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	<title>Web Advertising: strategie, trucchi e consigli | Blog Be-We</title>
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	<description>Digital Marketing</description>
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	<title>Web Advertising: strategie, trucchi e consigli | Blog Be-We</title>
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	<item>
		<title>Il CPC e Marketing: cos&#8217;è, come si calcola e come ridurlo</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/web-advertising/cpc-marketing-cose-come-si-calcola.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Azzurra Ariu]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Jun 2024 08:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il costo per click (CPC) è una delle metriche fondamentali nel digital marketing, perché consente agli inserzionisti di pagare nel momento in cui gli utenti mostrano un interesse concreto cliccando sull&#8217;annuncio. Il suo valore può cambiare in base alla piattaforma pubblicitaria utilizzata, alle parole chiave selezionate e alla concorrenza presente. Capire cos&#8217;è il CPC e come [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/cpc-marketing-cose-come-si-calcola.html">Il CPC e Marketing: cos&#8217;è, come si calcola e come ridurlo</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_2" ><p>Il <strong>costo per click</strong> (<strong>CPC</strong>) è una delle metriche fondamentali nel <em>digital marketing</em>, perché consente agli inserzionisti di pagare nel momento in cui gli utenti mostrano un interesse concreto cliccando sull&#8217;annuncio. Il suo <strong>valore</strong> può cambiare in base alla piattaforma pubblicitaria utilizzata, alle parole chiave selezionate e alla concorrenza presente.</p>
<p>Capire <strong>cos&#8217;è il CPC</strong> e <strong>come si calcola</strong> diventa essenziale, quindi, per ottimizzare al massimo il ritorno sull&#8217;investimento nelle campagne pubblicitarie.</p>
<h2>Cos&#8217;è il costo per click e come si calcola</h2>
<p>Il costo per click (CPC) è una metrica utilizzata nell&#8217;advertising <strong>pay-per-click</strong> (<strong>PPC</strong>): indica quanto costa a un inserzionista ogni singolo click su un annuncio. Per tale ragione, è un KPI particolarmente indicativo su piattaforme come <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/pro-e-contro-di-google-adwords-e-facebook-ads.html" target="_blank" rel="noopener">Google ADS e FB Ads</a>.</p>
<p><strong>Calcolare il CPC</strong> è piuttosto semplice: ti basterà dividere il costo totale di una campagna pubblicitaria per il numero di click ricevuti dall’annuncio, in questo modo:</p>
<p><strong>CPC = Costo Totale della Campagna / Numero di Click</strong></p>
<p>Dunque, se una campagna ha un costo di 100 euro e riceve 50 click, il CPC sarà di 2 euro. Tirando le somme, cosa sapere sulla gestione e il monitoraggio del CPC? Per tenere sotto controllo questa metrica puoi avvalerti di strumenti come Google Ads e Facebook Ads Manager, che elaborano <strong>report</strong> dettagliati sulle performance delle tue inserzioni, quindi anche sul numero di click e sul costo totale, in modo da <strong>massimizzare le prestazioni delle campagne</strong>.</p>
<h2>CPC e altre metriche: facciamo chiarezza</h2>
<p>Nel mondo dell&#8217;advertising, è importante distinguere tra loro le diverse metriche: solo così potrai capire se le tue campagne pubblicitarie stanno effettivamente funzionando oppure se è arrivato il momento di cambiare strategia. Vediamo allora le <strong>differenze fra CPC e gli altri KPI</strong> chiave.</p>
<h3>CPC e CPM</h3>
<p>Il <strong>costo per mille impressioni</strong> (<strong>CPM</strong>) è una metrica che misura il costo per ogni mille visualizzazioni di un annuncio. A differenza del CPC, il CPM non tiene conto del numero di click, ma solo delle <strong>visualizzazioni</strong>. Il CPC è più adatto per campagne mirate a produrre conversioni, mentre il CPM è utile per aumentare la<strong> brand awareness</strong> e, di conseguenza, la visibilità del marchio.</p>
<h3>CPC e CPL</h3>
<p>Il <strong>costo per lead</strong> (<strong>CPL</strong>) misura quanto costa ottenere un lead, ovvero un contatto qualificato interessato ai prodotti o ai servizi offerti. In poche parole, il lead è l&#8217;utente che ha <strong>completato un&#8217;azione</strong>, come può essere l&#8217;invio di un modulo online tramite il sito o l&#8217;iscrizione alla newsletter.<br />
L&#8217;obiettivo è raccogliere informazioni sui potenziali clienti. Il <em>pay per lead</em> rappresenta il metodo di fatturazione ideale se lo scopo principale della tua campagna di e-marketing è arricchire il database e quindi se vuoi:</p>
<ul>
<li><strong>acquisire informazioni</strong> sui potenziali nuovi clienti;</li>
<li>avere <strong>iscrizioni</strong>;</li>
<li>inviare <strong>newsletter</strong>.</li>
</ul>
<p>Per questo motivo, è spesso impiegato nel marketing di affiliazione o nelle campagne email. Per calcolarlo, dovrai dividere il budget totale investito per il numero di lead ottenuti.</p>
<h3>CPC e CPA</h3>
<p>Il <strong>costo per acquisizione</strong> (<strong>CPA</strong>) rappresenta, invece, il costo per ogni acquisizione, che può essere una vendita, un&#8217;iscrizione o qualsiasi altra azione definita come <strong>obiettivo</strong>. Il CPA tiene conto del <strong>percorso completo dell&#8217;utente</strong>, dal click iniziale fino alla conversione finale, rendendolo una metrica molto completa per valutare l&#8217;efficacia delle campagne.</p>
<h2>Vantaggi e svantaggi del PPC advertising</h2>
<p>Il PPC advertising offre numerosi vantaggi, tra cui la possibilità di raggiungere un <strong>pubblico più vasto</strong>, fornendo una visibilità quasi immediata, e di ottenere <strong>risultati misurabili</strong> in tempi relativamente rapidi. Inoltre, puoi <strong>intercettare il pubblico target con un&#8217;elevata precisione</strong>: si possono infatti individuare diversi parametri per restringere il bacino di utenti che vedranno l&#8217;annuncio, come le caratteristiche demografiche (sesso, età, ecc.), la posizione, gli interessi e la tipologia di dispositivo utilizzato. Tuttavia, questa tipologia di pubblicità presenta anche alcuni svantaggi: se non gestita correttamente, il <strong>rischio di costi elevati</strong> non è da sottovalutare. Infine, per gestire campagne PPC con successo è necessario avere conoscenza ed esperienza. Le aziende devono dedicare <strong>tempo ed energie </strong>per gestire la pubblicità PPC: prima di tutto, effettuando un&#8217;attenta ricerca delle parole chiave, ma anche scrivendo annunci efficaci, che convincano l&#8217;utente a cliccare e, soprattutto, monitorando in modo continuo le campagne. In poche parole, per i principianti l&#8217;apprendimento del sistema può essere complesso.</p>
<h2>Come ridurre il CPC</h2>
<p>Come si riduce il CPC? <strong>Abbassare il costo per click</strong> è l&#8217;obiettivo comune di molti inserzionisti, poiché permette di ottenere più click con lo stesso budget. Ecco alcune tecniche efficaci per abbassare il CPC.</p>
<ol>
<li><strong>Ottimizzazione delle parole chiave</strong>: individuare parole chiave pertinenti e a basso costo può fare una grande differenza.</li>
<li><strong>Qualità degli annunci</strong>: realizzare annunci rilevanti e accattivanti può migliorare il punteggio di qualità, che influisce direttamente sul CPC. Gli annunci con un alto punteggio di qualità, in sostanza, costano meno.</li>
<li><strong>Targeting preciso</strong>: prevedere opzioni di targeting avanzate per raggiungere solo il pubblico più interessato può abbassare il costo per click. È utile quindi segmentare il pubblico in base a demografia, interessi e comportamenti.</li>
<li><strong>Monitoraggio e ottimizzazione continua</strong>: analizzare regolarmente le performance delle campagne e apportare modifiche basate sui dati raccolti è il primo passo per mantenere il CPC basso.</li>
<li><strong>Sperimentazione A/B</strong>: testare diverse varianti di annunci per vedere quali performano meglio può aiutare a diminuire i costi della campagna. Variare elementi come il titolo, la descrizione o l&#8217;immagine può avere un impatto significativo sulle performance dell&#8217;annuncio.</li>
</ol>
<h2>Tecniche e consigli utili</h2>
<p>Per <strong>ottimizzare il CPC</strong> e migliorare le performance delle tue campagne di marketing, è fondamentale utilizzare tecniche efficaci. Innanzitutto, focalizzati sulla <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/adv-campagne-web-marketing/keyword-advertising" target="_blank" rel="noopener"><strong>keyword advertising</strong></a>, scegliendo con attenzione le <strong>parole chiave più pertinenti e meno competitive</strong> per il tuo settore, usando strumenti appositi di keyword research per identificare le <em>query</em> che possono portare il miglior ritorno sull&#8217;investimento. Un&#8217;altra tecnica efficace è la creazione di annunci curati che attirino l&#8217;attenzione degli utenti attraverso una forte<strong> call to action</strong>. Inoltre, <strong>segmentare e targettizzare</strong> il tuo pubblico con precisione, può assicurarti che le sponsorizzate raggiungano le persone giuste, quelle cioè realmente interessate ai tuoi prodotti o servizi. Monitorando costantemente le performance delle tue campagne e apportando modifiche basate sui dati raccolti, migliorerai sicuramente la tua strategia.</p>
<p>In conclusione, il CPC è una metrica cruciale per il successo delle campagne PPC. Capire come ottimizzarlo può aiutare i proprietari di siti web e e-commerce a <strong>ottenere il massimo dai loro investimenti pubblicitari</strong>.</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/cpc-marketing-cose-come-si-calcola.html">Il CPC e Marketing: cos&#8217;è, come si calcola e come ridurlo</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<item>
		<title>Cosa sono le conversioni in marketing e come monitorarle</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/cosa-sono-conversioni-marketing-come-monitorarle.html</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Mar 2023 08:00:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Le conversioni rappresentano il principale KPI di ogni strategia di marketing online. Cosa sono e come si misurano? Ne parliamo nel nostro articolo su Be-We</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/cosa-sono-conversioni-marketing-come-monitorarle.html">Cosa sono le conversioni in marketing e come monitorarle</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_3" ><p>Le conversioni rappresentano l&#8217;obiettivo finale di qualsiasi <strong>strategia di marketing</strong>. Quando un potenziale cliente compie un&#8217;azione desiderata, come l&#8217;acquisto di un prodotto o la richiesta di informazioni, si verifica una conversione. In altre parole, possiamo dire che la strategia di marketing ha portato a una conversione quando l&#8217;utente ha svolto un&#8217;<strong>azione desiderata</strong>. Oggi vogliamo approfondire meglio questo argomento, capire cosa sono ma soprattutto, come monitorarle. Possiamo raggiungere un numero elevato di conversioni ma occorre monitorarle nel modo giusto se vogliamo scoprire come le abbiamo ottenute e cosa dobbiamo fare per vedere questo numero in costante crescita.</p>
