Differenza tra search intent e keywords correlate

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Differenza tra search intent e keywords correlate
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Proprio ad inizio settimana vi ho parlato di cosa sia la Search Intent e di quanto sia utile, per un progetto SEO, capire, individuare e agire considerando le intenzioni di ricerca degli utenti quando digitano la query nella Google Bar. Se vuoi approfondire, leggi questo mio articolo…sarà propedeutico a questo 🙂

Individuare le corrette parole chiave, influisce sul successo del business aziendale, in quanto aumenta il traffico di utenti sul sito e allarga decisamente le probabilità di entrare in contatto con possibili clienti.

Oggi voglio parlarvi delle differenza tra Search Intent e Keywords correlate, che a prima vista possono sembrare la stessa cosa, ma nei fatti si basano su due tipi di analisi differenti.

Vediamoli insieme!

Cos’è una ricerca correlata

Una ricerca correlata altro non è che una ricerca strettamente connessa alla parola chiave che hai digitato su Google.

Ogni volta che effettui una ricerca, sei mai andato a controllare in fondo alla pagina dei risultati? Ecco un esempio per la query “Ristoranti a Roma”:

keywords ristoranti a roma

Una ricerca correlata può essere definita come la ricerca “semanticamente” affine a quella che hai digitato nella Google Bar. La semantica è l’ “analisi e lo studio del linguaggio dal punto di vista del significato”: Google restituisce al suo utente dei risultati che, attraverso la semantica, offrono il contenuto più adeguato rispetto alla ricerca effettuata.

Ma, c’è sempre un ma!

Sono ricerche correlate anche tutte quelle keywords che Google seleziona e associa alla query quando, oltre ad una connessione strettamente semantica, è presente una probabile intenzione di ricerca da parte dell’utente, quindi la Search Intent.

Sembra davvero complesso, ma in realtà è semplice da comprendere: Google fornisce dei suggerimenti per rendere la tua parola chiave ancora più specifica, oppure, ti propone argomenti molto vicini a quelli che stai cercando.

Il buon professionista SEO dovrà quindi creare una strategia che tenga conto di parole chiave principali su cui focalizzare il progetto e il sito web, keywords correlate e intenzioni di ricerca dell’utente per creare contenuti che possano intercettare un pubblico molto più vasto e aumentare la probabilità di conversione.

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Differenza tra intenzione di ricerca e keywords correlate

Quando parlo di intenzione di ricerca intendo il motivo vero per la quale effettui una ricerca. Magari non sai bene cosa cercare, non conosci la parola chiave più indicata per arrivare all’informazione che cerchi, quindi provi a digitare una query generica o talmente breve tanto da non essere chiaro cosa stai cercando.

In questo senso Google ti assiste con il suo algoritmo basato sulla Search Intent: ti mostrerà svariati tipi di risultati che potrebbero essere pertinenti con quello che stai effettivamente cercando, proprio perché specificano ancor di più la query.

Individuare le intenzioni di ricerca per ottimizzare le tue pagine web non è poi così difficile: puoi fare uso di Google Suggest che, come ho spiegato nel precedente articolo, ti fornisce delle opzioni per aiutarti a comprendere cosa cerchi nello specifico e soddisfare le tue intenzioni.

Per capire invece in cosa differiscono le Keywords correlate, è sufficiente che ti poni questa domanda: “Perché dovrei aggiungere ulteriori keywords alle mie keywords principali?

La risposta è nella completezza del contenuto.

Google usufruisce di un calcolatore chiamato LSI, Latent Semantic Indexing, ovvero Indicizzazione Semantica Latente. Grazie a questo strumento, i contenuti presenti nel web vengono classificati, quindi il posizionamento delle tue pagine web dipende anche da questo fattore.

Attraverso il LSI viene esaminato il contenuto web, per individuare le chiavi di ricerca semanticamente più affini a quelle digitate dall’utente, così da poter restituire i risultati migliori disposti per completezza e coerenza. Se costruirai un contenuto che, oltre alle parole chiave principali, fornirà alcune keywords correlate, non solo sarà molto più completo, ma avrai la possibilità di posizionare il contenuto anche per diverse query di ricerca.

Potrai anche creare dei contenuti appositi (magari blog) focalizzati sulle keywords correlate: ad esempio, se hai un blog che parla di cucina romana, perché non scrivere un articolo che parli di “Come mangiare pesce a Roma spendendo poco” 😉

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ristoranti di pesce a roma

Ora, per fornirti l’ultimissima spiegazione e capire l’esatta differenza tra intenzione di ricerca e parola chiave correlata, prendiamo in esame le due ricerche effettuate e quindi le immagini qui sopra.

Nel primo esempio ho digitato nella barra di Google la query “Ristoranti a Roma”. Il motore di ricerca ovviamente non sa nello specifico COSA mi interessa sapere dei ristoranti a Roma: voglio sapere quali sono i ristoranti a Roma migliori? Voglio conoscere i ristoranti a Roma più convenienti? Voglio individuare quali ristoranti a Roma offrono la cucina tipica? Quali ristoranti propongono solo cucina di mare? Quali solo carne?

Qual è la mia intenzione di ricerca? Ecco perché in quel caso la mia ricerca risulta troppo generica e Google cercherà di fornirmi i contenuti secondo lui più utili alle mie diverse intenzioni di ricerca.

Nel secondo esempio, invece, sono stato più “specifico”, ho fatto capire a Google che mi interessa avere informazioni riguardo i “Ristoranti di pesce a Roma”, quindi in questo caso ecco che un professionista SEO andrà ad individuare le varie keywords di ricerca correlate ai ristoranti di pesce a Roma, che Google stesso fornisce, proprio come da foto.

Nella SEO c’è sempre da imparare, e forse il bello è anche questo!

Hai capito la differenza tra Keywords correlate e Search Intent? Se hai ulteriori suggerimenti da fornire, per rendere questo articolo ancora più completo, scrivi pure nei commenti…magari daremo il via ad una conversazione interessante e utile 🙂

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Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.

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