Ecco come scegliere le parole chiave per i tuoi blog post

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scegliere le parole chiave
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Scrivendo post per il tuo blog, leggendo qualche guida SEO online, girando nei forum dedicati all‘ottimizzazione on-page, hai pian piano imparato a costruire dei contenuti perfetti dal punto di vista della SEO. La parola chiave è presente nel titolo, nei meta tag e nel testo, nonché nella URL delle tue pagine. Ma perché, allora, il tuo blog aziendale non sta attirando il traffico previsto? Forse perché hai imparato a usare nel modo corretto le keyword, ma non a selezionarle altrettanto bene. Proprio così: anche per scegliere le parole chiave giuste ci vuole un po’ di metodo, altrimenti si rischia di buttare al vento il proprio tempo scrivendo dei contenuti che non leggerà mai nessuno.

Cosa sono le keyword?

Ancora prima di capire come scegliere le parole chiave devi comprendere cosa è, nel concreto, una keyword. Non è una parolina magica, e non è nemmeno un termine calato dall’alto che, miracolosamente, può fare la fortuna di una pagina web. No, assolutamente no: scegliere le parole chiave vuol prima di tutto dire individuare quelle che sono le intenzioni di ricerca degli utenti, e quindi quali sono i desideri del nostro pubblico a target. Vuoi scrivere un post in cui descrivi come utilizzare al meglio un determinato prodotto? Bene, nello scegliere la keyword per quel contenuto dovrai capire quale sarà la query che il tuo utente ideale scriverà su Google quando sarà alla ricerca di quelle precise informazioni. E questo perché, per l’appunto, una parola chiave è buona quanto più è aderente agli intenti di ricerca degli utenti.

Bene, ora che abbiamo sottolineato cosa è effettivamente una keyword, possiamo andare a vedere come scegliere le parole chiave per i tuoi blog post.

I principali tips per scegliere le parole chiave più efficaci

Controlla il volume di ricerca

Per prima cosa, prima di scegliere le parole chiave per i tuoi contenuti, dovresti dare un’occhiata ai relativi volumi di ricerca: sarebbe assurdo, infatti, ottimizzare un bel post ciccione di 2.000 parole che ti è costato tanto tempo intorno ad una keyword che nessuno cerca mai su Google, no? Ebbene, per avere un’idea piuttosto precisa per quanto riguarda i volumi di ricerca delle possibili parole chiave per i tuoi post, puoi rivolgerti al Keyword Planner di Google Ads, ovvero a quello strumento di pianificazione delle parole chiave che Google mette a disposizione di tutti i suoi utenti. Certo, sarebbe originariamente pensato per i soli inserzionisti, ma può essere usato liberamente anche da chi non ha alcuna campagna Ads attiva. Altri tool estremamente utili, in tal senso, sono anche Seozoom e Semrush.

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Tieni in considerazione le Long Tail Keywords

Non sempre puntare verso le parole chiave con i più alti volumi di ricerca si rivela per essere la migliore delle strategie. Anzi, talvolta ottimizzare tutti i propri contenuti con le keyword più ricercate – e quindi potenzialmente più combattute – è una battaglia persa già in partenza. Un’altra tecnica è dunque quella di utilizzare le Long Tail Keywords, ovvero scegliere quelle parole chiave composte da 3, 4, 5 o più termini che, pur avendo dei volumi di ricerca bassi, sono molto più specifiche. Il risultato? Beh, forse le pagine ottimizzate con Long Tail Keywords attireranno meno pubblico – anche se non è detto; sicuramente, però, gli utenti che arriveranno sul tuo sito web saranno maggiormente profilati e quindi più propensi alla conversione. Vuoi scrivere un post per il blog del tuo e-commerce, capace di attirare l’attenzione degli utenti che intendono acquistare una pentola a pressione? Bene: un post ottimizzato sulla parola ‘quale pentola a pressione acquistare’ sarà molto più efficace di un post ottimizzato sulla parola chiave generica ‘pentola a pressione’. Come detto sopra, è una questione di intenti di ricerca! Per trovare le Long Tail Keywords più adatte al tuo sito puoi sfruttare dei tool come Answer the public e Ubersuggest.

Evita i termini ambigui

Quando arriva il momento di scegliere le parole chiave è necessario interrogarsi sull’eventuale ambiguità delle keyword prese in considerazione. Un esempio banale? Detto fatto: usare la parola chiave ‘penne’ per ottimizzare una pagina in cui si parla di penne stilografiche sarebbe un errore, perché quella stessa parola chiave potrebbe rimandare al tipo di pasta, alle pennette USB, ad altre tipologie di penne da scrittura e persino al comune abruzzese di Penne. É sempre meglio essere specifici: in questo caso, dunque, sarà certamente meglio utilizzare la parola chiave ‘penne stilografiche’.

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Non concentrarti sulle singole parole chiave

Scegliere le parole chiave giuste è ancora estremamente importante, ma questa operazione non è più cruciale quanto lo era un tempo: Google sta continuando a lavorare sulla ricerca semantica, e si prospetta dunque un futuro in cui le parole chiave perderanno del tutto il proprio valore. A contare, dunque, sarà sempre di più il testo nel suo insieme. Cosa significa tutto questo? Vuol dire che devi continuare a usare i giusti strumenti e le migliori tecniche per scegliere le parole chiave per il tuo blog, ma vuol dire anche che non devi costruire i tuoi testi intorno ad una sola parola chiave. Parole correlate, sinonimi, termini nello stesso campo semantico: una parola chiave, per essere davvero efficace, deve essere circondata da un testo altrettanto potente.

 

 

 

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.