<p><span id="more-15163"></span></p>
<h2>Come si misura una conversione?</h2>
<p>La <strong>misurazione delle conversioni</strong> è essenziale per capire se la strategia di marketing è efficace o meno. Come si misurano? Per prima cosa dobbiamo distinguere due tipi di conversioni: le<strong> macro conversioni</strong> e le <strong>micro conversioni</strong>. Le macro conversioni sono le conversioni finali, come l&#8217;acquisto di un prodotto o di un servizio, e si tratta di conversioni che ci si aspetta di raggiungere per il proprio business. Il raggiungimento di questo obiettivo si ottiene anche grazie alle micro conversioni che possiamo definire come azioni intermedie, dal like alle pagine social alla sottoscrizione di una <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/aumentare-le-conversioni-con-lemail-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">newsletter</a>. Sono azioni che vengono spesso sottovalutate ma che rappresentano un fattore decisivo per raggiungere poi le conversioni finale.</p>
<p>Per misurarle è necessario<strong> tracciare le azioni degli utenti</strong> utilizzando strumenti di <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/web-analytics-e-cro" target="_blank" rel="noopener"><strong>web analytics</strong></a> specifici, come Google Analytics. Questo strumento è indispensabile per <strong>analizzare il comportamento degli utenti</strong> all&#8217;interno di un sito web o e-commerce, ma anche per individuare i diversi touchpoint che lo hanno portato a compiere una conversione. Le novità che stanno caratterizzando questo strumento di analisi nell&#8217;ultimo periodo sono molteplici, soprattutto per quel che riguarda il<strong> tracciamento delle conversioni</strong> intese come acquisti veri e propri. Il nuovo strumento di <strong><a href="https://www.bewesrl.com/google-analytics-4-per-e-commerce" target="_blank" rel="noopener">tracciamento degli acquisti con GA4</a></strong>, è possibile avere una visione più completa delle attività degli utenti sul sito o sull&#8217;app, così come delle attività svolte offline e molto altro. Ma per riuscire a ottenere il massimo dallo strumento è necessario configurarlo nel modo giusto.</p>
<h2>Come si calcola il tasso di conversione?</h2>
<p>Il tasso di conversione è una misura della percentuale di visitatori di un sito web che compiono un&#8217;azione specifica che si vuole monitorare, ad esempio l&#8217;acquisto di un prodotto o la compilazione di un modulo. Questo KPI è senza dubbio uno dei più importanti da tenere sotto controllo per chi ha un sito e-commerce perché rappresenta un <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/piano-digital-marketing/creazione-di-obiettivi-e-kpi" target="_blank" rel="noopener"><strong>indicatore chiave della strategia di marketing</strong></a>.</p>
<p>Per calcolare il tasso di conversione, è necessario conoscere il numero di visite totali al sito web e il numero di visite che hanno effettivamente portato all&#8217;azione desiderata. Una volta raccolti questi dati, il calcolo da fare è:</p>
<blockquote><p><strong>Conversion Rate</strong> = (Numero di visite che hanno effettuato l&#8217;azione desiderata / Numero di visite totali al sito web) x 100%</p></blockquote>
<p>Ad esempio, se il sito web ha ricevuto 1000 visite e 50 di queste hanno completato un acquisto, il tasso di conversione sarebbe:</p>
<blockquote><p><strong>Conversion Rate</strong> = (50/1000) x 100% = 5%</p></blockquote>
<p>Un tasso di conversione elevato indica che un grande numero di visitatori sta compiendo l&#8217;azione desiderata, mentre un tasso di conversione basso indica che ci sono problemi da risolvere per aumentare l&#8217;efficacia del sito web.</p>
<h2>Come monitorare le conversioni e ottimizzare il tasso di conversione</h2>
<p>Per monitorare e ottimizzare il tasso di conversione, è necessario analizzare i dati raccolti da strumenti di tracciamento come ad esempio <strong>Google Analytics 4</strong>. Questi strumenti consentono di raccogliere dati sul comportamento degli utenti, come il numero di visite al sito web, la durata della visita, le azioni compiute dagli utenti e molto altro. Se hai un sito e utilizzi Google Analytics conosci bene le potenzialità dello strumento e la quantità di dati che può fornirti per fare delle stime accurate e migliorare i risultati ottenuti.</p>
<p>Una volta raccolti i dati è necessario analizzarli e saperli interpretare. Ad esempio, puoi identificare le pagine del sito web che presentano un <strong>tasso di conversione basso</strong> e le aree che richiedono miglioramenti. Una pagina che ha un <strong>alto tasso di abbandono</strong> potrebbe avere problemi nella navigazione, nella presentazione del contenuto, nelle <strong>CTA</strong> poco chiare o messe in posizioni sbagliate.</p>
<p>Cosa possiamo fare per ottimizzare il tasso di conversione? È necessario testare diverse strategie e valutare i risultati ottenuti. Uno degli approcci utilizzati è il <strong>testing A/B</strong>, che consiste nell&#8217;esporre due versioni di una pagina web ad un gruppo di utenti e valutare quale versione ha un tasso di conversione più alto. In questo modo è possibile identificare le variazioni che portano a un miglioramento che è possibile implementare sul sito e rendere visibile a tutti gli utenti.</p>
<p>La risposta alle domande &#8220;<strong>perché ho un tasso di conversione basso?</strong>&#8221; e &#8220;<strong>come faccio a migliorare questo dato?</strong>&#8221; potrebbe nascondersi dietro a una semplice modifica delle call-to-action (CTA): il colore, la posizione, il messaggio che comunicano. Oppure, in un vero e proprio <strong>restyling della scheda prodotto o del sito web</strong>. L&#8217;unico modo per scoprirlo è tramite la raccolta dei dati l&#8217;analisi accurata al fine di individuare la migliore strategia per raggiungere i tuoi risultati di business!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/cosa-sono-conversioni-marketing-come-monitorarle.html">Cosa sono le conversioni in marketing e come monitorarle</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Gestione della pubblicità online: quali aspetti considerare</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/google-ads/gestione-pubblicita-online.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 09 Jun 2020 08:00:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google Ads Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quali sono gli aspetti da considerare quando si gestisce la pubblicità online? Quanto conta il supporto di un professionista? Scoprilo nel nostro articolo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/gestione-pubblicita-online.html">Gestione della pubblicità online: quali aspetti considerare</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_4" ><p>Come ben saprai, essere presente online oggi è indispensabile e se si vogliono avere <strong>risultati in termini di conversioni e fatturato</strong> è necessario dedicare una parte del budget a una<strong> strategia di advertising</strong>.</p>
<p>La gestione della pubblicità è un aspetto molto importante per un&#8217;azienda che decide di <strong>investire online</strong> ed ecco perché ho pensato di darti qualche dritta sugli aspetti chiave da considerare. Continua a leggere!</p>
<h2>Investimento economico e non solo</h2>
<p>Il budget delle <strong>campagne pubblicitarie online</strong> è solo una parte di un investimento ben più grande. Molto spesso non si considera l&#8217;<strong>investimento di tempo, risorse ed energie</strong> impiegate per dare forma a una strategia, metterla in pratica e vederla produrre i suoi frutti. Soprattutto quando un&#8217;azienda sceglie di occuparsi dell&#8217;advertising senza chiedere il supporto di un professionista. In questi occorre considerare anche il tempo necessario per la <strong>formazione delle risorse interne</strong> e bisognerà mettere in conto possibili errori e incidenti di percorso dovuti a una mancata esperienza in questo campo.</p>
<p>Perché è vero che gli strumenti sono accessibili a tutti, è vero che tutti conosciamo i <strong>social network e Google</strong>, ma quando parliamo di advertising la faccenda si complica ed è molto diverso dal condividere una foto sul profilo Facebook. A meno che non ci sia qualcuno all&#8217;interno del team con competenze in questo campo, è sempre meglio chiedere<strong> supporto a una web agency</strong>.</p>
<p>La prima cosa da fare per <strong>gestire al meglio la pubblicità online</strong> è avere ben chiari alcuni aspetti:</p>
<ul>
<li>Costruire una strategia: chi sono oggi, cosa voglio ottenere, dove voglio arrivare</li>
<li>Avere un&#8217;idea del <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/google-ads-budget-basso.html" target="_blank" rel="noopener">budget adeguato</a> per ottenere i risultati desiderati</li>
<li>Conoscere gli strumenti che puoi usare per raggiungere il tuo obiettivo</li>
</ul>
<h3>Quale piattaforma scegliere?</h3>
<p>Molto spesso le aziende hanno difficoltà a <strong>scegliere correttamente le piattaforme</strong> più giuste per supportare una strategia pubblicitaria. Conoscere gli strumenti è indispensabile per evitare di spendere tempo e denaro all&#8217;interno di canali senza profitto.</p>
<p>Tra le più diffuse troviamo<strong> Google Ads</strong> e <strong>Facebook Ads</strong>. Esistono però molte altre piattaforme &#8211; per approfondire l&#8217;argomento ti invito a leggere questo articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/5-piattaforme-pubblicitarie-testare-dopo-google-e-facebook.html" target="_blank" rel="noopener">5 piattaforme pubblicitarie da testare (dopo Google e Facebook)</a> &#8211; ma queste sono certamente tra le più utilizzate. Entrambe ti consentono di raggiungere utenti con caratteristiche molto diverse tra loro e di intercettarli in momenti del<strong> processo di acquisto</strong> differenti.</p>
<p>Al loro interno presentano un ventaglio di strumenti che ti permettono di <strong>costruire campagne pubblicitarie</strong> in grado di raggiungere obiettivi di vario genere: dall&#8217;incremento del traffico al sito alla vendita dei prodotti a catalogo.</p>
<p>Una cosa importante da considerare sono i <strong>meccanismi</strong> che determinano il funzionamento di queste piattaforme. In base a cosa gli annunci vengono mostrati? Come funziona il sistema delle aste? Quali strategie di offerte consentono di ottenere i migliori risultati? Come è possibile avere il controllo sui costi? Sono alcune delle domande essenziali che devi porti quando scegli una piattaforma per pubblicare i tuoi annunci.</p>
