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Cos'è la SEA?
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Come diceva Michela Apicella, alias Nanni Moretti, «le parole sono importanti!». Oggi, anche tra supposti esperti di web marketing, si tende a contrapporre distrattamente il SEM alla SEO, quando invece, a ben guardare, si dovrebbe piuttosto parlare di SEA. Questo acronimo, però, è caduto in disgrazia. Lo domandiamo dunque non a chi ha iniziato solamente ieri ad interessarsi al web marketing, quanto invece a chi, in questo settore, bazzica già da qualche anno: ti ricordi che cos’è la SEA?

SEA, SEM e SEO: qual è la differenza?

Tutti sanno che l’acronimo SEO sta per Search Engine Optimization, e che indica dunque tutte quelle tecniche tese a ottimizzare un sito web e i suoi contenuti per i motori di ricerca per quanto riguarda le ricerche organiche. Come certamente saprai, però non tutti i risultati che troviamo sulle SERP sono uguali: alcuni, infatti, non sono arrivati in cima alla prima pagina per un particolare merito, quanto invece a fronte di un congruo pagamento. In questo caso, però, non si parla più di SEO, quanto invece di… SEA. Proprio così: la disciplina che si occupa della creazione degli annunci a pagamento sui motori di ricerca e sui siti partner si chiama infatti Search Engine Advertising, in acronimo SEA. In molti, però, ponendo una scarsa attenzione al lessico, hanno scordato questo termine, iniziando ad usare al suo posto – erroneamente – il termine SEM. Quest’ultimo è però l’acronimo di Search Engine Marketing, un ramo del web marketing che comprende tutte quelle attività volte a generare maggiore traffico attraverso i motori di ricerca. Sia la SEO che la SEA, dunque, costituiscono degli ambiti interni alla SEM ed è dunque del tutto sbagliato utilizzare quest’ultimo termine per indicare le sole attività di Search Engine Advertising. Chiaro?

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Cosa significa occuparsi di Search Engine Advertising

Dopo questa breve ma fondamentale lezione lessicale, possiamo passare a scoprire quelle che sono le principali attività SEA, per capire di conseguenza come mai queste dovrebbero essere affiancate alla tua strategia SEO per ottenere i migliori risultati (proprio così: la SEO e la SEA non si escludono a vicenda, anzi, danno il meglio di sé quando usate in simultanea).

Partiamo da quelli che sono i punti di contatto tra questi due mondi. In entrambi i casi, sia per quanto riguarda la Search Engine Optimization che per quanto riguarda la Search Engine Advertising, il concetto di keyword, e dunque di parola chiave, è centrale. Non è tutto qui: l’obiettivo principale di entrambi questi insiemi di tecniche è quello di generare un sempre maggiore flusso di traffico qualificato sul proprio sito web. Proprio così, abbiamo detto ‘qualificato’: nessuna ottimizzazione si può infatti definire tale se il pubblico attratto sul nostro portale non è interessato ai nostri prodotti o ai nostri servizi. Ricordatelo sempre: nessuna azienda vive di sole visualizzazioni; servono infatti conversioni e quindi, alla fine, vendite. Tutti i restanti passaggi intermedi non sono che tanti piccoli step verso l’obiettivo.

Ma quali sono, dunque, le attività SEA? Non c’è dubbio che l’espressione principale del Search Engine Advertising siano le campagne Pay per Click.

Come funzionano le campagne SEA?

Il primo fondamentale passaggio per avviare una campagna SEA è l’individuazione delle migliori parole chiave attorno alle quali strutturare i tuoi annunci pubblicitari. Se dunque per la SEO devi cercare le keywords per i tuoi contenuti generici, nel caso della SEA la medesima operazione va fatta per gli annunci a pagamento: come puoi immaginare, far convergere le due strategie è senz’altro un’ottima idea.

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La scelta delle keyword per quanto riguarda la SEA è però resa più complicata dal costo di ogni singola parola chiave. Nell’ambiente Google, all’interno di AdWords, prendono di fatto vita delle vere e proprie aste, nelle quali gli azionisti interessati ad una particolare parola chiave si danno battaglia per conquistarla. Ne risulta dunque che le diverse keyword presentano un costo per click differente, in base a quelle che sono le ricerche mensili, la concorrenza, le richieste, le offerte massime fatte dagli inserzionisti e tanti altri fattori.

Quali sono i vantaggi della SEA rispetto alla SEO?

In molti credono di poter far completamente a meno della SEA, puntando tutto sulla SEO. E sì, certamente è possibile raggiungere dei buoni risultati anche in questo modo ma, soprattutto in settori competitivi, i risultati non potranno mai essere ottimi. E men che meno veloci: il principale vantaggio della SEA è infatti la sua rapidità: a fronte del pagamento necessario per l’avvio di una campagna PPC, i risultati sono praticamente immediati. Una strategia SEO, invece, richiede svariate settimane per dare i propri frutti, i quali però, rispetto a quello della SEA, sono certamente più duraturi nel tempo.

Bene: d’ora in poi non correrai più il rischio di dire SEM quando intendi invece SEA 😉

 

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Jole Torre

Jole Torre

Online Advertising Specialist di Be-We srl

Nata a Messina, vive a Cagliari dal 2015.
Curiosa, appassionata di Internet e dei suoi intricati meccanismi, ha un debole per Google.

Ha lavorato per diverse realtà: Toscana, Piemonte, Sicilia, Sardegna. In queste città ha maturato circa 10 anni di esperienza in SEO e Online Advertising.
Oggi è socia e responsabile dell’area Web Advertising in Be-We Srl.