A cosa serve e come usare LinkedIn Pulse

Articolo scritto da Argomento: Strategie di marketing 0 Commenti

usare LinkedIn Pulse
Tempo di lettura: 2 minuti

Ne senti parlare già da alcuni anni. Negli ultimi tempi, in particolare, potresti aver sentito parlare sempre più spesso di usare LinkedIn Pulse per fare del buon personal branding. Ma cosa è nel concreto LinkedIn Pulse, come è cambiato nel tempo, e a che cosa serve? Chi non conosce questa particolare piattaforma, infatti, non riesce a capire quali sono i reali vantaggi che questa può avere rispetto a un classico blog personale. Ma sta proprio qui il concetto di fondo: usare LinkedIn Pulse non è un’alternativa allo scrivere dei post per il proprio blog. Sono due mondi differenti, i quali possono benissimo coesistere: scopri il perché!

Cos’è LinkedIn Pulse

Usare LinkedIn Pulse significa sfruttare fino in fondo quella utilissima piattaforma che è LinkedIn. LinkedIn Pulse è infatti uno strumento che questo social network professionale mette al servizio dei propri utenti già da alcuni anni: si tratta, in parole semplici, di un CMS ridotto all’osso, che ti dà dunque l’opportunità di pubblicare dei post corposi all’interno del tuo profilo LinkedIn. E sta qui, ovviamente, il primo vantaggio di usare LinkedIn Pulse: avviare un blog comporta sempre parecchio lavoro, in quanto partendo da zero è difficile raggiungere una buona visibilità. Il vantaggio di LinkedIn Pulse è quello di realizzare i propri contenuti all’interno di un universo già formato, già pronto, e ben popolato, a partire dalla propria rete di contatti – ma non solo.
Certo, chi è abituato a utilizzare i normali CMS, come per esempio WordPress, si renderà ben presto conto che la gestione di Pulse è altamente semplificata, attraverso una ristretta selezione di strumenti editoriali che non lasciano una grande libertà di movimento. Ma questo significa anche una minore perdita di tempo!

Leggi anche:  Aumentare le conversioni con il blog

L’involuzione di Pulse

Va detto che Pulse ha visto momenti migliori. Resta sempre uno strumento molto utile per condividere le proprie competenze, per farsi conoscere e per fare personal branding, ma non si può che sottolineare che, fino a qualche tempo fa, la portata di questo strumento era ben maggiore. Un tempo i suoi contenuti erano indicizzabili e accessibili anche dagli utenti Google, laddove oggi, invece, questo contenuti sono visualizzabili solo dagli utenti loggati. Usare LinkedIn Pulse – per la sua semplicità e per la sua immediatezza – resta però un’ottima idea per promuovere il proprio brand.

Usare LinkedIn Pulse

Usare LinkedIn Pulse è facile: è sufficiente iscriversi al social network e, anziché scrivere un semplice post, cliccare sull’opzione ‘scrivi un articolo su LinkedIn. Si apre così un editor, nella quale è possibile inserire il testo, le immagini ed eventualmente i video del nostro articolo.

Come sfruttare Pulse al meglio

Come anticipato, Pulse non sostituisce il ruolo del blog aziendale, il quale come sappiamo ha importanti ricadute sulla SEO del sito web. LinkedIn Pulse ha invece il compito precipuo di mostrare ai propri contatti – e ai potenziali clienti – le proprie capacità e le proprie competenze. Fondendo la propria pagina personale su LinkedIn con questo particolare blog, dunque, è possibile aprire un canale efficace e veloce di lead generation, da sommare a quelli già attivi.

L’importante – come sempre quando si tratta di content marketing – è creare contenuti originali, in grado di trasferire del valore ai lettori. E ricorda: LinkedIn Pulse non è il luogo in cui promuovere in modo esplicito e secco i propri prodotti e i propri servizi!

Leggi anche:  E-mail marketing: come creare un'e-mail efficace

Commenta questo post

Filippo Sogus

Filippo Sogus

CEO di Be-We srl & SEO Specialist

Filippo è SEO Specialist di professione, esperto in tecniche SEO nel settore e-commerce, editoriale e turistico. Segue diverse aziende nazionali, leader del mercato e investimenti sul web.

Grazie alla collaborazione con numerose aziende e all’esperienza SEO maturata in diversi settori, Filippo sfrutta i motori di ricerca per incrementare il fatturato delle aziende.