<p>E una volta avviata la campagna, è essenziale <strong>concentrarsi sulle metriche</strong> (Frequenza, CTR, Conversioni, Impression, Copertura etc.) per monitorare i risultati e capire come ottimizzarli. Anche in questo caso, devi conoscere le dinamiche che determinano ciascuna metrica, devi individuare quelle giuste che ti forniscono le migliori informazioni sui risultati e inoltre, devi sapere come interpretarle.</p>
<p><img decoding="async" fetchpriority="high" class="size-full wp-image-7178 alignnone" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2020/05/tempo.jpg" alt="investire tempo" width="600" height="400" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2020/05/tempo.jpg 600w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2020/05/tempo-300x200.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2020/05/tempo-150x100.jpg 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h3>Investire il giusto tempo</h3>
<p>Il tempo è denaro&#8230; e anche questo è un <strong>elemento chiave da considerare nella gestione delle campagne</strong>. Ci vuole tempo per imparare a conoscere le piattaforme, per capire come funzionano, per creare i contenuti, per monitorare i risultati e analizzarli.</p>
<p>Queste sono alcune delle ragioni per le quali molte aziende scelgono di affidarsi a professionisti di settore. Molto spesso all&#8217;interno del team non si hanno le risorse (non solo in termini di tempo) da dedicare a queste attività per cui si sceglie di optare per <strong>collaborazioni che rendono più semplice la gestione</strong>.</p>
<h2>Perché affidarsi a un&#8217;agenzia?</h2>
<p>Scegliere di affidare la gestione dell&#8217;advertising ad un&#8217;agenzia è la cosa migliore da fare se si vuole<strong> raggiungere un obiettivo</strong>. In questo modo, oltre alla gestione tecnica, potrai contare su un monitoraggio efficiente: se qualcosa non va occorre intervenire subito e bisogna sapere &#8220;dove mettere le mani&#8221;. Inoltre, potrai ricevere dei report che ti guideranno alla<strong> comprensione dei risultati ottenuti</strong> grazie all&#8217;analisi di specifiche <a href="https://www.bewesrl.com/social-media-marketing/le-kpi-dei-social-media-quali-monitorare.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>KPI</strong></a> (misuratori di performance).</p>
<p>Quindi, se vuoi avere una <strong>gestione ottimale delle tue campagne</strong> devi affidarti a professionisti. Oppure, se hai qualcuno all&#8217;interno del tuo team in grado di dedicarsi a questa attività puoi richiedere una consulenza per acquisire le competenze necessarie.</p>
<p>Hai bisogno di aiuto per gestire le tue campagne online? <a href="https://www.bewesrl.com/contattaci" target="_blank" rel="noopener"><strong>Contattaci per una consulenza</strong></a>! 🙂</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/gestione-pubblicita-online.html">Gestione della pubblicità online: quali aspetti considerare</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>5 piattaforme pubblicitarie da testare (dopo Google e Facebook)</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/web-advertising/5-piattaforme-pubblicitarie-testare-dopo-google-e-facebook.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 21 Apr 2020 07:00:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=7096</guid>

					<description><![CDATA[<p>Oltre a Google e Facebook c'è di più. Scopriamo insieme altre 5 piattaforme pubblicitarie da usare nella tua strategia di marketing!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/5-piattaforme-pubblicitarie-testare-dopo-google-e-facebook.html">5 piattaforme pubblicitarie da testare (dopo Google e Facebook)</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_5" ><p>Quando si pensa alle <strong>piattaforme pubblicitarie</strong> da inserire in una strategia di marketing ci vengono in mente <strong>Google</strong> e <strong>Facebook</strong>. Si tratta delle piattaforme più usate e conosciute, ciascuna con vantaggi ben definiti che ci permettono di <strong>raggiungere target</strong> con diverse caratteristiche.</p>
<p>Google e Facebook non sono certo le uniche <strong>piattaforme pubblicitarie presenti online</strong>. Ne esistono tante altre da testare che assicurano al brand <strong>obiettivi di marketing</strong> differenti. Continua a leggere!</p>
<p><span id="more-7096"></span></p>
<h2>Come scegliere la giusta piattaforma pubblicitaria</h2>
<p>Sul web sono presenti numerose <strong>piattaforme da testare per creare annunci pubblicitari</strong>, raggiungere specifici target e ottenere risultati in termini di conversioni. Google e Facebook, ma allo stesso modo <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/come-fare-pubblicita-su-instagram.html" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a>, sono tra quelli più usati perché permettono di raggiungere un ampio pubblico in momenti diversi del <strong>ciclo di acquisto</strong>. Al loro interno possiamo dare spazio alla creatività e costruire annunci di testo, video e audio.</p>
<p>La <strong>scelta della piattaforma</strong> dipende dagli <strong>obiettivi</strong> e dal <strong>target</strong> che vuoi raggiungere. Sappiamo infatti che su Google possiamo raggiungere gli utenti nelle fasi di consapevolezza, considerazione e decisione. Su Facebook raggiungiamo persone intente a trascorrere il proprio tempo a curiosare tra i post degli amici e quelli delle pagine dei loro brand preferiti.</p>
<p>Fino a poco tempo fa si poteva fare un ragionamento legato alle <strong>caratteristiche del target</strong>. Facebook era considerato il social degli &#8220;adulti&#8221; mentre Instagram era il social dei &#8220;giovani&#8221;. Oggi non esiste più una distinzione netta basata sulle caratteristiche del social. Quando si parla di un <strong>social nuovo</strong>, i più giovani sono portati a esplorarlo con maggiore facilità, un po&#8217; per curiosità e un po&#8217; per allontanarsi dalle piattaforme dove sono presenti genitori e parenti e non si sentono liberi di pubblicare foto e contenuti.</p>
<p>Esistono però delle tendenze rispetto alle caratteristiche del target presente nella piattaforma che dobbiamo considerare durante la scelta. In particolare, quale informazioni abbiamo a disposizione per targetizzare gli utenti che visualizzeranno i nostri annunci.</p>
<p>Un altro aspetto essenziale, riguarda gli <strong>obiettivi di marketing</strong>: interazioni, clic, acquisti, lead. Gli obiettivi disponibili sulla piattaforma sono affini a quelli previsti dalla tua strategia?</p>
<p>Ed infine, le <strong>opzioni di budget e offerta</strong>. Ogni piattaforma segue dinamiche precise e nella maggior parte dei casi il meccanismo di <strong>pubblicazione di un annuncio</strong> si basa su un sistema d&#8217;asta. Conoscere questi meccanismi, sapere che tipo di controllo puoi avere sul <strong>budget di campagna</strong> è davvero molto importante.</p>
<p>Ma ora veniamo a noi. Quali sono le altre <strong>piattaforme per promuovere un brand online</strong>? Ce ne sono davvero tante ma abbiamo scelto di esaminare alcune tra quelle più usate dagli utenti.</p>
<h3>1 &#8211; Amazon</h3>
<p>Se hai uno <strong>store su Amazon</strong> hai bisogno di pubblicare annunci per mettere in mostra il tuo brand. Perché? Su Amazon la concorrenza è davvero alta e per <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/marketplace-commerce-perche-aumentano-le-vendite.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>promuovere un prodotto</strong></a> è necessario sfruttare i meccanismi pubblicitari.</p>
<p>Un aspetto da tenere a mente è che i margini di profitto sono penalizzati quando si vende e si fa <strong>pubblicità su Amazon</strong> e spesso bisogna fare dei piccoli aggiustamenti del modello di business.</p>
<p>Scegliere <strong>Amazon come piattaforma pubblicitaria</strong> è l&#8217;ideale per attirare gli utenti e aumentare le vendite. È possibile anche scegliere tra diverse funzioni di targeting e sfruttare un sistema di reportistica accurato per comprendere i risultati e definire la strategia.</p>
<h3>2 &#8211; LinkedIn</h3>
<p>LinkedIn è la piattaforma giusta se il tuo brand opera nel <strong>B2B</strong> e devi comunicare a professionisti e imprenditori. Con <a href="https://www.bewesrl.com/social-media-marketing/come-sfruttare-linkedin-business.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>LinkedIn</strong></a> è possibile scegliere diverse opzioni pubblicitarie:</p>
<ul>
<li>Text ads</li>
<li>Video ads</li>
<li>Contenuti sponsorizzati</li>
<li>Sponsored InMail</li>
<li>Dynamic ads</li>
<li>Carousel ads</li>
</ul>
<p>Possiamo inoltre sfruttare diverse caratteristiche e obiettivi di marketing affini alla nostra strategia: tracciamento delle conversioni, <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/lead-generation-come-utilizzarla.html" target="_blank" rel="noopener">lead generation</a>, audience network, contact targeting e website retargeting.</p>
<h3>3 &#8211; Pinterest</h3>
<p>Hai un&#8217;azienda creativa, che realizza prodotti oppure offre servizi che si prestano bene all&#8217;idea di tutorial, DIY (fai-da-te), design o composizioni? <strong>Pinterest</strong> può fare al caso tuo. Questa piattaforma migliora ogni giorno di più l&#8217;offerta pubblicitaria, assicurando un concreto <strong>monitoraggio dei risultati</strong> al fine di comprendere l&#8217;andamento della strategia messa in atto.</p>
<p>Questo social è indicato in particolare per i brand che si rivolgono a un pubblico femminile e che puntano tutto sulla comunicazione basata sulle immagini.</p>
<p>Su Pinterest un annuncio si chiama <strong>Pin</strong> e può essere generato a partire da un&#8217;immagine caricata sul profilo del brand. Al momento della creazione, è possibile scegliere se pagare per le <strong>interazioni con l&#8217;immagine</strong> oppure se spingere le <strong>visite al sito web</strong>. In entrambi i casi pagherai solo quando le persone mostreranno interesse per il tuo annuncio.</p>
<h3>4 &#8211; TikTok</h3>
<p>Poco fa ti abbiamo parlato di piattaforme per i giovani, se questo è il tuo target <strong><a href="https://www.bewesrl.com/social-media-marketing/tiktok-aziende-social-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">TikTok</a></strong> è la scelta che fa per te, almeno per il momento. Il social network è in continua crescita e attualmente è popolato da utenti giovanissimi e personaggi dello spettacolo.</p>
<p>Questa <strong>piattaforma pubblicitaria</strong> raggiunge più di 20 mercati in tutto il mondo e permette di creare annunci in diversi formati con una grande <strong>varietà di targeting</strong>. Attualmente viene usato da brand importanti, da Universal Pictures a Guess Jeans, e anche per questo i costi sono decisamente più altri rispetto ad altre piattaforme. Il nostro consiglio è di testarla, valutare i costi effettivi dei tuoi annunci, monitorare i risultati e capire se può aiutarti a <strong>raggiungere i tuoi obiettivi di business</strong>.</p>
