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Come fare remarketing per hotel consigli utili
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Chi ha una struttura ricettiva e un sito internet del proprio hotel saprà sicuramente come ci sia l’esigenza quasi continua di trovare dei metodi per aumentare il flusso di prenotazioni e tentare di avere le proprie camere sempre occupate.

Esistono davvero un sacco di modi per portare traffico al sito e aumentare la probabilità di convertire le visite in effettive prenotazioni: tra questi canali, il remarketing ha sicuramente un posto di rilievo tra le strategie che un hotel può adottare per raggiungere questi obiettivi!

Ebbene, oggi ti do qualche ottimo consiglio su come fare remarketing per il tuo hotel e massimizzare i tuoi profitti. Iniziamo!

Cos’è il remarketing

Prima di darti dei consigli, voglio che tu abbia chiaro l’esatto significato di remarketing e dell’importanza che ha nel settore travel.

In questo settore infatti, il percorso decisionale dei potenziali clienti è abbastanza lungo e molto spesso si registrano delle percentuali di abbandono del sito davvero elevate. Questa è una realtà con cui bisogna fare i conti, ma naturalmente non dobbiamo farci intimorire da questo dato, ma anzi, il nostro obiettivo è proprio quello di ribaltare questa tesi.

Tieni conto che prima che l’utente effettui una prenotazione, fa degli enormi giri tra siti di altri hotel, social, siti di recensioni e di informazione: questo perché prima di fare il grande passo vuole essere assolutamente certo che sia la scelta più giusta per i suoi bisogni.

Chiarito questo, si capisce perché molti utenti convogliati su di un sito, da campagne Adwords o Facebook ADS e via dicendo, vadano persi vanificando così la spesa sostenuta: nel senso che, atterrano effettivamente sul tuo sito, ma non sempre compiono l’azione finale.

Il nocciolo della questione è proprio questo! Come faccio a cambiare questa situazione?

Il remarketing ci viene in aiuto. Quante volte ti sarà capitato di cercare dei prodotti, servizi, o proprio degli hotel in cui alloggiare durante le tue vacanze? Nonostante tu non abbia mai acquistato o, appunto, prenotato, hai visto comparire nei giorni successivi degli annunci di quegli stessi prodotti, servizi o hotel che hai visitato. Questo accade grazie al remarketing che consiste in una strategia di marketing con l’obiettivo di recuperare e fidelizzare gli utenti che hanno visitato un sito, il tuo, così da essere nuovamente stimolati e sollecitati a prenotare (magari grazie a specifiche offerte mirate).

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Come il remarketing fa aumentare le prenotazioni dell’hotel

Quando un utente è atterrato sul tuo sito, inevitabilmente ha mostrato interesse, perché diversamente non avrebbe mai visitato il sito web. Questo è il primo punto logico da cui dobbiamo partire.

Con il remarketing andiamo ad intercettare queste persone già interessate, che ti conoscono, quindi l’obiettivo sarà quello di offrire loro un qualcosa di mirato ai loro interessi. Inoltre, il remarketing aumenta la validazione sociale del tuo brand e del tuo hotel, proprio perché l’utente è sempre più propenso a dare maggiore fiducia a chi incrocia più e più volte nel suo percorso d’acquisto.

Un ulteriore vantaggio del remarketing è la possibilità che ti viene data di offrire a questi utenti dei servizi aggiuntivi, come pranzi, cene, percorsi benessere, spa, tutte strategie che stimolano l’utente a svolgere un’azione, o magari incrementare il profitto da una prenotazione già avvenuta.

Come si imposta una strategia di remarketing

Il remarketing può essere svolto attraverso diversi canali: Google Adwords e Facebook ADS hanno sicuramente un ruolo predominante nell’attività di advertising online, quindi dovrai partire necessariamente da questi due strumenti.

Le due piattaforme, per quanto abbiano obiettivi comuni, rispondono a dinamiche diverse tra loro e si collocano nel funnel di acquisto in diverse posizioni. Tralasciando questo concetto, di cui però scriverò un approfondimento (non temere ;)), posso aiutarti a capire come devi impostare intelligentemente una campagna di remarketing.

Per prima cosa dovrai segmentare gli utenti con diversi livelli di interazione e offrire loro campagne di remarketing diversificate per segmento. Nello specifico vuol dire che dovrai, per esempio, selezionare il segmento di chi ha trafficato sul tuo sito senza prenotare e intercettarli nuovamente con una campagna che li convinca a prenotare. Oppure, se selezionerai chi ha già prenotato, potrai puntare ad una campagna per convincerli ad acquistare dei servizi aggiuntivi…e così via.

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La seconda cosa che devi fare per fare bene l’attività di remarketing è sicuramente creare delle ottime landing page, quindi pagine di atterraggio per gli utenti che siano impattanti e performanti. Questo è un aspetto sottovalutato, perché molto spesso accade che chi si occupa di fare remarketing faccia atterrare gli utenti nelle stesse pagine che hanno già visitato: se non le hanno convertite prima, con ogni probabilità non le riconvertiranno nemmeno al secondo tentativo.

L’ideale è creare delle landing page ad hoc per campagna, magari arricchita da elementi grafici di sicuro interesse, e anche con qualche promozione o omaggio significativo che convinca l’utente a prenotare. Non scordarti mai delle call to action, sono sempre fondamentali e frequentemente sono in grado di fare la differenza.

Il remarketing è un ottimo modo per cercare di recuperare quelle persone che non hanno completato il processo di acquisto o prenotazione

Ecco perché viene usato molto spesso nel settore turistico e negli e-commerce. Spero che quest’articolo ti sia stato utile! Hai mai avuto modo di provare a fare remarketing? Hai avuto successo? Scrivilo nei commenti! 🙂

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Jole Torre

Jole Torre

Online Advertising Specialist di Be-We srl

Nata a Messina, vive a Cagliari dal 2015.
Curiosa, appassionata di Internet e dei suoi intricati meccanismi, ha un debole per Google.

Ha lavorato per diverse realtà: Toscana, Piemonte, Sicilia, Sardegna. In queste città ha maturato circa 10 anni di esperienza in SEO e Online Advertising.
Oggi è socia e responsabile dell’area Web Advertising in Be-We Srl.

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