserisci il link della tua home page e di altre pagine importanti per il tuo business (scheda prodotto, catalogo etc.). Attendi il risultato e scopri quanto tempo ci impiegano per il caricamento. È un controllo semplice ma essenziale perché rappresenta uno dei parametri usati da Google per analizzare la qualità del sito e assicurare risultati di qualità al lettore.

Secondo uno studio di Akamai del 2017, un ritardo di 2 secondi può aumentare la frequenza di rimbalzo del 103%. Sì è vero, dal 2017 a oggi sono passati molti anni ma stai sicuro che la situazione non è cambiata anzi, è solo peggiorata.

Concentrati su questi 3 fattori per trasformare il traffico organico in un’occasione di business. Hai bisogno di aiuto per ottimizzare il canale organico? Contattaci per una consulenza!

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Laura

Laura Serrenti

Social Media Manager di Be-We srl

Appassionata di viaggi, serie tv e strategie di comunicazione. Dopo una Laurea in Comunicazione e Psicologia presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, decide di tornare in Sardegna, la sua amata terra, per iniziare il suo percorso lavorativo alla scoperta del Digital Marketing, in particolare i Social Media.

Grazie all’esperienza coltivata lavorando in diverse realtà aziendali oggi si dedica ai diversi progetti con passione ed entusiasmo.

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