<h3>5 &#8211; Spotify</h3>
<p>Ed infine, <strong>Spotify</strong>. Questa piattaforma è ancora poco utilizzata per la pubblicità, soprattutto perché è decisamente più costosa sia in termini di realizzazione che di raggiungimento degli obiettivi. Spotify mette a disposizione una funzione per creare un <strong>annuncio audio</strong>, con una voce fuori campo. Una soluzione innovativa che comporta però dei costi importanti.</p>
<p>L&#8217;uso di questa piattaforma è ideale per chi vuole <strong>raggiungere il proprio target in momenti inusuali</strong>, come ad esempio mentre si allenano, sono a lavoro, in auto, puliscono la casa, si rilassano o cucinano. Se la tua azienda offre un prodotto o un servizio affine a queste attività, potresti <strong>testare Spotify</strong> con annunci che sapranno raggiungere le persone giuste al momento giusto.</p>
<p>Esistono tantissime altre piattaforme meno conosciute che possono rappresentare un potenziale interessante. Oggi ci siamo concentrati su piattaforme conosciute e usate dagli utenti e ancora poco utilizzate all&#8217;interno delle strategie di marketing. Lasciaci un commento se desideri saperne di più.</p>
<p>E se invece vuoi scoprire come sfruttare queste piattaforme per far crescere la tua azienda <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/adv-campagne-web-marketing" target="_blank" rel="noopener"><strong>contattaci per una consulenza</strong></a>! 🙂</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/5-piattaforme-pubblicitarie-testare-dopo-google-e-facebook.html">5 piattaforme pubblicitarie da testare (dopo Google e Facebook)</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<title>Burger King e lo spot verità: comunicare con successo</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/web-advertising/burger-king-spot-verita-comunicare-successo.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2020 07:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Contenuti per il web]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6992</guid>

					<description><![CDATA[<p>Cosa rende davvero efficace una comunicazione sul web? Analizziamo il caso Burger King e scopriamo gli aspetti che funzionano realmente. Buona lettura!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/burger-king-spot-verita-comunicare-successo.html">Burger King e lo spot verità: comunicare con successo</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_6" ><p>Nel nostro blog ci capita spesso di parlare di <strong>comunicazione efficace</strong>, di contenuti veri da mostrare all&#8217;utente e di quanto sia importante scegliere questo genere di comunicazione per <strong>colpire l&#8217;utente</strong>. Oggi vogliamo parlarti di una campagna pubblicitaria capace di restare impressa nella mente del consumatore e in grado di <strong>influenzare la scelta d&#8217;acquisto</strong>. Stiamo parlando della campagna di <strong>Burger King</strong> realizzata per comunicare la scelta del celebre fast food di eliminare i conservanti artificiali dai panini del suo menu.</p>
<p>Scopriamo meglio di cosa si tratta e quali sono i tratti vincenti da cui prendere ispirazione.</p>
<h2><span id="more-6992"></span>Pubblicità: finzione o verità?</h2>
<p>Siamo abituati a vedere pubblicità che riguardano il cibo, in particolar modo i fast food, con <strong>immagini perfette</strong> e capaci di far venire l&#8217;acquolina in bocca. Panini super imbottiti, condimenti ricchi e gustosi da saziare anche al solo sguardo, pur sapendo che una volta acquistato non sarà mai come quello visto in pubblicità.</p>
<p>A volte la verità non è così bella come ci si può aspettare ed è forse anche per questo che si preferisce optare per immagini finte e costruite. Ciò che conta è che siano <strong>belle da vedere</strong>.</p>
<p>Così la scelta di Burger King va controtendenza poiché sceglie di mostrare il panino in una veste del tutto nuova, un po&#8217; per sensibilizzare la gente e un po&#8217; per dimostrare la <strong>qualità delle materie prime</strong> usate nella preparazione dei panini.</p>
<h3>Analisi della pubblicità</h3>
<p>L&#8217;approccio scelto da Burger King è davvero coraggioso ma necessario per <strong>annunciare un importante traguardo raggiunto dall&#8217;azienda</strong>: la rimozione dei conservanti, degli aromi e dei coloranti artificiali in tutti i panini del menu prodotti in alcuni Paesi Europei e negli Stati Uniti. La campagna è composta da video e immagini che mostrano il <strong>processo di decomposizione del panino</strong> a distanza di 34 giorni dalla sua produzione.</p>
<p>Quello che sta facendo maggiore clamore è il video di 45 secondi, chiamato &#8220;<strong>The Moldy Whopper</strong>&#8220;, che mostra la vita del panino dalla sua preparazione fino al giorno 34, completamente marcio e ammuffito.</p>
<blockquote><p>La cosa bella del cibo vero è che diventa brutto.</p></blockquote>
<p>https://twitter.com/BurgerKing/status/1230115099660124160?s=20</p>
<p>La campagna è diventata virale e ha raggiunto <strong>oltre 1 milione di visualizzazioni su YouTube</strong>. Perché ho riscosso tanto clamore? Perché è vera, trasmette un messaggio forte, mette in allerta le persone e le porta a riflettere sulla qualità del cibo che consumano ogni giorno.</p>
<p>Ti ricordi qualche anno fa l&#8217;esperimento condotto dal regista <strong>Morgan Spurlock</strong> su alcuni prodotti dell&#8217;acerrimo competitor di Burger King? Panino e patatine conservati per vent&#8217;anni erano rimasti intatti nonostante il tempo trascorso. Non era certo uno<strong> spot pubblicitario</strong> pensato per elogiare i prodotti del competitor, ma possiamo dire che le due comunicazioni si pongo ai due estremi, con effetti sul consumatore completamente diversi.</p>
<h3>Comunicare in modo efficace sul web</h3>
<p>Lo <strong>spot di Burger King</strong> è solo un esempio che abbiamo usato per farti capire quanto è importante instaurare una comunicazione sincera e veritiera con l&#8217;utente. Dalla creazione di un<strong> articolo di blog</strong> alla campagna pubblicitaria per il lancio di un prodotto, dalla <a href="https://www.bewesrl.com/email-marketing/differenza-tra-dem-e-newsletter.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>newsletter</strong></a> al post sui social, testi e immagini devono essere pensati in modo tale da lasciare una traccia nella mente delle persone e di farsi spazio tra tanti contenuti tutti uguali tra loro.</p>
<p>Ecco qualche piccolo suggerimento:</p>
<ol>
<li>Una <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/3-aspetti-strategia-inbound-marketing.html" target="_blank" rel="noopener">comunicazione efficace</a> si concentra sulle persone: crea un <strong>contenuto coinvolgente</strong> e metti le persone al centro della strategia.</li>
<li>Individua le risposte che sta cercando il tuo target: devi avere sempre ben chiaro il tema da affrontare e le persone a cui stai parlando.</li>
<li>Offri una motivazione per la quale, tra tanti <strong>contenuti</strong> e tante aziende presenti nel web, dovrebbero scegliere proprio te.</li>
<li><a href="https://www.bewesrl.com/persuasione-web/scrittura-persuasiva.html" target="_blank" rel="noopener">Impara a scrivere per il web</a>. I contenuti realizzati per il web devono rispettare alcuni aspetti chiave che ti permetteranno di raggiungere facilmente il tuo pubblico e assicurargli una risorsa di valore.</li>
<li>Non dimenticarti dei tuoi clienti. Un errore comune è quello di raggiungere sempre più utenti nuovi dimenticandosi di <strong>coccolare chi è già diventato cliente</strong>. Crea contenuti specifici per dimostrargli quanto sono importanti per te.</li>
</ol>
<p>Se desideri approfondire l&#8217;argomento puoi trovare tante <strong>risorse utili</strong> nel nostro blog. E se invece non vedi l&#8217;ora di parlare con un nostro consulente puoi sempre contattarci e raccontarci la storia della tua azienda e i tuoi obiettivi di business. Scopri il nostro <strong><a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/digital-strategy" target="_blank" rel="noopener">servizio di consulenza</a></strong>!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/burger-king-spot-verita-comunicare-successo.html">Burger King e lo spot verità: comunicare con successo</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<title>Come capire se stai buttando i tuoi soldi su Facebook Ads</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/facebook/come-capire-buttando-soldi-facebook-ads.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Laura Serrenti]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Nov 2019 07:00:48 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Facebook Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6879</guid>

					<description><![CDATA[<p>Facebook Ads è uno strumento utile per l'azienda. Come fare a capire se lo stai usando nel modo giusto senza sprecare soldi? Scoprilo nel nostro articolo!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/facebook/come-capire-buttando-soldi-facebook-ads.html">Come capire se stai buttando i tuoi soldi su Facebook Ads</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_7" ><p><span id="urn:enhancement-b0d7f834" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> è una delle <strong>piattaforme di Social Network</strong> più utilizzate al mondo. Ogni giorno milioni di utenti si collegano e trascorrono il proprio tempo sulla piattaforma. Un po&#8217; per sbirciare cosa fanno i propri amici e un po&#8217; per restare informati sulle novità pubblicate dalle pagine che seguono&#8230; ogni scusa è buona per aprire l&#8217;applicazione.</p>
<p>Ecco perché è diventato essenziale per un&#8217;azienda che vuole crescere, valutare <strong>l&#8217;uso di <span id="urn:enhancement-327f9f21" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> nelle strategie di <span id="urn:enhancement-cbf45383" class="textannotation disambiguated wl-thing">marketing</span></strong>. I social network offrono qualcosa che difficilmente possiamo ottenere con altri canali online, il contatto diretto con l&#8217;utente ad esempio. Se sei arrivato fino al nostro articolo conosci già le <strong>potenzialità di <span id="urn:enhancement-5b643030" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span></strong>. C&#8217;è solo una domanda che ti perseguita e non ti lascia dormire la notte: &#8220;Come capisco se sto buttando soldi con le <strong><span id="urn:enhancement-19647df0" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> Ads</strong>?&#8221;.</p>
<p>Oggi vogliamo aiutarti a rispondere a questa domanda. Continua a leggere!</p>
<p><span id="more-6879"></span></p>
<h2>L&#8217;uso dei social in una strategia di marketing</h2>
