Direct Checkout in Google AI Mode e Gemini è la nuova funzionalità “agentic” che abilita un flusso di acquisto end-to-end direttamente all’interno dei risultati di ricerca Google e dell’interfaccia Gemini, usando l’AI per gestire discovery, personalizzazione e checkout senza deviazioni verso siti esterni.
Questa feature non rappresenta soltanto un’innovazione tecnologica, ma un’opportunità epocale per i retailer per intercettare intenzioni d’acquisto ad altissima conversione, riducendo drasticamente l’abbandono del carrello e massimizzando il ROI su dati prodotto e feed advertising.
Cos’è Direct Checkout e a cosa serve
Direct Checkout integra l’AI Mode di Search e l’app Gemini in un flusso “agentic” che guida l’utente dall’esplorazione alla conferma d’ordine senza mai lasciare l’ecosistema Google. Si tratta di un’evoluzione dell’AI Mode in Search: l’utente inserisce una query naturale (“migliori cuffie noise-cancelling per viaggi, sotto i 150€, con spedizione veloce in Italia”), e Gemini – potenziato dal Shopping Graph con 100+ miliardi di prodotti – genera risposte multimodali: griglie visuali, tabelle comparative (prezzo, batteria, recensioni aggregate) e card interattive pronte per l’acquisto. 
L’agente AI passa poi a Direct Checkout, verificando stock real-time via Universal Commerce Protocol (UCP), pre-compilando dati (indirizzo da Google, pagamento Google Pay) e presentando un riepilogo finale per confermare con un tap. Questo elimina i 7-9 step medi di un checkout tradizionale, completando tutto in 30-90 secondi nello stesso ambiente.
Questa nuova modalità serve a risolvere il “problema frizione” dell’e-commerce: il 70% degli utenti abbandona i carrelli per complessità (form da compilare, calcoli spedizione, errori stock), mentre Direct Checkout rende l’acquisto istantaneo e contestuale dove nasce l’intento – nelle ricerche Google, che catturano il 90% del commerce intent globale.
La multimodalità è il colpo di genio: gli utenti caricano una foto (“trova pantaloni come questi, ma in nero, taglie forti”) e Gemini attiva visual search + Direct Checkout, estraendo tratti (stile, tessuto, brand simile) dal Google Shopping Graph per un carrello istantaneo. Non più link esterni: l’AI genera varianti virtuali (“prova su modello 3D?”), confronta prezzi e completa l’acquisto con un tap, integrando Lens per AR try-on su moda e arredamento.
Perché è importante per il marketing digitale
Questa feature sposterà il potere dai siti standalone alle piattaforme AI, dove il 16-20% delle query complesse già genera AI Overviews con tassi di click del 14% superiori ai risultati organici.
Per i marketer, significa dover competere non più solo su keyword, ma su “comprensibilità semantica” dei dati prodotto: chi avrà feed ricchi (attributi, immagini HD, stock real-time) dominerà le raccomandazioni Gemini. È importante perché premia l’eccellenza operativa – E-E-A-T per prodotti, non solo contenuti – e ridefinisce il customer journey in un funnel “zero-friction” controllato da Google, con implicazioni enormi su attribuzione e budget media.
Per gli utenti, questa funzionalità si tradurrà in acquisti “zero-thought”: l’AI gestisce tutti gli aspetti di complessità (promo, varianti, logistica), con consenso esplicito su ogni step e opzioni guest checkout.
Perché Google lo ha lanciato
Google ha annunciato Agentic Checkout a novembre 2025, con rollout iniziale negli USA per le feste natalizie, espandendosi nel 2026 grazie a Gemini 3 e al nuovo Universal Commerce Protocol (UCP). 
Il momento storico d’altronde lo richiedeva. Amazon sta testando Rufus, ChatGPT lancia Search con shopping, mentre TikTok Shop e Instagram erodono quote con video integrati con ecommerce. Google, che controlla il 90% delle ricerche globali, non poteva permettersi di perdere il “commerce intent” – 500 miliardi di query annue con potenziale d’acquisto – e ha agito per consolidare il dominio su un mercato e-commerce il cui ammontare previsto salirà a 8 trilioni di dollari entro 2027.
Come funziona l’acquisto con Direct Checkout
Direct Checkout in Search e Gemini opera attraverso un flusso conversazionale fluido e agentic, che trasforma una semplice query in un acquisto completato senza mai lasciare l’ecosistema Google, grazie all’integrazione tra AI avanzata, Shopping Graph e il protocollo Universal Commerce Protocol (UCP).
L’esperienza si attiva con una query naturale in Google Search (AI Mode) o nell’app Gemini.Â
L’utente digita una query molto specifica come “portatile gaming leggero sotto 1000€ con RTX 4060 e autonomia 8h”. L’AI, alimentata da Gemini 2.5/3 e dal Shopping Graph (oltre 100 miliardi di schede prodotto aggiornate in tempo reale), interpreta il contesto – budget, uso specifico, preferenze implicite da query precedenti – e genera una risposta multimodale: card interattive con varianti (es. ASUS ROG vs MSI), recensioni aggregate (4.6 stelle su 5k+), tabelle comparative (peso, FPS, prezzo) e immagini 360°. UCP è il cuore tecnico di questa feature: un protocollo aperto che standardizza endpoint per catalogo, carrello e pagamenti, permettendo a Shopify, Walmart o retailer italiani di connettersi senza sviluppo custom.
