Le KPI dei social media: quali monitorare?

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Le KPI dei social media quali monitorare
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Ogni azione necessita di una misurazione per poter quantificare e valutare le effettive performance che vengono realizzate e il grado di successo della stessa. In questo modo, non solo potremo migliorare la nostra strategia in corso d’opera, ma potremo avere dei dati alla mano per capire se la strategia può effettivamente funzionare o meno.
Oggi ti parlo di metriche, anzi di KPI, che devi monitorare e tenere conto quando vuoi ottimizzare la tua strategia nei social media, oppure una campagna di promozione.

Le metriche che contano davvero

Andando per un attimo oltre le più classiche metriche come Like, condivisioni, commenti e quant’altro, quello che ti serve è una sorta di specchietto in base al tipo di obiettivo che intendi raggiungere nei social.
Ad ogni obiettivo, corrispondono particolari KPI. Ogni obiettivo è strettamente legato al percorso d’acquisto effettuato dall’utente nel mondo online e, soprattutto, attraverso i social media.
Sostanzialmente esistono 4 grandi macrocategorie:

  • Brand Awareness: la notorietà del brand, quindi si andranno a monitorare le metriche riguardanti la tua community e potenziali seguaci
  • Engagement: quindi il grado di interazione con metriche riguardanti il pubblico che utilizza, ad esempio, la nostra pagina Facebook.
  • Conversion: l’effettivo raggiungimento delle conversioni, quindi metriche che registano le performance e i risultati che sta portando la nostra strategia, concretamente, a livello di acquisto o completamento di un’azione da parte dell’utente.
  • Consumer: la branca che cura il lato utenti, quindi intendo le KPI che restituiscono un valore in merito a ciò che viene percepito a livello di brand dai nostri utenti più attivi.

Alla luce di queste 4 sezioni, ora ti mostrerò le metriche social per ognuno degli obiettivi.

Misurare la brand awareness

La brand awareness è uno degli obiettivi prinicipali per cui i social media risultano strumenti adeguati e fondamentali. Le metriche per questo obiettivo sono quelle in grado di mostrarci la notorietà del marchio, in un arco temporale prestabilito.

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Quando misuriamo la brand awareness dobbiamo tener conto delle menzioni, delle condivisioni dei nostri contenuti, delle impression e l’ammontare dei click registrati per singolo post. Non bisogna poi dimenticare la copertura di un post che viene registrata successivamente alla sua pubblicazione: un’elevata copertura, corrisponde ad una maggiore viralità del post e quindi, conseguentemente, anche del nostro brand.

Metriche per l’interazione

L’interazione viene misurata con metriche che possano esprimere l’interesse delle persone in relazione a ciò che facciamo nei social media e ai contenuti che pubblichiamo. Maggiore sarà l’interazione, maggiore sarà il pubblico interessato a ciò che pubblichiamo.

Questa metrica può essere misurata anche in percentuale, si parla proprio di engagement rate e si calcola sommando i like, i vari commenti e tutte le condivisioni in rapporto al numero dei tuoi fan, moltiplicando il risultato per 100. Facile no?!
Questo lavoro puoi svolgerlo per singolo post o, per un’analisi più approfondita, anche per tutti i post e valutare, alla fine, l’engagement rate della tua pagina o profilo.

Metriche per le conversioni

Misurare le conversioni significa quantificare tutte le persone che sono state effettivamente convertite dopo aver interagito con i tuoi post o dopo aver cliccato il bottone della tua CTA.

Ad ogni click corrisponde un’azione, ma non sempre una conversione: ecco perché è fondamentale monitorare e, al termine della strategia, tirare le somme e vedere quanti effettivamente sono stati convertiti.

Ogni post o qualsiasi contenuto che utilizzerai nella tua strategia social deve possedere una Call to Action e, inoltre, tutte le varie attività e i clic su queste CTA devono essere registrate con specifici tool, come Google Analytics o con il Pixel di Facebook.

Non scordarti mai del CTR, che corrisponde semplicemente al numero di volte in cui le persone hanno cliccato sulla call to action, rapportato al numero di impression del post. Il CTR non solo è importante per le conversioni, ma risulta fondamentale per poter dare una valutazione percentuale sul grado di soddisfacimento che la tua campagna ha per il pubblico che hai scelto.

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Metriche per gli utenti

Ascoltare è il miglior modo per capire: ma come si può ascoltare analiticamente? Ci sono tante metriche utili in questo senso, ma tra quelle più importanti bisogna considerare la cosiddetta Customer Testimonials: si intende il numero di contenuti a supporto dei nostri, quindi commenti, feedback, interviste, citazioni.

In realtà esiste anche un altro procedimento, più concreto forse, che ci permette di capire l’opinione che hanno gli utenti del nostro brand: basta chiedere!

Infatti, esiste una particolare metrica chiamata Net Promoter Score valuta in che misura un utente consiglierebbe una determinata impresa, un prodotto o un servizio ai propri amici, parenti o colleghi. Perché normalmente, quando si è soddisfatti di qualcuno o qualcosa, si tende a proporre la stessa esperienza anche agli altri.

Il calcolo avviene suddividendo le possibili risposte alla domanda “Consiglieresti l’azienda ad un’altra persona?”, misurata con un punteggio che va da zero a dieci punti, su tre categorie:

  • Promotori: coloro che rispondono 9 o 10
  • Passivi: coloro che rispondono 7 o 8
  • Detrattori: coloro che rispondono da 0 a 6.

Una volta ottenuti i dati potrai avere davanti una rappresentazione veritiera del tuo target, e il Net Promoter Score sarà la differenza tra i promotori e i detrattori, rapportati al numero di persone selezionate come campione, per poi moltiplicare tutto per 100. Queste sono metriche utili da tener conto, per andare oltre le metriche più classiche e avere un quadro più analitico in base agli obiettivi. Hai qualche altro consiglio? Scrivilo nei commenti!

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.

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