<p>Un&#8217;azienda che al giorno d&#8217;oggi non possiede almeno un profilo o una pagina in una piattaforma social è quasi come se non esistesse per l&#8217;utente. Se ci pensi bene, anche a te sarà capitato di cercare un&#8217;azienda sui social per capire la sua affidabilità e lasciarti coinvolgere dai contenuti pubblicati. Se poi questa azienda ha anche tanti fan, interagisce con loro e riesce a <strong>comunicare mission e valori in modo originale</strong> non può che conquistare il tuo cuore.</p>
<p>Abbiamo detto all&#8217;inizio di questo articolo che i social offrono alle aziende la possibilità di entrare in <strong>contatto diretto con gli utenti</strong>. Il loro valore prezioso è proprio quello di rendere meno virtuale la relazione che si instaura con i potenziali clienti. Ecco perché è importante<strong> scegliere la piattaforma</strong> più in linea con gli obiettivi aziendali e con il target che si vuole raggiungere. <span id="urn:enhancement-7db749a4" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> ad esempio, offre un pubblico molto diversificato, <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/come-fare-pubblicita-su-instagram.html" target="_blank" rel="noopener">Instagram</a> è perfetto per raggiungere i più giovani, <a href="https://www.bewesrl.com/social-media-marketing/pagina-aziendale-linkedin-perche-importante.html" target="_blank" rel="noopener">LinkedIn</a> è ideale per rivolgersi alle aziende e così via. Sono solo degli esempi generici per capire che essere presenti sui social è importante ma lo è ancor di più trovare il canale giusto, soprattutto se non vuoi buttare soldi inutilmente nelle tue <strong><span id="urn:enhancement-33757b06" class="textannotation disambiguated wl-thing">campagne pubblicitarie</span></strong>.</p>
<h3>Sto buttando soldi con le Facebook Ads?</h3>
<p>Il modo migliore per capire se stai sprecando soldi con le <span id="urn:enhancement-55fb753d" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> Ads è <strong>individuare possibili errori </strong>e capire <strong>come correre ai ripari</strong>, tenendo sempre a mente l&#8217;obiettivo principale: raggiungere i risultati attesi al minor costo.</p>
<p><span id="urn:enhancement-160815cf" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> ha un bacino d&#8217;utenza molto ampio e un errore comune è proprio quello di pensare che le <span id="urn:enhancement-b530b160" class="textannotation disambiguated wl-thing">campagne pubblicitarie</span> debbano raggiungere chiunque. Ci sono così tanti utenti sulla piattaforma, perché mai escluderne alcuni e <strong>ridurre il target a cui rivolgere l&#8217;inserzione</strong>? La ragione è semplice e per spiegartelo ti facciamo un esempio banale. Supponiamo di avere una concessionaria di auto sportive e di avere un budget di 1000€ per una <span id="urn:enhancement-13cf644e" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> Ads dedicata all&#8217;ultimo modello di auto. Creiamo la nuova <span id="urn:enhancement-25ea15ec" class="textannotation disambiguated wl-thing">campagna</span> e la destiniamo a tutti, uomini e donne, dai 18 ai 65+ anni, senza specifici interessi. In questo caso, probabilmente, finirai per sprecare il tuo budget.</p>
<p>Il budget a disposizione verrà utilizzato da <span id="urn:enhancement-dcbb9989" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> per raggiungere tutti gli utenti presenti sulla piattaforma, anche i ragazzi diciottenni che con ogni certezza non potranno acquistare un auto sportiva. La <strong>definizione del target</strong> è il primo passo per non buttare via i tuoi soldi con le <span id="urn:enhancement-73495288" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> Ads.</p>
<p>E poi?</p>
<h3>Scegli il giusto budget</h3>
<p>In base al target di riferimento dovrai <a href="https://www.bewesrl.com/interviste/intervista-a-michael-vittori.html" target="_blank" rel="noopener">stabilire il budget</a> sufficiente per raggiungerlo. Budget troppo bassi non ti permetteranno di ottenere i risultati desiderati e finirai solo per buttare via i tuoi soldi. Questo non significa che per <strong>fare <span id="urn:enhancement-79a40617" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> su <span id="urn:enhancement-d4a641ee" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span></strong> è necessario usare budget alti. In una <span id="urn:enhancement-913df888" class="textannotation disambiguated wl-thing">campagna</span> con target ridotti rischieresti di pagare più di quanto avresti potuto se solo avessi analizzato meglio la situazione.</p>
<p>La <strong>scelta del budget</strong> è sempre un argomento sensibile e non esiste una scienza esatta da applicare a tutte le realtà. Se si ha uno storico da cui partire è possibile comprendere quale sia la soglia necessaria per ottenere risultati. In caso contrario puoi partire da un budget e poi aggiustarlo di volta in volta fino a<strong> trovare il giusto equilibrio</strong> per la tua azienda.</p>
<p>La parola chiave è: mantenere la calma. Non è sempre così immediato capire se una <span id="urn:enhancement-71f0d6eb" class="textannotation disambiguated wl-thing">campagna</span> produrrà i risultati attesi. E quando capisci che non sta funzionando perché non raggiungi i risultati che ti aspettavi, puoi sempre imparare dagli errori, testare nuove soluzioni e trovare il modo per <strong>comunicare con il tuo target</strong>!</p>
<h3>Attenzione alle metriche</h3>
<p>Facebook mette a disposizione degli inserzionisti un numero elevato di metriche che ci consentono di conoscere i risultati e avere indicazioni sull&#8217;andamento delle campagne. Sono tante ma non sono tutte essenziali. Cercare di tenerle tutte sotto controllo potrebbe essere controproducente. In base all&#8217;obiettivo di marketing, possiamo concentrarci su specifiche metriche escludendo tutte le altre.</p>
<p>Quali sono?</p>
<ul>
<li>Numero dei risultati (può trattarsi di conversioni, lead, acquisti, clic sul link e così via).</li>
<li>Costo per risultato</li>
<li>La spesa pubblicitaria e il ROAS (Return on Advertising Spend)</li>
<li>KPI d&#8217;interazione (CTR sul link, interazioni, clic)</li>
<li>Copertura, Frequenza e percentuale di pubblico raggiunto</li>
</ul>
<p>La combinazione di queste metriche, possono aiutarti a capire quando qualcosa non va.</p>
<p>Hai bisogno di aiuto per definire le tue <span id="urn:enhancement-ad48b210" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Facebook</span> Ads? Scopri il nostro servizio di consulenza per le <strong><a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/adv-campagne-web-marketing" target="_blank" rel="noopener">campagne di web marketing su Facebook</a> </strong>e Google!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/facebook/come-capire-buttando-soldi-facebook-ads.html">Come capire se stai buttando i tuoi soldi su Facebook Ads</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Pubblicità comportamentale: cos&#8217;è e come funziona</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/web-advertising/pubblicita-comportamentale-cose-come-funziona.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 Nov 2019 07:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6874</guid>

					<description><![CDATA[<p>La pubblicità comportamentale è una tipologia di pubblicità basata sugli interessi di navigazione. Scopriamo insieme di cosa si tratta e come funziona!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/pubblicita-comportamentale-cose-come-funziona.html">Pubblicità comportamentale: cos&#8217;è e come funziona</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_8" ><p>La<strong> <span id="urn:enhancement-38ddafaa" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> comportamentale</strong> è un tipo di <span id="urn:enhancement-4335ea59" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> che si basa sugli interessi degli utenti che ogni giorno navigano online. Si tratta di una modalità piuttosto efficace poiché consente di<strong> inviare <span id="urn:enhancement-24b46c41" class="textannotation disambiguated wl-thing">messaggi</span> pubblicitari</strong> in funzione degli interessi e delle esigenze espresse dagli utenti.</p>
<p>Gli interessi sul web vengono raggruppati in base ai precedenti<strong> percorsi di navigazione in rete</strong>. In questo modo la <span id="urn:enhancement-5a6a0b76" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> sarà più utile, pertinente e di conseguenza efficace.</p>
<p>Vediamo insieme di cosa si tratta e <strong>come funziona</strong>.</p>
<p><span id="more-6874"></span></p>
<h2>Qual è l&#8217;obiettivo della pubblicità comportamentale?</h2>
<p>Come ben saprai, per definire una <strong><span id="urn:enhancement-92d2e223" class="textannotation disambiguated wl-thing">campagna pubblicitaria</span> efficace</strong> è essenziale che questa raggiunga l&#8217;obiettivo per cui è stata creata. Se l&#8217;inserzione non ha alcuna rilevanza per l&#8217;utente è probabile che non arrivino click e che la prospettiva della conversione si allontani. È evidente dunque che creare una <strong><span id="urn:enhancement-4ad0cf87" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> mirata</strong> ci permetta di ridurre ogni genere di dispersione e intercettare <a href="https://www.bewesrl.com/strategie-di-marketing/data-driven-marketing-cose-perche-importante.html" target="_blank" rel="noopener">utenti interessati</a> e quindi più facili da convertire.</p>
<p>Hai capito bene, la chiave del successo di una <span id="urn:enhancement-ce8daa2" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> è l&#8217;<strong>interesse dell&#8217;utente</strong>. Un <span id="urn:enhancement-27d64a7d" class="textannotation disambiguated wl-thing">annuncio</span> che si trova al posto giusto al momento giusto offre un valore aggiunto e conce l&#8217;utente a cliccare sulla <span id="urn:enhancement-dc84ca30" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> e portare una <strong>percentuale maggiore di conversioni</strong>.</p>
<p>Anche quando l&#8217;utente non viene convertito, non significa che sia da considerare un cliente perduto. Grazie ai sistemi di tracciamento possiamo intercettarlo nel web e catturare la sua attenzione con un <span id="urn:enhancement-157786c2" class="textannotation disambiguated wl-thing">messaggio</span> pensato apposta per lui. Grazie ai <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/come-scoprire-cosa-sa-google-noi.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>cookies</strong></a> possiamo accompagnare il cliente in rete e ricordargli prodotti e servizi che ha visualizzato e che, per un qualunque motivo, non ha ancor acquistato.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-6875" src="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/10/Pubblicita-comportamentale.jpg" alt="Pubblicità comportamentale" width="600" height="400" srcset="https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/10/Pubblicita-comportamentale.jpg 600w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/10/Pubblicita-comportamentale-300x200.jpg 300w, https://www.bewesrl.com/wp-content/uploads/2019/10/Pubblicita-comportamentale-150x100.jpg 150w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /></p>
