Come usare i tag nel modo giusto?

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Partiamo dal principio: nessuno ti obbliga a usare i tag. Così come nessuno ti obbliga a utilizzare le categorie o, persino, nelle stesso modo in cui nessuno si azzarderebbe mai a puntarti una pistola alla fronte affinché tu decida di inserire nei post del tuo blog aziendale degli headings H2 contenti la parola chiave. Detto questo, usare i tag è un attività che può aiutarti a guadagnare punti preziosi su Google, all’interno di una strategia SEO ben congeniata.

Ma come si fa a usare i tag in modo corretto dal punto di vista della SEO?

Ebbene, ti anticipiamo che, guardandosi intorno, sembra che non siano poi molte le persone che sanno usare i tag nel modo giusto. E questo è assurdo, perché questi elementi non sono certo una novità, e anzi, sono anche piuttosto semplici da utilizzare! Ancor prima di spiegarti come usare i tag nel modo corretto, dunque, è sicuramente il caso di spiegare a tutti cosa sono in concreto, e in cosa differiscono dalle categorie.

Cosa sono i tag, e perché sono differenti dalle categorie

Il mondo si divide in tre gruppi: chi non usa i tag, chi li usa come se fossero delle categorie e chi invece li usa a mucchi, ovvero un po’ a caso, senza un reale criterio (confondendoli magari con delle keyword).

Come anticipato, se non sai come usare i tag, puoi semplicemente evitare di farlo. Il tuo sito ne risentirà un po’, ma sicuramente non nuocerai alla sua salute – e quindi al suo posizionamento – utilizzando i tag in modo improprio.

O forse tu rientri nel novero delle persone che usano i tag come altrettante categorie. Ecco, ti dirò, non hai tutti i torti: questi due elementi non sono uguali, ma sono molto simili. Costituiscono entrambi degli archivi, delle scatole in cui tu decidi di mettere i tuoi contenuti. Ma se esistono due tipologie di scatole, certamente esisterà un motivo, non trovi? Sia le categorie che i tag esistono per classificare i tuoi contenuti, e quindi, per esempio, per creare una bella tassonomia all’interno del tuo blog dedicato alla critica letteraria, così da aiutare sia i motori di ricerca che i tuoi utenti. Ogni volta che tu crei una nuova categoria o un nuovo tag, di fatto, vai a creare agli occhi di Google anche una nuova pagina/archivio, nella quale verranno raccolti tutti gli articoli e i post contrassegnati con quella categoria e/o con quel tag. Fin qui dovrebbe essere tutto abbastanza chiaro, non è così?

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Ma qual è, dunque, la differenza tra tag e categorie? Te la vogliamo spiegare in parole molto semplici, così da essere certi che, arrivato in fondo a questo post, tu possa usare in modo esatto questi elementi, per il bene del tuo blog aziendale. Le categorie devono essere utilizzate come il primo e più importante elemento tassonomico del tuo sito web: tante dovrebbero essere le categorie quante saranno le tipologie di contenuto che proporrai ai tuoi utenti. Nel tuo blog di critica letteraria, per esempio, potresti impostare una categoria dedicata ai Romanzi Settecenteschi, un’altra ai Romanzi Ottocenteschi, un’altra ai Romanzi Novecenteschi e un’altra ancora ai Romanzi del Duemila. Sta a te scegliere quante categorie creare, senza però esagerare: a che pro creare tantissimi archivi diversi che resteranno poi semivuoti? Molto meglio, soprattutto per gli utenti, creare poche categorie ma ricche di contenuti!

Ora, dunque, possiamo finalmente capire cosa sono e come usare i tag. Essi costituiscono un altro modo di classificare i tuoi contenuti. Potremmo dire che, se le categorie offrono una tassonomia verticale, i tag ne offrono una seconda orizzontale, che interseca le categorie stesse e offre dunque delle informazioni in più agli utenti e ai motori di ricerca. Sì, lo so, detta così è un po’ complicata. Ti faccio un esempio: nel tuo blog di critica letteraria, un archivio orizzontale – e quindi trasversale alle categorie – potrebbe essere il tag ‘Romanzi Gialli’, così come il tag ‘Romanzi d’Azione’ e il tag ‘Romanzi Fantascientifici’. É chiaro, no? Quei tag, infatti, andrebbero a raccogliere differenti romanzi appartenenti a tutte le categorie.

Ora che hai capito la differenza tra questi due elementi, possiamo passare ai consigli su come usare i tag per la SEO.

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Come usare i tag in modo efficace, soprattutto dal punto di vista della SEO?

  • Quando compili il tuo calendario editoriale, oltre a scegliere topic e keyword, decidi a tavolino anche categorie e tag, così da dare vita a un progetto editoriale strutturato e razionale;
  • Non esagerare con i tag: un blog ben nutrito non dovrebbe averne più di 40;
  • Non creare un nuovo tag se questo non potrà raccogliere un discreto numero di articoli: un tag con al suo interno un solo post non ha alcun senso;
  • Non creare tag simili tra loro: il risultato, in questo caso, sarebbe una coppia di archivi l’uno somigliante all’altro, senza alcun motivo di esistere;
  • Non confondere i tag con le tue parole chiave. Puoi piuttosto partire da una keyword per costruire uno o più tag;
  • Periodicamente, dedica qualche ora del tuo tempo per riordinare i tag all’interno del tuo sito web, eliminando eventuali tag ripetuti, superflui o troppo simili alle tue categorie.

Hai tutto chiaro? Nel caso non fosse così, scrivici qui sotto 😉

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.