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Social Media Trend 2020
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Mancano poche ore all’inizio del 2020 ed è giunta l’ora di fare i conti con i social media trend del nuovo anno. Come sempre, i social rappresentano il settore con il più alto tasso di aggiornamento, le novità si presentano giorno dopo giorno ed è importante restare al passo per conoscere in tempo reale tutte le notizie. Così facendo sarà possibile sfruttare al meglio i nuovi trend per migliorare i risultati della tua strategia.

Sei pronto per iniziare il nuovo anno carico, preparato e sempre sul pezzo? Continua a leggere!

I principali trend del 2020

Dal VR al coinvolgimento della generazione Z, dai UGC (user-generated content) all’intelligenza artificiale, si prospetta un panorama davvero interessante all’interno dei social network. Da una prima analisi sembra proprio che i capisaldi dei trend 2020 siano da un lato le nuove tecnologie e dall’altro lato un maggiore coinvolgimento degli utenti, anche sfruttando contenuti creati direttamente da loro.

Ma procediamo per gradi e vediamo queste novità una per una.

VR e AR nelle strategie di marketing

La realtà aumentata e quella virtuale sono diventate essenziali per ottenere il totale coinvolgimento e la partecipazione degli utenti. Sono sempre di più i brand che decidono di implementare queste tecnologie nelle strategie di marketing. Complice il 5G e la diffusione dei nuovi smartphone con migliori prestazioni, hanno preparato il terreno per queste integrazioni all’interno di social media e app. Lo scopo è principalmente uno: amplificare l’esperienza dell’utente in particolare a livello di engagement.

Questo ci permetterà di eliminare le barriere tra online e offline, e il confine tra i due mondi sarà sempre meno definito grazie alla realtà aumentata e virtuale.

Ci hanno già provato alcuni grandi brand, come ad esempio Ikea, che ha introdotto alcune soluzioni davvero interessanti che permettono ai consumatori di interagire al meglio con i propri prodotti e servizi.

Coinvolgimento della generazione Z

Nativi digitali, iperconnessi, hanno una bassa soglia dell’attenzione, un potere di spesa significativo, non sono fedeli alla marca e non si fidano della pubblicità tradizionale: questo è il ritratto dei consumatori del futuro. Come fare a coinvolgerli? Le parole d’ordine sono tre: personalizzazione del prodotto, creatività e innovazione. Per raggiungerli sarà sufficiente usare le nuove tecnologie senza sottovalutare l’importanza dell’elemento umano.

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È importante essere incisivi, personalizzare i contenuti, fornirgli strumenti per la loro formazione (la generazione Z è fan della cultura del “Do Yourself”, ovvero del fai da te), ma soprattutto, è essenziale parlare la loro lingua, fatta di simboli e linguaggi gergali che favoriscono empatia tra brand e Gen Z.

Investimenti negli user generated content (UGC)

A proposito di coinvolgimento della generazione Z, l’UGC si conferma anche quest’anno la soluzione migliore su cui investire. I contenuti creati dagli utenti saranno alla base delle decisioni d’acquisto per una buona percentuale degli utenti del web. Oggi i consumatori non vogliono più acquistare un prodotto o un servizio, ma uno stile di vita da condividere con la propria community.

I brand dovranno investire sulla creazione di gruppi e offrire degli incentivi ai creator più abili e stimolare la condivisione.

Maggiore consapevolezza nell’uso dei social

Secondo recenti sondaggi, nel 2019 ci sono state circa 78.000 conversazioni riguardanti l’uso sano dei social media. Il National Day of Unplugging (la giornata mondiale della disconnessione) ha ottenuto 3.300 menzioni. Gli utenti sono sempre più consapevoli dell’impatto che i social media hanno sulla nostra salute mentale. Ed ecco perché le piattaforme stanno cambiando e cercano di stimolare la creazione di community più amichevoli e meno nocive.

Si chiama Digital Detox ed è entrato a far parte della coscienza dell persone. Non si tratta di chiudere tutti gli account, demonizzare i social, abbandonare gli smartphone, ma solo di avere un atteggiamento più equilibrato nel loro utilizzo.

Le abitudini degli utenti stanno cambiando e per questo i brand devono concentrarsi su aspetti che vanno oltre i like. I consumatori troveranno altri modi per esprimere il proprio apprezzamento e per questo è utile interagire in modo chiaro e trasparente, offrendo anche soluzioni e opportunità che hanno a che vedere con il mondo reale oltre a quello digitale.

Ad esempio, Lush UK ha deciso di diminuire i post sui social per partecipare attivamente alle conversazioni ed entrare in contatto con la community.

L’ascesa di TikTok

Ed infine, l’ascesa di TikTok. Ne abbiamo già parlato in un precedente articolo ma vogliamo ricordarlo nei trend del 2020 poiché rappresenta l’unione di alcuni punti di cui ti abbiamo appena parlato.

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TikTok è un terreno ancora inesplorato per i marketer di tutto il mondo. I grandi brand hanno iniziato a esplorare questa piattaforma, spesso ricorrendo all’aiuto di influencer e creator più o meno conosciuti. Ad esempio, Pepsi India ha dato il via alla #SwagStepChallenge, generando 8 milioni di visualizzazioni e circa 35.000 user-generated content.

Non possiamo dire con certezza se il 2020 sarà con certezza l’anno di TikTok ma sappiamo che non dobbiamo perderlo di vista poiché potrebbe nascondere un potenziale interessante per alcuni brand.

Il ruolo degli influncer nel 2020

Non possiamo concludere l’articolo senza prima parlare degli influencer. Che ne sarà di loro nel 2020?

Il 49% dei consumatori si affida ai consigli degli influencer per prendere delle decisioni di acquisto. Questo valore è molto importante e ci permette di capire che gli influencer rappresentano un aspetto importante da tenere in considerazione quando si definisce una strategia di marketing. Ancora oggi però non abbiamo la possibilità di monitorare in modo preciso il ritorno sull’investimento. Una soluzione sempre più diffusa è quella di pensare in piccolo e quindi puntare su influencer con al massimo 10.000 follower, un seguito autentico e un elevatissimo livello di engagement. Nel 2020 infatti, i brand inizieranno a costruire reti di piccoli influencer per concentrarsi su audience più specifiche con ritorni più ampi.

Non vedi l’ora di iniziare il 2020 sperimentando nuove soluzioni per la tua strategia? Inizia subito!

Laura

Laura Serrenti

Social Media Manager di Be-We srl

Appassionata di viaggi, serie tv e strategie di comunicazione. Dopo una Laurea in Comunicazione e Psicologia presso l’Università degli Studi Milano Bicocca, decide di tornare in Sardegna, la sua amata terra, per iniziare il suo percorso lavorativo alla scoperta del Digital Marketing, in particolare i Social Media.

Grazie all’esperienza coltivata lavorando in diverse realtà aziendali oggi si dedica ai diversi progetti con passione ed entusiasmo.