<h3>Come funziona la pubblicità comportamentale?</h3>
<p>Per capire nel dettaglio <strong>come funziona la <span id="urn:enhancement-fc1add1b" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> comportamentale</strong> ti facciamo un esempio. Supponiamo che desideri acquistare un paio di scarpe sportive. Finalmente hai deciso di iniziare un nuovo sport e non puoi proprio fare a meno delle scarpe. Quindi cerchi su <span id="urn:enhancement-46d542ab" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> scarpe sportive e apri un articolo che ti spiega quali sono i modelli migliori per ogni genere di sport. dopo una breve ricerca, la frenesia del momento passa e decidi di aspettare ancora un po&#8217; prima di acquistare il primo paio che ti capita davanti.</p>
<p>A distanza di tempo, che sia lo stesso giorno, quello seguente o dopo una settimana poco importa, ti ricolleghi sul web. Stai leggendo un articolo sulle migliori 10 serie tv da vedere e proprio lì, ad un lato dell&#8217;articolo, trovi una <strong><span id="urn:enhancement-7de8fd7d" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span></strong> su un paio di scarpe sportive di ultima generazione ad un prezzo super scontato.</p>
<p>Questo <span id="urn:enhancement-fea8a469" class="textannotation disambiguated wl-thing">annuncio</span> sarebbe potuto comparire sullo schermo di qualunque utente, anche persone che non hanno mai valutato l&#8217;idea di acquistare scarpe sportive, ma con quale risultato? E invece ha raggiunto te, per il semplice fatto che hai mostrato interesse verso quell&#8217;argomento e per questo sei potenzialmente più propenso all&#8217;acquisto.</p>
<p>La <strong><span id="urn:enhancement-dd8a343a" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> mirata</strong> si basa infatti sui dati di navigazione dell&#8217;utente e propone <span id="urn:enhancement-8b547b54" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> che sono coerenti con gli interessi che ha mostrato di avere nel corso delle precedenti navigazioni. Questa modalità si distingue dalla <strong><span id="urn:enhancement-e814cb1f" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> contestuale</strong> che invece si basa sul contenuto della pagina che l&#8217;utente sta visitando in quel momento.</p>
<h3>E la privacy?</h3>
<p>Tutti gli inserzionisti devono conformarsi alla legislazione europea, soprattutto quando si parla di <span id="urn:enhancement-a4a7cbd4" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> comportamentale. Nella maggior parte dei casi, questi <span id="urn:enhancement-91586985" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> non sono personali, ovvero non identificano l&#8217;utente nel mondo reale. I dati usati sono in relazione all&#8217;<strong>attività di navigazione</strong> e sono riutilizzati in forma anonima.</p>
<p>Quello che succede è che durante la navigazione i cookie, che memorizzano utili frammenti di informazioni, mostrano un particolare interesse verso un argomento. Questo cookie viene salvato sul pc dell&#8217;utente e determinerà la sua appartenenza a una particolare <strong>categoria di <span id="urn:enhancement-67430b88" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span></strong>. In questo caso non vengono usate informazioni personali e dati di navigazione, come ad esempio i dati di registrazione al sito. Qualora il sito utilizzi anche queste informazioni di identificazione personale è essenziale avvisare l&#8217;utente con un&#8217;<strong>informativa sulla privacy</strong> attraverso la quale l&#8217;utente può negare il consenso.</p>
<p>La <span id="urn:enhancement-e1456260" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> comportamentale è una tipologia piuttosto efficace proprio perché consente di <strong>raggiungere utenti interessati</strong> a un particolare argomento, invece di buttare soldi inutilmente per raggiungere chiunque nel web.</p>
<p>Non vedi l&#8217;ora di iniziare a pubblicizzare la tua <span id="urn:enhancement-538dbcb9" class="textannotation disambiguated wl-thing">azienda</span> online ma non sai da cosa iniziare? Possiamo aiutarti noi a capirlo. Scopri il nostro servizio di <strong><a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/adv-campagne-web-marketing" target="_blank" rel="noopener">ADV e campagne di Web Marketing</a></strong>!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/pubblicita-comportamentale-cose-come-funziona.html">Pubblicità comportamentale: cos&#8217;è e come funziona</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<title>Google AdMob: come monetizzare con gli annunci in-app</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/web-advertising/google-admob-come-monetizzare-annunci-app.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Oct 2019 07:00:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google Ads Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6870</guid>

					<description><![CDATA[<p>Come funziona Google AdMob e come fare a monetizzare con gli annunci in-app? In questo articolo scopiramo tutti segreti dell apiattaforma. Buona lettura!</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/google-admob-come-monetizzare-annunci-app.html">Google AdMob: come monetizzare con gli annunci in-app</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_9" ><p>Hai mai sentito parlare di <strong>AdMob</strong>? È una piattaforma <span id="urn:enhancement-bac209dd" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> che consente di <strong>promuovere e monetizzare la tua app</strong>, grazie alla pubblicazione di <span id="urn:enhancement-c16229fb" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> pubblicitari in-app.</p>
<p>Come saprai, riuscire a promuovere i prodotti sul web con campagne mirate e implementando la <span id="urn:enhancement-e3e0da74" class="textannotation disambiguated wl-thing">pubblicità</span> sulla propria piattaforma può risultare piuttosto complesso. Fortunatamente <span id="urn:enhancement-b80b07f6" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> ci viene in soccorso con tanti servizi pratici che ci aiutano a raggiungere i nostri obiettivi. Pensa ad esempio a <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/campagna-google-adwords-errori-comuni.html" target="_blank" rel="noopener"><strong>Google AdWord</strong></a> o <strong>Google AdSense</strong>. In pochi click è possibile dare visibilità alla propria piattaforma e pubblicizzare i prodotti sfruttando le diverse tipologie di Google Ads, oppure monetizzare il proprio sito o blog inserendo dei semplici banner pubblicitari.</p>
<p>Sulla scia di questi strumenti già ampiamente conosciuti, si affianca AdMob. Vediamo insieme come funziona!</p>
<p><span id="more-6870"></span></p>
<h2>La scalata al potere del Mobile</h2>
<p>Non è una novità che il Mobile oggi rappresenti il punto focale della creazione di tutto ciò che riguarda il web. Gli utenti sono sempre più connessi e per farlo usano molto spesso il proprio <span id="urn:enhancement-daad7b1f" class="textannotation disambiguated wl-thing">smartphone</span>, piuttosto che il computer. Ecco perché negli ultimi tempi c&#8217;è stata la corsa all&#8217;<a href="https://www.bewesrl.com/user-experience/web-design-2019.html" target="_blank" rel="noopener">ottimizzazione dei siti web per il mobile</a>. Soprattutto quando parliamo di E-commerce, è essenziale rendere il sito facile da utilizzare e <strong>agevolare il processo d&#8217;acquisto</strong>. Senza questo genere di ottimizzazione il rischio è quello di perdere clienti preziosi.</p>
<p>Con la diffusione degli <span id="urn:enhancement-6b77d4d9" class="textannotation disambiguated wl-thing">smartphone</span> anche il <strong>mondo delle app</strong> è diventato sempre più importante. Era dunque inevitabile per <span id="urn:enhancement-5560d7e3" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> creare un sistema che consentisse la <strong>creazione di <span id="urn:enhancement-c6278544" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> pubblicitari</strong> in grado di sfruttare le caratteristiche delle applicazioni. Così nasce AdMob.</p>
<h3>Come funziona AdMob?</h3>
<p>Era il lontano 2009 quando <span id="urn:enhancement-370f9095" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">Google</span> acquisisce la <strong>piattaforma pubblicitaria AdMob</strong>, una soluzione che permette agli sviluppatori di applicazioni mobile di aumentare il traffico degli utenti con la <strong><span id="urn:enhancement-c99eb562" class="textannotation disambiguated wl-thing">promozione</span> delle app</strong> e di trasformarle in una fonte di guadagno.</p>
<p>In poche parole, AdMob è una soluzione che combina i servizi di Google <span id="urn:enhancement-19598eaf" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">AdWords</span> e Google AdSense integrandosi con Google Analytics, tutti rivolti al mercato mobile.</p>
<p>Che differenza c&#8217;è tra gli <strong><span id="urn:enhancement-3a2d989b" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> per dispositivi mobile da AdMob</strong> e quelli che possiamo creare con <span id="urn:enhancement-b8eebbfb" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">AdWords</span>? Sappiamo che <span id="urn:enhancement-74360694" class="textannotation disambiguated wl-creative-work">AdWords</span> offre in particolare tre tipi di campagne pubblicitarie destinate alle app: gli <span id="urn:enhancement-7fe7acac" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> generici da inserire nelle app, gli <span id="urn:enhancement-f595672" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> di testo e gli <span id="urn:enhancement-ca9b1dea" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> per pubblicizzare le app, volte a <strong>incrementare il numero di download</strong>. Questa tipologia di campagne mirano a inserire in modo generico i banner nelle applicazioni e pubblicizzare le app o altri prodotti.</p>
<p>Con AdMob invece è possibile creare <span id="urn:enhancement-98ad5b10" class="textannotation disambiguated wl-thing">promozioni</span> che riguardano le proprie applicazioni all&#8217;interno di altre app e sfruttare gli <strong>strumenti di monitoraggio più specifici</strong>. Inoltre, è possibile monetizzare grazie a diverse tipologie di <span id="urn:enhancement-7ce05989" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span>, come banner, <span id="urn:enhancement-7c91057e" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> nativi e <span id="urn:enhancement-bec4ec93" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> video, e filtrare gli <span id="urn:enhancement-7ad5a5d5" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> non pertinenti con il contenuto dell&#8217;app al fine di <strong>migliorare l&#8217;esperienza dell&#8217;utente</strong>.</p>