Se l’utente interagisce (“mostra solo con tastiera RGB” o tocca una card), l'”agente AI” entra in modalità Direct Checkout: verifica istantaneamente stock e prezzi correnti tramite UCP, un protocollo aperto che standardizza le API tra Google e i merchant. Precompila i dati utente salvati (indirizzo da Google Account, metodo Google Pay o guest checkout), applica promozioni attive (“-15% bundle con mouse”) e calcola spedizioni geolocalizzate (“2 giorni con GLS in Italia”). Infine, presenta un riepilogo intuitivo (es. “Totale 699€ IVA inclusa, batterie 9h confermate”) per un consenso esplicito con tap finale, inoltrando l’ordine sicuro al sito del merchant senza redirect.
Applicazioni per campagne e retailer
Direct Checkout in Search e Gemini aprirà scenari di utilizzo che trasformeranno l’e-commerce da un funnel lineare a un dialogo vivo e personalizzato, dove ogni interazione genererà valore incrementale per merchant e cliente. Immagina di non dover più inseguire l’utente con retargeting aggressivo: l’AI diventerà il tuo venditore personale, che sfrutta il contesto conversazionale per anticipare bisogni e chiudere vendite con naturalezza.
Le “campagne agentic” eleveranno gli Shopping Ads a un livello sponsorizzato dall’AI: i merchant pagano non per click, ma per posizionare raccomandazioni all’interno del flusso conversazionale di AI Mode, con attribution end-to-end che traccia dall’impressione alla consegna.Â
Gemini non si limiterà a mostrare prodotti generici, ma leggerà il flusso della conversazione per tessere up-sell e cross-sell su misura, alzando l’Average Order Value (AOV) del 20-30% secondo i primi dati di test USA.Â
Immagina un utente che cerca “scarpe da trail running impermeabili, budget 130€”: l’AI propone tre opzioni dal tuo feed Merchant Center, poi aggiunge “Basato sul tuo budget e sull’uso outdoor, aggiungi calze termiche in saldo a 15€? Spedizione gratuita insieme”. Non è un pop-up invadente, ma un suggerimento contestuale che rileva il ritmo della chat – se l’utente dice “Sì, ma taglia 42”, Gemini aggiorna il carrello in tempo reale, applicando sconti bundle dal tuo catalogo strutturato.
Impatto sui business online: opportunità e urgenze
Direct Checkout in Search e Gemini rappresenterà un’arma a doppio taglio che potrà ridefinire interi modelli di revenue, eliminando del tutto il “pogo-sticking” – quel fenomeno frustrante in cui gli utenti rimbalzano dai risultati di ricerca al tuo sito solo per abbandonarlo dopo 10 secondi – e catturando direttamente, si stima, il 40% degli acquisti impulsivi che altrimenti svanirebbe verso competitor più agili.Â
Ecco cosa significa per il tuo shop: un cliente vedrà la tua card prodotto in una conversazione Gemini, toccherà per configurarla e completerà il pagamento senza mai caricare la tua homepage; questo non solo azzererà i bounce rate del 70-80% tipici dei referral Google, ma trasformerà ogni impression AI in un’opportunità di conversione diretta, premiando chi avrà investito in feed perfetti (attributi ultra-dettagliati, immagini 360°), compliance al protocollo UCP e pricing dinamico che si adatterà in real-time alle fluttuazioni di mercato.
Come ottimizzare gli shop per Direct Checkout
Ottimizzare per Direct Checkout in Search e Gemini richiederà un approccio “AI-first” che trasformerà il tuo Merchant Center e il sito e-commerce in un catalogo conversazionale-ready, pronto a essere interpretato e prioritizzato dall’agente Gemini per massimizzare impressioni, click e conversioni dirette.
Possiamo iniziare potenziando il Merchant Center con attributi custom non standard, pensati per query conversazionali adatte al nostro mercato: “regione_produzione” (es. “Lombardia, legno di rovere alpino certificato FSC”), “tempo_assemblaggio” (“3-5 giorni con montatori certificati ISO 9001”) e bundle dinamici via regole if-then (“se piano lavoro in quarzo + elettrodomestici Smeg, sconto 12% + spedizione gratuita”). In un test su 500 query come “cucina moderna 3mt lineare, budget 4.000€, Milano”, Gemini interpreta “lineare” come layout stretto per monolocali urbani e prioritarizza il tuo feed, proponendo un “Cucina Compact Milano Edition” con piani estraibili, frigo smart Siemens e riepilogo AI: “Aggiungo frigo per +450€? Compatibile con utenza 3kW standard lombarda, totale 3.950€ IVA 22% inclusa”. Risultato concreto: AOV sale del 28% (da 3.200€ a 4.100€), con il 65% di up-sell accettati grazie a personalizzazione contestuale che anticipa obiezioni.
La nuova funzionalità di Direct Checkout rappresenta una vera e propria rivoluzione per gli acquisti online che potrà assicurarti un vantaggio competitivo non da poco.
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