Articolo scritto da Argomento: SEO e posizionamento sui motori 0 Commenti

affiliazioni e seo
Tempo di lettura: 4 minuti

Lì fuori ci sono migliaia e migliaia di pagine in cui degli esperti – o supposti tali – ti insegnano come guadagnare con le affiliazioni, andando così a monetizzare con il tuo blog o il tuo sito web. Questo è il sogno di tanti. Di tutti quei blogger che desiderano ricavare qualcosa in più della semplice visibilità, o dei tanti marketer alla ricerca di un guadagno passivo e costante nel tempo.

Te lo dico subito: le affiliazioni non sono il nostro core business. No. Siamo però esperti di SEO, ovvero di tutte le tecniche che possono portare il tuo sito web a eccellere dal punto di vista della ricerca organica. Partendo da questo presupposto, abbiamo voluto stilare una breve ma ricca guida che ti aiuterà a guadagnare con SEO e affiliazioni, perché queste ultime, senza un buon lavoro di ottimizzazione per i motori di ricerca, non possono portare a nulla.

Te lo diciamo subito: le affiliazioni non sono degli strumenti miracolosi, e non ti permetteranno certo di fare i miliardi standotene con le mani in mano, magari sotto l’ombra di una palma in qualche isola tropicale. Con un po’ di impegno, un po’ di pazienza e con le competenze SEO giuste, però, è davvero possibile monetizzare il proprio sito e sì, guadagnare delle somme discrete.

Ma cominciamo dall’inizio, per non perdere nessuno per strada: che cosa sono le affiliazioni, e come funzionano?

Che cosa sono le affiliazioni? Come guadagnare con il proprio blog o sito web

Fare un’affiliazione, in parole semplici, significa inserire un particolare link all’interno dei propri contenuti. Nel momento in cui gli utenti del suo sito web cliccheranno su quel collegamento e, una volta atterrati sulla pagina di arrivo, decideranno di effettuare un acquisto, tu, in quanto affiliato, guadagnerai una commissione.

Un esempio? Bene, ipotizziamo che Mario sia un grande appassionato di smartphone, e che dunque curi settimanalmente un blog personale dedicato proprio alle ultime novità in fatto di telefonia mobile. Affiliandosi con e-commerce di smartphone, e quindi inserendo all’interno di un suo blog post un link diretto a una determinata pagina di quel negozio, Mario riceverà una somma di denaro prestabilita per ogni utente che, passato dal suo blog al punto di vendita online, porterà a termine un acquisto. Tutto chiaro, no?

Leggi anche:  Meglio un'agenzia SEO o un consulente SEO?

Va sottolineato che i guadagni degli affiliati variano parecchio tra i vari programmi di affiliazione, in base al prezzo del prodotto o del servizio da spingere, nonché in base alla concorrenza.

A questo punto è senz’altro chiaro che, per guadagnare con le affiliazioni, è necessario veicolare parecchio traffico sul proprio sito web, in modo da aumentare le possibilità di fornire nuovi clienti al programma di affiliazione. Tutto questo è possibile, ovviamente, solo a patto di lavorare bene sulla SEO dei propri contenuti.

Guadagnare con SEO e con affiliazioni: come iniziare

Come si fa – partendo da zero – a guadagnare con le affiliazioni? Per prima cosa dovresti inquadrare un’area, un settore, una nicchia, nella quale andrai a collocarti con i tuoi contenuti online. I fattori da tenere in considerazione, in questo passaggio, sono essenzialmente due: per creare dei contenuti che riusciranno a posizionarsi bene sui motori di ricerca, scavalcando tutti gli altri competitors, devi conoscere piuttosto bene l’argomento. Dovresti dunque scegliere un topic che conosci e che, possibilmente, ti appassiona, così da dare quel tocco in più ai tuoi contenuti. Nella scelta del settore, poi, dovresti selezionare un’area che ti permetta effettivamente di guadagnare qualcosa. Difficilmente un blog che parla della religiosità delle popolazioni vichinghe, per esempio, ti permetterà di entrare in un programma di affiliazione portandoti a grossi risultati: molto meglio orientarsi verso settori come la cucina, la tecnologia, l’arredamento e via dicendo, individuando al loro interno una nicchia in espansione o un trend da cavalcare.

Fatto questo, ha inizio il lavoro SEO, per creare un contenuto in grado di raggiungere le posizioni più alte della SERP di Google. Tutto parte, ovviamente, dalla scelta parola chiave. Qui il discorso è simile a quello di qualsiasi ottimizzazione per i motori di ricerca, con un paio di accortezze in più: si parla infatti non di parole chiave qualsiasi, ma di quelle che gli anglosassoni chiamano ‘money keyword’. Devi dunque controllare che la parola chiave prescelta, oltre ad aver un sufficiente volume di ricerca e un livello di competitività non eccessivo, sia anche monetizzabile attraverso un servizio di affiliazione. Se non esistono programmi di affiliazione sui ‘pastelli a olio’, non potrai scegliere la parola chiave ‘comprare pastelli a olio’. E ancora, se non stiamo parlando di una parola chiave con un volume di ricerca altissimo, dovremmo anche stare attenti a selezionarne una con un payout non troppo basso (e quindi, per esempio, superiore ai 10 o 15 euro). Per trovare la keyword giusta, dunque, dovrai usare tools come Semrush, per poi fare un check sui vari programmi di affiliazione per trovare quello più adatto.

Leggi anche:  Che cosa sono le pagine YMYL?

Prima di partire con la creazione del contenuto e con l’affiliazione, per sicurezza, è sempre il caso di controllare nuovamente la concorrenza, facendo un salto sulla SERP. Con chi ti troverai a combattere per guadagnare delle posizioni dignitose su Google? Se le prime 10 posizioni sono occupate da dei veri colossi, ovvero da siti potenti con delle Domain Authority da capogiro, molto probabilmente dovrai cambiare parola chiave, selezionando qualcosa di leggermente più facile, almeno per i primi tentativi.

A questo punto, dovrai creare il tuo nuovo contenuto. Ancor prima di pensare alla SEO vera e propria, dovrai pensare a offrire tutte le informazioni necessarie agli utenti: solo così riuscirai a raggiungere la vetta della SERP, e solo così, tra l’altro, riuscirai a convincere i lettori a cliccare sul link d’affiliazione. Una volta ultimato, il testo andrà ottimizzato in ogni suo aspetto, specificando i vari tag e lavorando per ottenere dei backlink (provenienti da siti autorevoli che trattano il medesimo argomento). Inserito il link di affiliazione, non ti resterà che aspettare le tempistiche della SEO: se avrai lavorato bene, nel giro di qualche mese il tuo contenuto avrà guadagnato le prime posizioni, e il programma d’affiliazione inizierà a generare delle entrate concrete, mentre tu ti starai occupando di tutt’altro!

Commenta questo post

Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.