<h3>Come monetizzare con gli annunci in-app?</h3>
<p>Uno dei vantaggi principali che consente di <strong>monetizzare con gli <span id="urn:enhancement-e2a749cc" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> in-app</strong> riguarda la possibilità di <strong>mostrare <span id="urn:enhancement-6ac91d41" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> pertinenti</strong> e interessanti agli utenti che utilizzano l&#8217;app. Permettono inoltre di <strong>personalizzare l&#8217;aspetto degli <span id="urn:enhancement-a0d06088" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span></strong> e renderli più adatti allo stile dell&#8217;applicazione.</p>
<p>AdMob sceglie automaticamente quali <span id="urn:enhancement-1ca93951" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> pubblicare nella tua app <span id="urn:enhancement-17b87188" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> direttamente della Rete AdMob e delle reti di terze parti che hai scelto. Questi <span id="urn:enhancement-2aa819c8" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> saranno mirati ai contenuti e al pubblico a cui si rivolge la tua app.</p>
<p>Puoi avere <strong>maggiore controllo</strong> su ciò che compare nell&#8217;app e bloccare gli <span id="urn:enhancement-9e9b9554" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> di alcuni inserzionisti e categorie per impedire che questi vengano mostrati nell&#8217;applicazione.</p>
<p><iframe title="AdMob: How to monetize your app (English)" width="500" height="281" src="https://www.youtube.com/embed/FlCBL4TmWME?feature=oembed" frameborder="0" allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Il sistema è semplice: <strong>crei lo spazio pubblicitario</strong>, quindi rendi disponibili gli spazi all&#8217;interno dell&#8217;applicazione creando unità pubblicitarie su AdMob, dopo aver comunicato alla piattaforma dove vuoi pubblicare gli <span id="urn:enhancement-2f36f3a3" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span>, il sistema procede mostrando agli utenti gli <span id="urn:enhancement-7622edb5" class="textannotation disambiguated wl-thing">annunci</span> con il rendimento migliore.</p>
<p>Non vedi l&#8217;ora di <strong>implementare AdMob</strong> sulla tua applicazione ma non sai da cosa iniziare? <strong><a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/adv-campagne-web-marketing" target="_blank" rel="noopener">Contattaci per una consulenza</a></strong>, ti aiuteremo a far decollare la tua app!</p>
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		<title>Le tipologie di remarketing su Google Ads e 4 strategie per sfruttarlo al meglio</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/google-ads/remarketing-google-ads.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Azzurra Ariu]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Feb 2019 08:00:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Google Ads Advertising]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6272</guid>

					<description><![CDATA[<p>Non puoi seguire gli utenti dopo che questi sono usciti dal tuo sito web o dal tuo e-commerce. I tuoi annunci pubblicitari, però, possono farlo per te, così da ricordare a quei potenziali clienti che lì, sul tuo portale, c&#8217;è qualcosa di interessante per loro, che è ancora lì ad aspettarli. Ecco cos&#8217;è il remarketing: [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_11" ><p>Non puoi seguire gli utenti dopo che questi sono usciti dal tuo sito web o dal tuo e-commerce. I tuoi <strong><span id="urn:local-text-annotation-p07cggrdusq1czuvmm9moo93tbdbb4z5" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci pubblicitari</span></strong>, però, possono farlo per te, così da ricordare a quei potenziali clienti che lì, sul tuo portale, c&#8217;è qualcosa di interessante per loro, che è ancora lì ad aspettarli. Ecco cos&#8217;è il <strong>remarketing</strong>: è un particolare tipo di advertising online, messo a nostra disposizione da <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/calcolare-roi-campagne-google-ads.html">Google Ads</a> (e da <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/pubblicita-online-google-adwords-facebook-ads.html">Facebook Ads</a>) per promuovere i nostri prodotti agli utenti che hanno già mostrato un certo livello di interesse per la nostra offerta.</p>
<p>Fare remarketing, dunque, significa pedinare un passato visitatore al fine di <strong>convertirlo in cliente</strong>, posizionando in modo strategico gli <span id="urn:local-text-annotation-y4yurijzclal7ekx3qh19m4er9k18tyh" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> di fronte al suo sguardo. Gli <span id="urn:local-text-annotation-ptdpr1bg3tpuynn0lifoziglcmx1jwtr" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> Ads in questione verranno visualizzati su <span id="urn:local-text-annotation-ht12nmpd8jbw8k8i12kugif9uyxto4r7" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-creative-work">Google</span> e sui suoi siti partner dalle persone che hanno visitato in precedenza il tuo sito.</p>
<p>Tutto avviene grazie al <strong>pixel</strong>, ovvero a quel codice <strong>Javascripit</strong> che viene generato quando si attiva una campagna remarketing e che permette di rilasciare un cookie utente anonimo. Grazie a questo sistema potrai tracciare l&#8217;utente durante le sue future navigazioni in rete, proponendo e riproponendo i tuoi <span id="urn:local-text-annotation-f000wtlqk5prbu5gfvm6ik98o0913tk8" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> in varie sedi.</p>
<p>Di remarketing, su <span id="urn:local-text-annotation-kwiy7grh0dmsiovafvo1gfuhprbxkpfl" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-creative-work">Google</span> Ads, non esiste però un unico tipo. Ne esistono cinque: vediamoli brevemente e rinfreschiamoci la memoria.</p>
<h2>Tipologie di remarketing su Google Ads</h2>
<p>Il primo e più semplice dei remarketing possibili è quello che <span id="urn:local-text-annotation-vthtes9kjt7exbu1ez4oxy83l0vh9ycs" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-creative-work">Google</span> Ads definisce come <strong>standard</strong>. Grazie a esso, è possibile mostrare i nostri <span id="urn:local-text-annotation-3rdgwnp2rcg9fbgpecrwx2uakl3n84p5" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> a tutte quelle persone che hanno già visitato il nostro portale. Gli <span id="urn:local-text-annotation-6qcdc270xunf5e12oehlurt3ltf95f3l" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> in questione verranno mostrati sui siti facenti parte della<strong> rete Display</strong> di <span id="urn:local-text-annotation-agxxkoj2jvmi8gvs7agiucs81yebyn4v" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-creative-work">Google</span>.</p>
<p>Leggermente più complesso del tipo standard è il <strong>remarketing dinamico</strong>, che permette di realizzare degli <strong><span id="urn:local-text-annotation-qsz7buap8ihyy1e0ssbyucj6rqla2tkj" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci pubblicitari</span> ad hoc</strong> in base ai prodotti o ai servizi effettivamente visualizzati dagli utenti sul nostro sito web. Per utilizzare il remarketing dinamico bisognerà associare la campagna a un feed prodotti precedentemente caricato su Google Merchant.</p>
<p>Vi è poi il remarketing specifico per gli <span id="urn:local-text-annotation-8s0u2can8jwb6ti1ltek5d21b11xic3j" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> della rete di ricerca, ovvero il <strong>remarketing RLSA </strong>che ti aiuta ad adattare e a rivolgere gli annunci verso i segmenti di pubblico più importanti, mentre eseguono ricerche su Google e sui siti partner<strong>.</strong></p>
<p>Potrai inoltre personalizzare il remarketing per la tua campagna video. Una campagna di <strong>remarketing video</strong> ti permette di concentrarti sul <span id="urn:local-text-annotation-kp5mkwt7wyi3mkxbfueadrjagbyozzf8" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">pubblico</span> che ha interagito con il tuo canale <strong>YouTube</strong>.</p>
<p>Ultimo di tipo di remarketing è quello basato sugli<strong> elenchi dei clienti</strong>. Sarà sufficiente caricare i contatti dei tuoi clienti  attraverso <strong>Customer Match</strong> per mostrare loro – una volta loggati su <span id="urn:local-text-annotation-tsv6u2vb2r07e57x3eq098h8y0dtnz0f" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-creative-work">Google</span> – i tuoi <span id="urn:local-text-annotation-td0t0h8wmtetivpxudgdd3enk3umi5h5" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci su rete di ricerca, Google shopping, Gmail </span>e YouTube.</p>
<h2>Le strategie di remarketing più comuni</h2>
<p>Non basta tampinare i nostri utenti con degli <span id="urn:local-text-annotation-96bzri60ryq98jnb6zuwwkpwimty1mv1" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci pubblicitari</span>. Per centrare l&#8217;obiettivo è necessario <strong>presentare il <span id="urn:local-text-annotation-ak4a64krya6ylhjkgdtics9rfwpfxhpv" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">banner</span> giusto al momento giusto</strong>, come conseguenza di un determinato comportamento di quello specifico cliente. Anche quando si parla di remarketing, quindi, è necessario stilare una precisa <span id="urn:local-text-annotation-01wwc59waaohufl4dfm1jlhxvvu94wmk" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">strategia</span>, così da aumentare concretamente il numero di conversioni.</p>
<p>Pensiamo per esempio a un <strong>e-commerce</strong>: quali sono le <span id="urn:local-text-annotation-p31c7mr5bc7na5s8luo94pv6rs8xptwm" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">strategie</span> di remarketing che dovrebbe assolutamente mettere in pratica per <strong>aumentare le vendite</strong> &#8216;pedinando&#8217; gli utenti?</p>
<h3>1- <strong>Remarketing sul carrello abbandonato</strong></h3>
<p>Nel nostro blog abbiamo già parlato delle tecniche per<strong> recuperare i carrelli abbandonati,</strong> senza però menzionare il remarketing con <span id="urn:local-text-annotation-rdwjryfxtf3aphe8gaeb7xc5wyigjqzb" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-creative-work">Google</span> Ads. Lo facciamo ora! Per farlo devi inserire il tag sulle pagine finali che gli utenti visionano prima di acquistare – o prima di abbandonare il carrello. In questo modo potrai creare degli <span id="urn:local-text-annotation-tnqptzfuq4muravly0xzlbfe6de0vod8" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> personalizzati, nei quali mostrerai uno o più prodotti presenti nel loro carrello precocemente abbandonato!</p>
