Brand awareness: come rendere davvero celebre un brand

Articolo scritto da Argomento: Strategie di marketing 0 Commenti

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Quando si parla di brand awareness ci si riferisce alle attività svolte per accrescere la notorietà di un brand. Si tratta di un concetto molto importante che viene spesso sottovalutato dagli imprenditori soprattutto perché ha effetti poco tangibili che si ripercuotono sull’intera strategia di marketing, online e offline.

Oggi vogliamo spiegarti nel dettaglio cos’è la brand awareness e perché è così importante, per poi presentarti le attività che puoi intraprendere per aumentarla. Continua a leggere!

Brand awareness: che cos’è?

Abbiamo detto che il termine brand awareness si indica la notorietà di un marchio. Ma perché è così importante? Semplice: un prodotto – oppure un servizio – sconosciuto non verrà mai acquistato. In un mercato in cui nessuno può dichiararsi senza concorrenti, l’azienda che può vantare la più grande notorietà è quella che, in caso di acquisto, si configura nella maggior parte dei casi come la prima scelta. Ecco, dunque, perché anche tu dovresti lavorare sulla brand awareness: per fare in modo che i tuoi potenziali clienti, tra le tante scelte possibili, pensino automaticamente a te e al tuo marchio.

Misurare la brand awareness

Abbiamo detto che la brand awareness produce effetti sull’intera strategia ma esistono delle soluzioni per misurare nello specifico questo valore. A livello teorico il modello di riferimento è quello dell’economista statunitense Davide Aaker, il quale ha creato un modello per la classificazione delle notorietà di un marchio, conosciuto per l’appunto come la piramide di Aaker.

Piramide di Aaker
Piramide di Aaker

Stando a questo modello, la notorietà presenta quattro livelli, quattro differenti step. Alla base delle piramide c’è il primo, ovvero l’anonimato (Unaware of a Brand): in questo primo passaggio i brand presenti sono del tutto sconosciuti, e quindi di fatto inesistenti. Il livello successivo è quello della conoscenza superficiale (Brand Recognition), la quale però non si traduce in una scelta d’acquisto; il terzo step è quello della conoscenza forte del brand (Brand Recall). L’ultimo step, quello a cui tutte le aziende puntano, è quello che Aaker ha definito Top of Mind: qui i consumatori associano automaticamente dei prodotti o dei servizi a un determinato marchio (gli spaghetti alla Barilla, le macchine veloci alla Ferrari, la crema di nocciole alla Nutella e via dicendo).

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A livello pratico, gli esperti di web marketing misurano la notorietà di un marchio affidandosi a degli strumenti di analytics, a partire da Google Analytics, per arrivare ai vari tools di insights delle piattaforme social.

Come migliorare la brand awareness?

Per migliorare la brand awareness non c’è un’unica attività possibile: bisogna agire su più fronti. Ecco come devi muoverti per aumentare la notorietà del tuo marchio!

Ottimizzazione del tuo sito web: come prima cosa, per aumentare la tua notorietà, devi poter contare su un sito web perfettamente ottimizzato, tale dunque da raggiungere le prime posizioni sui motori di ricerca. Solo attraverso una continua attività SEO, infatti, potrai raggiungere la massima visibilità su Google.

Usabilità del tuo sito web: il tuo portale, oltre a essere ottimizzato dal punto di vista della SEO, deve offrire ai tuoi utenti tutte le informazioni necessarie, presentandole in modo intuitivo e pratico. Devi dunque lavorare al tuo sito web affinché possa garantire una navigazione piacevole agli utenti, non ultimi, ovviamente, quelli che navigheranno sulle tue pagine da dispositivo mobile.

Presenza sui social media: la notorietà di un brand, al giorno d’oggi, non può crescere in modo soddisfacente senza l’apporto di una buona attività di social media management. Facebook, Instagram, YouTube, LinkedIn, Twitter e colleghi possono infatti metterti in diretto contatto con i tuoi potenziali clienti, costruendo dunque delle relazioni forti che potenzieranno in modo concreto la notorietà del tuo brand.

Advertising online: per aumentare la brand awareness bisogna riuscire a farsi vedere anche dalla fetta di pubblico che non ha mai sentito parlare del tuo marchio. Ecco dunque, che diventano fondamentali le campagne di digital advertising, attraverso contenuti sponsorizzati, banner, annunci a pagamento e quant’altro. Anche Google Ads e Facebook Ads, dunque, sono da considerarsi come degli strumenti al servizio della brand awareness.

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Influencer: ci sono persone, all’interno del tuo settore, che possono vantare un seguito importante. Sono gli influencer: parliamo di esperti, di giornalisti, di blogger e via dicendo. Da parte tua, per aumentare la tua brand awareness, puoi avviare delle piccole collaborazioni con loro, attraverso guest blogging, post sponsorizzati, eventi e così via.

Comunicati stampa: la brand awareness può essere migliorata anche con delle attività offline, e quindi con la diffusione di comunicati stampa a riviste e quotidiani locali e nazionali.

Campagne di advertising offline: manifesti, striscioni, editoriali, spot radiofonici e televisivi. Per anni, prima dell’avvento della rete, le aziende hanno lavorato per migliorare la propria brand awareness attraverso canali offline come la carta stampata, la radio e la televisione. Potresti anche tu affiancare la tua strategia online con delle attività mirate offline!

Organizzazione di eventi: un’altra classica attività per aumentare la brand awareness di un marchio è quella di partecipare a degli eventi del settore e, ancora meglio, di organizzarne di appositi.

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Jole Torre

Jole Torre

Online Advertising Specialist di Be-We srl

Nata a Messina, vive a Cagliari dal 2015.
Curiosa, appassionata di Internet e dei suoi intricati meccanismi, ha un debole per Google.

Ha lavorato per diverse realtà: Toscana, Piemonte, Sicilia, Sardegna. In queste città ha maturato circa 10 anni di esperienza in SEO e Online Advertising.
Oggi è socia e responsabile dell’area Web Advertising in Be-We Srl.

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