<h3><strong>Nuovi clienti con la Similar <span id="urn:local-text-annotation-packj75tinq0hk6g0znmhaeg3ou3mp98" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">Audience</span></strong></h3>
<p>La Similar <span id="urn:local-text-annotation-dugs1ca64juv2e6jpqvya58enirwr2gi" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">Audience</span> ci dà la possibilità di intercettare dei clienti che, pur non conoscendo il nostro portale, hanno delle caratteristiche simili a quelle dei nostri utenti. Vuoi attirare nuovi potenziali clienti sul tuo portale? Dopo aver inserito un tag nella homepage del tuo e-commerce, escludi gli utenti che l&#8217;anno visionata, e punta invece sulla Similar <span id="urn:local-text-annotation-acpt734v8btoyw9u552chpws9v1x7ga5" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">Audience</span>, creando per questi nuovi utenti degli <span id="urn:local-text-annotation-h5lozrc62ngkz2txa8svwhiqqhjep87u" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> particolarmente intriganti (tipicamente sconti, spedizioni gratuite, <span id="urn:local-text-annotation-90n1o21e0db47hugzalrliyg32llsv8c" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">promozioni</span>, 2 per 1 e via dicendo)</p>
<h3><strong>3- Cross selling</strong></h3>
<p>Grazie al remarketing il cross selling si può fare anche all&#8217;infuori del portale. Un utente ha acquistato delle sedie sul tuo e-commerce? Crea degli <span id="urn:local-text-annotation-d7jx2k6xlvib9blv65v5bt5lp29acb5k" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">annunci</span> personalizzati in cui promuovi dei cuscini per quelle precise sedie, o magari un tavolo dello stesso materiale!</p>
<h3>4<strong>&#8211; Clienti fedeli</strong></h3>
<p>Il tuo e-commerce conta clienti che hanno fatto un solo acquisto nel tempo, e altri che invece nell&#8217;ultimo anno hanno fatto almeno un acquisto al mese. Ritaglia questa fetta di utenti particolarmente fedeli, e premiali con dei <span id="urn:local-text-annotation-smbcdyrr7mxyox9mkocah6tu5yfo0eyj" class="textannotation wl-no-link disambiguated wl-thing">banner</span> contenenti uno sconto:  saranno maggiormente invogliati ad acquistare un nuovo prodotto!</p>
</div><p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/remarketing-google-ads.html">Le tipologie di remarketing su Google Ads e 4 strategie per sfruttarlo al meglio</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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		<title>Quali sono i pro e contro del programmatic advertising?</title>
		<link>https://www.bewesrl.com/web-advertising/programmatic-advertising-pro-contro.html</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Filippo Sogus]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Feb 2019 07:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Strategie di marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Web Advertising]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.bewesrl.com/?p=6268</guid>

					<description><![CDATA[<p>Di acqua, sotto i ponti, ne è passata davvero molta da quando, nell&#8217;ottobre del 1994, HotWired.com (l&#8217;attuale Wired) pubblicò il primo banner pubblicitario, che quest&#8217;anno compirà dunque la bellezza di 25 anni. Oggi, guardando a quel primo esempio di banner, ci sarebbe da inorridire, sia per quanto riguarda la grafica che per quanto concerne il [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.bewesrl.com/web-advertising/programmatic-advertising-pro-contro.html">Quali sono i pro e contro del programmatic advertising?</a> proviene da <a href="https://www.bewesrl.com">Be-We</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<div class="tts_content_wrapper_13" ><p>Di acqua, sotto i ponti, ne è passata davvero molta da quando, nell&#8217;ottobre del 1994, HotWired.com (l&#8217;attuale Wired) pubblicò il <strong>primo <span id="urn:enhancement-e8e9d1e3-7fab-b9dd-ede4-a89996734935" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">banner</span> pubblicitario</strong>, che quest&#8217;anno compirà dunque la bellezza di 25 anni. Oggi, guardando a quel primo esempio di <span id="urn:enhancement-2af33708-faf7-7fe8-2cb2-89f7e1367d1f" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">banner</span>, ci sarebbe da inorridire, sia per quanto riguarda la grafica che per quanto concerne il copy utilizzato. Del resto, non c&#8217;è da stupirsi: il mondo della <a href="https://www.bewesrl.com/google-ads/pubblicita-online-google-adwords-facebook-ads.html"><strong>pubblicità online</strong></a>, da allora, si è evoluto moltissimo, in molte direzioni. <strong><span id="urn:enhancement-169d348a-2a5c-52e0-66ef-9a15835b4302" class="textannotation disambiguated wl-creative-work wl-no-link">Google</span> Ads </strong>e <strong>Facebook Ads</strong> ne sono i principali esempi, e nessuno, negli anni Novanta, avrebbe mai potuto immaginare qualcosa di simile! Parlando più propriamente di <span id="urn:enhancement-0a334db9-443b-98a0-fac5-97db0f35ff8d" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">banner</span>, però, oggi non si può guardare al mondo della<strong> pubblicità del futuro</strong> senza parlare del <strong>programmatic advertising</strong>. Ne hai mai sentito parlare?</p>
<p>Si tratta, in parole estremamente semplici, di pubblicità &#8216;automatizzata&#8217;, e quindi di <span id="urn:enhancement-bd5689f3-e288-a547-8773-eac6c0f0d753" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">spazi pubblicitari</span> online scelti e acquistati non da umani, bensì da software specializzati proprio nell&#8217;<strong>individuazione dei più efficaci <span id="urn:enhancement-34fb81a3-f57a-6664-6a2f-68a987255002" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">banner</span></strong> in base all&#8217;analisi del comportamento degli utenti sul web.</p>
<p>Ma come può essere che un software possa capire meglio di un umano qual è la posizione migliore per una pubblicità che, in fin dei conti, è destinata ad altrettante persone in carne e ossa? Per capirlo, dobbiamo guardare il programmatic advertising più da vicino, per scoprirne il funzionamento.</p>
<h2>Cos&#8217;è il programmatic advertising?</h2>
<p>Gli <a href="https://www.bewesrl.com/servizi-web/adv-campagne-web-marketing"><strong>esperti di web marketing</strong></a> parlano di programmatic advertising già da alcuni anni: per un non addetto ai lavori, però, capire come funziona questa<strong> compravendita automatizzata di <span id="urn:enhancement-c8f39a2b-184e-fd2a-9969-b0a63a0e8791" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">spazi pubblicitari</span></strong> non è semplicissimo. Va dunque specificato che, con il programmatic advertising, tra chi compra gli spazi (ovvero <strong>l&#8217;advertiser</strong>) e chi li vende (<strong>il publisher)</strong> si posizionano tre elementi fondamentali, ovvero<strong> la DMP, la DSP e la SSP.</strong> Questi acronimi sono tutto fuorché intuitivi, e possono dunque scoraggiare chiunque dal proseguire con la scoperta di questa forma di pubblicità online. Tu, però, non devi avere timore: si tratta, in tutti e tre i casi, di piattaforme. Nello specifico:</p>
<ul>
<li>La <strong>DMP</strong> è la <strong>Data Management Platform</strong>, ovvero la piattaforma che ha il compito di analizzare i big data relativi al comportamento degli utenti online, così da estrapolare tutte le informazioni necessarie per poi targetizzare le <span id="urn:enhancement-a1ca0814-5cd6-2163-1b06-55e11e15ed0f" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">campagne pubblicitarie</span> su utenti potenzialmente interessati;</li>
<li>La <strong>DSP</strong>, ovvero la <strong>Demand Side Platform</strong>, è la piattaforma con la quale si interfacciano gli advertiser, ed è dunque qui che vengono acquistati gli spazi pubblicitari;</li>
<li>Il terzo elemento, come anticipato, è la <strong>SSP</strong>, ovvero la <strong>Sell Side Platform,</strong> utilizzata dai publisher per vendere le proprie unità pubblicitarie. Di fatto, la SSP costituisce il vero e proprio <strong><span id="urn:enhancement-17f816d0-e7ad-fdee-0434-ccb692c1c44e" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">marketplace</span></strong> del programmatic advertising, ed è qui che vengono definiti i criteri di vendita.</li>
</ul>
<h2>Programmatic advertising: vantaggi e svantaggi</h2>
<p>Il programmatic advertising presenta parecchi vantaggi, ed è proprio per questo che sono sempre di più gli advertiser e i publisher che si avvicinano a questo mondo. Se si volessero sintetizzare in sole tre parole i pro di questo nuovo modo di fare pubblicità online, si potrebbe dire che il programmatic advertising è <strong>più efficace, più conveniente e più targetizzato</strong>. Ma sono davvero tutte rose e fiori? Andiamo un po&#8217; più nello specifico!</p>
<p>Indubbiamente, il programmatic advertising permette <strong>una gestione più veloce degli spazi pubblicitari.</strong> Pensa al singolo advertiser: grazie a queste piattaforme, non è più costretto ad acquistare importanti quantità di impressions indifferenziate. Nossignore, grazie alla pubblicità automatizzata egli ha oggi la possibilità di pianificare l&#8217;acquisto solo per<strong> target specifici.</strong> Ne consegue dunque che chi si occupa di creare e gestire delle <span id="urn:enhancement-869e322e-280e-eb36-9f8e-7f80f5a1b0c2" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">campagne pubblicitarie</span> online ha la possibilità di ridurre sensibilmente le proprie spese, pur<strong> intercettando un pubblico più selezionato,</strong> e quindi potenzialmente più incline ad acquistare i servizi e i prodotti promossi.</p>
<p>I pro, però, non sono limitati ai soli advertiser. Anche i publisher possono trarre vantaggio dal programmatic advertising, andando a trovare nuovi possibili acquirenti per i propri spazi liberi e non acquistati, con un <strong>dispendio minimo di tempo.</strong></p>
<p>Fin qui, le rose. E per quanto riguarda le spine, e dunque gli svantaggi? Come anticipato, esistono. Per via della mancanza di un vero regolamento relativo al <strong>pricing,</strong> i publisher non sufficientemente competenti o attenti possono veder <strong>diminuire la propria revenue</strong>, a vantaggio di advertiser accorti e spregiudicati, capaci dunque di acquistare <span id="urn:enhancement-be2cc7fe-7db1-b384-abd3-03e306aee9d2" class="textannotation disambiguated wl-thing wl-no-link">spazi pubblicitari</span> altamente efficaci a prezzi estremamente ridotti. Va peraltro sottolineato il fatto che i publisher non hanno alcuna reale garanzia di vedere venduta tutta la propria inventory.</p>
<p>Dal punto di vista degli advertiser, non si può non evidenziare il fatto che il programmatic advertising tende a eliminare dai giochi tutte quelle piccole aziende le quali, potendo contare su <strong>budget limitati</strong>, non avranno mai possibilità di acquistare spazi da publisher di alto livello.</p>
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